Il ritorno di Donald Trump sulla scena politica americana sta già influenzando le dinamiche globali, riaprendo scenari di dialogo tra Washington e Mosca e creando nuove incognite nei rapporti con Pechino.
Cosa potrebbe cambiare nell'equilibrio mondiale? Quali sono le prospettive per la fine del conflitto in Ucraina? E come si inserisce la Cina in questo contesto? Ne parliamo con Federico Giuliani, giornalista esperto di politica internazionale con il quale affronteremo anche l'intrigo delle grandi potenze sull'Artico.
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Cosa potrebbe cambiare nell'equilibrio mondiale? Quali sono le prospettive per la fine del conflitto in Ucraina? E come si inserisce la Cina in questo contesto? Ne parliamo con Federico Giuliani, giornalista esperto di politica internazionale con il quale affronteremo anche l'intrigo delle grandi potenze sull'Artico.
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NovitàTrascrizione
00:00c'è un'altra domanda
00:08ben trovati amici di Mori
00:10punto it è il nostro
00:12appuntamento mensile in
00:13compagnia di Federico Giuliani
00:15ciao Federico. Salve, buongiorno
00:17buongiorno. Sì. Sì. Allora
00:20Federico cominciamo intanto
00:22con una domanda tu ti occupi
00:24soprattutto di questioni
00:25orientali per l'area premio di
00:27Mori punto it e hai raccontato
00:29anche eh quello che accade in
00:31Russia intanto ti aspettavi un
00:34effetto apparentemente al
00:36momento così dirompente eh da
00:39parte di Trump eh soprattutto
00:42sulla questione ucraina tanto
00:44da arrivare a già degli
00:46incontri preliminari eh da
00:49parte chiaramente eh di eh
00:51incaricati sia della Russia che
00:53degli Stati Uniti per arrivare
00:55a un accordo proprio
00:58sull'Ucraina e e anche poi ne
01:01parliamo magari dopo eh quali
01:03potranno essere insomma gli
01:04impatti anche di questo asse con
01:06con la Cina. Ma partiamo ecco
01:08da da USA Russia che è uno
01:11scenario sebbene ci pensiamo
01:13che sembra quasi incredibile
01:14rispetto anche a poche settimane
01:16fa. Beh sì allora io anche
01:20perché eh Trump è una persona
01:22che ha dimostrato in parte
01:24dimostrato in passato durante
01:26il suo primo mandato di voler
01:28trattare con tutti. Cioè se c'è
01:30un qualcosa da poter ehm
01:34affrontare lo si fa con chiunque
01:36eh ci sia dall'altro lato. La
01:38dimostrazione più evidente è
01:40stata durante sempre il primo
01:41mandato di Trump l'incontro
01:43gli incontri anzi che lui ha
01:45tentato di fare con e che ha
01:47fatto con Kim Jong-un cioè il
01:49presidente eh della Corea del
01:51Nord. Poi non sono andati a buon
01:52fine ma diciamo quello è un
01:54altro discorso se diciamo eh la
01:56domanda è se mi aspettavo eh
01:58incontri di questo tipo un
02:00inizio ehm di di di
02:04negoziazioni tra delegazioni
02:06russe e statunitensi la
02:08risposta la risposta è sì perché
02:10questo modus operandi è nell'indole
02:13di Trump. È nell'indole di
02:15Trump il modus operandi cosa si
02:17intende? Eh si intende sedersi
02:20attorno a un tavolo ogni parte
02:22chiede qualcosa può offrire
02:24qualcosa può ricevere e vuole
02:26ricevere in cambio qualcosa
02:28quindi eh ci si incontra e si
02:30tratta si tratta a oltranza per
02:32arrivare a un eh punto eh di
02:36accordo a un a un qualcosa che
02:38possa mettere il più possibile
02:40d'accordo tutte le parti eh
02:42riunite intorno a un tavolo eh
02:44tutto questo sta andando in
02:46scena tra Stati Uniti e Russia
02:49iniziali perché a Riad in
02:52Arabia Saudita c'è stato un
02:54incontro tra due delegazioni
02:56certo capitanate da una parte
02:58da eh Rubio il segretario di
03:00Stato eh statunitense dall'altra
03:02eh Lavrov il ministro eh degli
03:04esteri russo ma hm diciamo
03:06questa è ancora una fase
03:07preliminare che dovrebbe poi in
03:09futuro ancora non sappiamo
03:11quando portare a un vero e
03:12proprio incontro tra eh Putin e
03:16questo ripeto è un metodo che
03:19Trump ha usato spesso o con
03:21chiunque non solo in ambito
03:23politico ma anche
03:24precedentemente in nel campo
03:27degli affari, nel campo del
03:28business, cioè questa ricerca
03:30continua di di un deal, di un
03:32di un'intesa, di un accordo, di
03:34un patto, cioè il trasformare
03:36la geopolitica non più ehm a un
03:40esercizio quasi diplomatico ma
03:43anche in un modo eh delle
03:46trattative quasi sul tavolo
03:47addirittura da poche perché
03:49comunque eh incontrare i russi
03:52in un contesto del genere è un
03:54azzardo da un lato se in futuro
03:57dovesse arrivare una fumata
03:58bianca eh finisce la guerra c'è
04:01una distensione tutti
04:03probabilmente elogieranno
04:05questo azzardo ma se non
04:06dovesse andare a buon fine cosa
04:08tra l'altro più che probabile eh
04:11è un effetto domino mettiamola
04:14così un effetto eh una
04:16conseguenza da tenere da mettere
04:18in conto non solo per gli
04:19Stati Uniti ma per tutto il
04:21blocco occidentale è un azzardo
04:23quello di Trump in passato come
04:25dicevo con Kim con la Corea del
04:27Nord non ha portato a eh
04:29risultati eh eccellenti questo
04:32non non sappiamo non l'abbiamo
04:34saputo e probabilmente non
04:35sapremo se la fumata nera è
04:37arrivata per colpa di un
04:38accordo diciamo non trovato a
04:41Kim e Trump o se invece come
04:44ipotizzo io tutto questo è
04:47frutto di una pressione esterna
04:49da parte dei di alcuni
04:52consiglieri di Trump di di
04:53Falchi che che che
04:55comprendevano diciamo che
04:57formavano la sua prima
04:58amministrazione ma in ogni caso
05:00c'è stata una fumata nera
05:01adesso vediamo cosa succederà
05:03sull'asse Washington Mosca c'è
05:05stata una prima apertura eh
05:09questa porta eh queste persone
05:12sono Trump e Putin c'è ancora
05:14tempo procede tutto eh a
05:17rilento però come dire intanto
05:20ci sono le fondamenta me la
05:22aspettavo eh però bisogna capire
05:24cosa succederà e se mi chiedi
05:26cosa succederà è difficile da
05:29dire certo è che eh la la
05:32diplomazia tra Stati Uniti e
05:34Russia è molto più facile
05:37quindi il paragone legge fino a
05:39un certo punto perché eh quello
05:41che chiede la Russia è un
05:44qualcosa tra virgolette di più
05:45accontentabile rispetto a quello
05:47che chiedeva e che continua a
05:49chiedere la Corea del Nord quindi
05:51con la Russia presumibilmente ci
05:54sarà un accordo sull'Ucraina
05:56eh relativo a una a un
05:59congelamento ovviamente dei
06:00combattimenti a una consegna
06:03ufficiale per così dire a Mosca
06:05che si sono conquistati e poi
06:08ci saranno tutte le garanzie che
06:10spetteranno a Kiev eh garanzie
06:13anche di tipo eh militare per
06:16assicurare a Zelensky di non
06:17ritrovarsi punto e a capo tra
06:19uno, due o dieci anni. Zelensky
06:21ovviamente occhi per lui perché
06:23si è fatto già anche ehm ha
06:25preso piede l'ipotesi di nuove
06:27elezioni e in quel caso Zelensky
06:29non è sicuro che eh di
06:33ora abbiamo un ehm gli
06:36Stati Uniti che sappiamo
06:38agiscono soprattutto in base a
06:41prescindere di chi sia il
06:42presidente con modalità
06:44diverse però soprattutto in base
06:46a ai propri interessi. Eh che
06:49potrebbe esserci una
06:51convergenza in chiave
06:54antieuropea nel senso che eh un
06:57asse di questo tipo sta
06:59risolvendo anche le le
07:04mancanze sia di di unità eh
07:06politica che di fatto non c'è
07:08eh ma anche le le divisioni
07:10all'interno di un'Europa che
07:12sembra molto spaisata e che ha
07:15ormai perso diversi treni eh per
07:18il suo sviluppo. Cioè questa
07:20potrebbe essere quasi il colpo
07:22di grazia che che unisce nei
07:24loro interessi anche economici
07:27beh secondo me è possibile c'è
07:32all'orizzonte un un nuovo
07:34equilibrio che si sta per
07:35formare, un nuovo equilibrio
07:37internazionale e eh dal mio
07:39punto di vista gli Stati Uniti
07:41indipendentemente come
07:42giustamente sottolineato
07:43dall'amministrazione, dai
07:45presidenti e via dicendo hanno
07:47sempre avuto una sorta di
07:49nemico esterno da eh utilizzare
07:52come bussola per orientare la
07:55loro agenda non solo diciamo
07:58politica la loro agenda estera
08:00ma anche la loro agenda
08:01economica. C'è stato il periodo
08:03del terrorismo islamico. C'è
08:05stato poi il periodo eh
08:07cinese, diciamo la guerra dei
08:09Dazzidur e poi scosciata nella
08:11pandemia con una contenzione
08:13abbastanza evidenti con contro
08:15Pechino. Oggi ehm qual è il
08:18nuovo nemico degli Stati Uniti?
08:19Certo con Biden c'era la Russia
08:23sembra di capire che Trump
08:25abbia archiviato eh tutto
08:28questo tutto tutto questo per
08:30inaugurare cosa? Per inaugurare
08:32una nuova un nuovo equilibrio,
08:34una sorta di di di nuovo ordine
08:36che eh rischia di lasciare
08:38spiazzata l'intera Europa per un
08:40motivo semplice eh c'è il rischio
08:42che tra virgolette il nuovo
08:44nemico degli Stati Uniti possa
08:46coincidere con Bruxelles non
08:48solo per tutta la questione
08:51e quindi per il disavanzo
08:53commerciale, per eh ragioni di
08:56esportazione, importazioni che
08:58già comunque eh insomma è già
09:01già qualcosa di molto eh
09:02evidente ma anche per una per
09:05una ragione politica, per una
09:06ragione di di divergenza totale
09:09in in alcune questioni. Cioè
09:11prendiamo ad esempio eh la
09:13Nato, prendiamo anche eh
09:15l'ambito militare. Trump è
09:16stato chiaro. Non ha con lui
09:20gli Stati Uniti non non hanno
09:22intenzione di reggere un
09:23ombrello protettivo
09:24gratuitamente eh per coprire la
09:27testa dei dei dei partner di di
09:30Washington. Chi vuole usufruire
09:32di questo ombrello o paga o si
09:34arrangia in un altro modo.
09:35Quindi già qui c'è una rottura.
09:37Poi c'è anche da mettere in
09:39conto ehm ci sono da mettere in
09:42conto i rapporti personali noni
09:44di liasci tra Trump e numerosi
09:47eh
09:50pensavano di di contare di più.
09:53Cito un nome, Macron. Eh in in
09:56Europa diciamo l'unico trait
09:58d'union che può legare eh
10:01Bruxelles a Washington ad oggi
10:03è Giorgia Meloni, il primo
10:04ministro italiano che sembra al
10:06meno all'apparenza o sembrava
10:08a seconda poi delle letture che
10:10che vengono date aver trovato
10:12una buona intesa con Trump. Poi
10:15l'incontro che ha sostanzialmente
10:17escluso, tagliato fuori l'Europa
10:20cambiato tutto ulteriormente, il
10:22messaggio indiretto che ha
10:23lanciato l'amministrazione Trump
10:25è che l'Europa non è più un
10:28interlocutore prediletto. Tanto è
10:31vero che per affrontare una
10:32questione europea cioè la
10:34risoluzione del conflitto
10:35ucraino ci si siede al tavolo con
10:38la Russia evidentemente poi in
10:41futuro anche con l'Ucraina si va
10:44in Arabia Saudita e quindi
10:46l'Arabia Saudita è il mediatore
10:48probabilmente entrerà in campo
10:49anche la Cina ma dell'Europa almeno
10:52ora non c'è traccia. Poi certo
10:54Rubio ha detto che in futuro ha
10:56provato un po' a rassicurare in
10:58futuro sarà coinvolta anche
11:00l'Unione Europea ma al momento è
11:01evidente che Trump non consideri
11:04l'Unione Europea come un
11:06interlocutore non dico degno ma
11:10all'altezza dell'importanza di
11:12questi dossier quindi già questo
11:15mi sembra mi sembra già questa mi
11:17sembra una traiettoria evidente di
11:19come sarà l'amministrazione Trump
11:21da qui ai prossimi anni. Resta da
11:24capire se questo questo scenario si
11:28limiterà a restare così diciamo in
11:30ambito diplomatico o se dovessero
11:33esserci poi delle tensioni perché
11:35dall'altro lato c'è stata quasi una
11:37sorta di ribellione da parte
11:39dell'Unione Europea una
11:41ribellione capitanata dallo stesso
11:43Macron che ha inscenato un vertice
11:46d'emergenza a Parigi poi c'è stata
11:49una controbeffa perché i presenti
11:51sostanzialmente non è che si
11:54trovassero che si siano trovati
11:56d'accordo su tutto perché poi è venuta
11:58fuori anche l'ipotesi di poter inviare
12:00eventualmente truppe sul suolo ucranio
12:03per mantenere la pace c'è chi ha detto
12:05è disposto a farlo c'è chi non ne vuole
12:07sentire parlare quindi anche qui le
12:10europe si dimostra non unita c'è
12:13abbiamo il Regno Unito insomma stramer
12:16primo ministro britannico che tra l'altro
12:18apro parentesi Regno Unito è uscito
12:20dall'Unione Europea ma continua ovviamente
12:22a essere influente in questi negli
12:24affari continentali si è detto pronto a
12:27sostenere Zelensky fino alla fine così
12:30come la Svezia la Polonia invece ha fatto
12:33un importante passo indietro Polonia che
12:35fino a un paio di anni fa un anno fa
12:38durante l'amministrazione Biden era la
12:41testa d'ariete utilizzata tra virgolette
12:43ancora di nuovo dalla Nato e dagli
12:46Stati Uniti per colpire la Russia di
12:49Putin e quindi per sostenere l'Ucraina
12:52oggi tutto questo sta cambiando e
12:54bisognerà capire cosa quale forma
12:57riuscirà ad assumere la diplomazia
13:01europea di fronte alla sfida Trump
13:03perché io temo che il nemico degli
13:07Stati Uniti rischi di essere questa
13:09Europa qua, un'Europa guidata da
13:13von der Leyen e quindi ancorata all'agenda
13:16di Bruxelles sul green e via dicendo e
13:20se così fosse sarebbe un problema non
13:22indifferente per noi perché vuol dire
13:24che gli Stati Uniti andrebbero a
13:26convergere su numerose questioni con
13:28quelli che fino a ieri noi consideravamo
13:31dei rivali anche sistemici suggeriti
13:35anche da Washington solo che l'è
13:37cambiata l'amministrazione e l'è cambiato
13:39tutto il registro mentre noi restiamo
13:41noi continuiamo a utilizzare parole
13:44chiave e modi di fare che
13:47probabilmente rischiano di essere
13:49superati dal corso degli eventi questo
13:52è un rischio importante poi utilizzo
13:54sempre virgolette per un motivo ben
13:56preciso perché diciamo quello che è in
13:58corso oggi rischia di essere solo una
14:02facciata perché anche la conferenza che
14:04c'è stata a Riyadh il vertice tra
14:06Russia e Stati Uniti noi sappiamo quello
14:09che è uscito diciamo a mezzo stampa
14:12dietro le quinte noi non sappiamo se i
14:15rappresentanti di Washington e Mosca
14:17hanno già trovato un accordo perché poi
14:18si è già parlato c'è stata l'indiscrezione
14:20di questo piano di pace sull'Ucraina in
14:23tre fasi piano che sostanzialmente ha
14:25escluso quasi totalmente l'Europa quindi
14:28è sempre difficile orientarsi certo è
14:31che Trump potrebbe trovare delle
14:34convergenze con la Russia anche
14:36banalmente utilizzando Riyadh come
14:40mediatore anche nelle relazioni
14:43bilaterali con Mosca e penso al campo
14:47energetico penso a tutta l'industria
14:50petrolifera penso a tutto questo che
14:53Trump vuole e che ha rianimato negli
14:56Stati Uniti quindi c'è margine d'azione
14:59e in teoria c'è anche margine d'azione
15:02con la Cina perché io ricordo che Musk
15:05Elon Musk è entrato ora nell'
15:08amministrazione Trump continua a
15:11investire molto forte oltre la muraglia
15:15l'ultima acquisizione che ha fatto
15:17l'ultimo investimento che ha fatto a
15:19Shanghai ha coinvolto una maxifabbrica
15:23di batterie di mega pack di queste
15:25batterie potenziali quindi diciamo che
15:28se non Trump molti degli uomini che lo
15:32circondano sono interessati a fare a
15:36continuare a fare accordi e affari con
15:38con la Cina quindi ci sono già queste
15:41due convergenze con Russia e Cina molto
15:43forte ce ne sono molto meno invece con
15:44l'Europa
15:48tra l'altro si è parlato anche secondo
15:51le crone che in questi in questo
15:53incontro nel mondo arabo si è parlato
15:56tra Usa e Russia anche dell'Artico che è
16:00un altro interesse
16:03strategico per entrambi quindi anche su
16:06questo potrebbero esserci delle novità
16:09sì anche perché poi sull'Artico qui
16:11dobbiamo aggiungere l'altro attore cioè
16:13la Cina la Russia quello che fa nell'
16:16Artico è complementare all'attività
16:19cinese questo soprattutto dopo la
16:21partnership senza limiti stretta
16:24questa è proprio una citazione stretta
16:26tra Xi Jinping e Putin quindi in quel
16:30caso gli Stati Uniti si troverebbero di
16:33fronte a due partner abbastanza affiatati
16:37perché da un lato i cinesi mettono
16:40investimenti mettono il loro know-how
16:42dall'altro lato i russi vanno a
16:47consolidare la posizione in un'area da
16:50sempre attenzionata da sempre concepita
16:53un po' come il cortile di casa e ecco
16:55questo semmai potrebbe essere un
16:57possibile una possibile arena di
17:00scontro tra Trump e Putin e Xi Jinping
17:05Trump abbiamo insomma l'abbiamo detto
17:08l'abbiamo scritto più volte ha parlato
17:10della Groenlandia ha lasciato intendere
17:13che tutte quelle zone d'ombra fino ad
17:16adesso ignorate da Washington dovranno
17:19essere illuminate tra queste zone d'ombra
17:20c'è l'Artico perché nel silenzio nel
17:22disinteresse generale
17:25Cina e Russia hanno incrementato i loro
17:29affari hanno rafforzato le loro politiche
17:33energetiche stanno cercando di rendere
17:36navigabile utilizzabile il più possibile
17:39la rotta artica questa rotta commerciale
17:41marittima che potrebbe rivoluzionare il
17:44commercio globale tra qualche anno
17:46dipenderà certo molto anche dalla
17:48situazione relativa al cambiamento
17:50climatico e gli acciai eccetera eccetera
17:52però Russia e Cina hanno dimostrato di
17:55avere un'agenda solida un'agenda ben
17:57precisa in questa regione che diventerà
18:01sempre più strategica gli Stati Uniti
18:03vogliono tornare attorno al tavolo delle
18:06discussioni e questo potrà essere anche
18:09un'altra arena di incontro barra scontro
18:12con Pechino e Mosca ci sarà posto anche
18:16per Washington ci potrà essere
18:19paradosso ad oggi la possibilità degli
18:22Stati Uniti di collaborare addirittura
18:23con Russia e Cina è difficile perché
18:27parliamo di un qualcosa di nel caso della
18:30rotta commerciale artica di un qualcosa
18:33di potenzialmente rivoluzionario in
18:36ambito economico globale quindi è
18:38difficile che ci possa essere un accordo
18:40a tre lo è già a due tra Cina e Russia
18:43perché anche qui sì cioè siamo stiamo
18:47parlando di partner affiatati ma ognuno
18:49chiaramente vuol tirare acqua al proprio
18:50mulino quindi già a due è difficile far
18:54quadrare conti figurarsi a tre e poi con
18:56uno come Trump che non è abituato ad
18:59accontentarsi di una piccola parte o di
19:01un ruolo secondario se non terziario
19:04quindi sarà una situazione da un contesto
19:07da monitorare con la massima attenzione
19:11ecco questo appunto uno dei motivi come
19:13dici di possibile scontro con la Cina
19:16che era considerato no il principale
19:20antagonista degli degli Stati Uniti si è
19:25parlato molto dei Dazzi anche perché poi
19:29c'era l'area Brix che si stava
19:31consolidando e quindi l'arrivo di Trump
19:35potrebbe in qualche modo ridimensionare
19:38la portata del progetto dei Brix e anche
19:41questa questa conflittualità con la Cina
19:44o pensi che comunque gli scontri non
19:46mancheranno come questo appunto di cui
19:48parlare? Beh allora ci sono due punti da
19:52considerare a mio avviso il primo è
19:54quando parliamo dei rapporti tra Stati
19:56Uniti e Cina di quali Stati Uniti stiamo
19:59parlando se parliamo dell'amministrazione
20:01Trump se parliamo del mondo economico mi
20:06riferisco ovviamente al gota economico
20:08alle grandissime multinazionali del paese
20:10come non so Apple tutti questi giganti
20:13high tech ma anche multinazionali del
20:15calvo di Starbucks e via dicendo quindi
20:19di quali Stati Uniti parliamo se parliamo
20:21degli Stati Uniti rappresentati
20:25dall'amministrazione Trump potremmo
20:28continuare su una montagna russa quindi
20:31alti e bassi con momenti di
20:34riavvicinamento momenti di tensioni
20:37spesso dettate anche dalla necessità di
20:40mantenere di continuare ad attrarre
20:44elettori in patria questo diciamo Trump
20:47è lecito supporre che possa in certi
20:50momenti tirar fuori tematiche per
20:53richiamare attorno a sé gli elettori lo
20:56zoccolo duro dei conservatori americani
20:59o comunque come vogliamo definirlo tutto
21:01quel mondo maga tutto quel mondo la
21:03utilizzare un po la Cina come spauracchio
21:05però da dietro le quinte abbiamo tutto
21:08il Gotha di cui parlavo prima
21:10economico aziendale commerciale che ha
21:13interessi enormi in Cina non solo in
21:16ambito commerciale nel senso di vendere
21:19piazzare prodotti li di piazzare prodotti
21:22cinesi ma anche di cooperazioni di
21:25partnership poi ci sono ovviamente delle
21:28aree di scontro quello ad esempio delle
21:30delle auto elettriche quindi si
21:33proseguirà si proseguirà un po a alla
21:36giornata con alti e bassi che saranno
21:39alternati anche se Trump potrebbe in
21:42qualche modo trovare anche qui un
21:45accordo con Xi Jinping si era un po già
21:48parlato di riesumare la prima fase
21:51dell'accordo commerciale del primo
21:54mandato di Trump ovvero la Cina che si
21:56impegna ad acquistare più prodotti
21:57dagli Stati Uniti gli Stati Uniti che in
22:00qualche modo vanno a livellare i tassi
22:02su sulle merci importate da Pechino per
22:05cercare un po di equilibrare di
22:08ritrovare un equilibrio nei rapporti
22:09commerciali tra i due paesi questo per
22:13quanto riguarda Stati Uniti e Cina poi i
22:17BRICS qui è tutto un altro capitolo
22:20perché loro giocano una partita a parte
22:22ovviamente all'interno dei BRICS c'è
22:24anche la Cina ma non è l'unico attore i
22:26BRICS sono una piattaforma che hanno
22:30delle esigenze ben precise cioè la prima
22:33su tutte modificare in qualche modo
22:36l'ordine globale affinché anche altri
22:39paesi via di sviluppo possano ottenere
22:42un posto in prima fila all'interno della
22:46comunità internazionale che fino a poco
22:49fa era pressoché gestita dalle grandi
22:53potenze per lo più occidentali quindi i
22:56BRICS sono portatori di queste istanze e
22:59in realtà col Trump penso che potranno
23:02avere un sì ci saranno ovviamente dei
23:05conflitti commerciali anche qui la
23:07storia dei Dazi perché comunque Trump
23:09non ha minacciato Dazi e ha messo Dazi
23:12solo sulla Cina a rischiare Dazi ci sono
23:15anche altri paesi asiatici abbiamo il
23:18Vietnam abbiamo la Malesia abbiamo
23:21l'India ma ci sono anche Corea, Giappone
23:24che sono partner di Washington se gli
23:27Stati Uniti indossesse Trump dovesse
23:29tenere fede a quello che ha più volte
23:31detto cioè di mettere Dazi contro tutti
23:33quei paesi che hanno un disavanzo nei
23:35confronti degli Stati Uniti allora tutta
23:37l'Asia praticamente dovrebbe essere
23:40travolta da Dazi quindi bisognerà capire
23:42poi se Trump si spingerà fino a questo
23:45punto se metterà dei paletti certo è che
23:49i BRICS hanno in realtà in tutto questo
23:54disordine barra nuovo ordine mondiale
23:56hanno la possibilità di ritagliarsi uno
23:58spazio d'azione non indifferente
24:00e non solo i BRICS ma anche e qui
24:03introduco un altro concetto l'interasian
24:05perché anche qui un po' nel disinteresse
24:08generale mentre tutti sono concentrati su
24:10Cina, Stati Uniti, Unione Europea
24:12c'è l'asian cioè l'associazione delle
24:14nazioni del suddest asiatico che in
24:17maniera molto più unita di quanto in realtà
24:21si possa aspettare perché all'interno di
24:24questa organizzazione di questa
24:25associazione ci sono dei paesi che tra
24:27loro diciamo storicamente sono separati
24:31da rivendicazioni incrociate nel mar
24:33cinese meridionale non solo certo è che
24:36tutti questi paesi dal Vietnam alla
24:38Malesia a Singapore vogliono provare a
24:42giocare la loro partita vogliono anche
24:44loro un posto in prima fila al tavolo o
24:47meglio un posto al tavolo della comunità
24:49internazionale che rischia di farsi come
24:52dire sempre più stretto perché se in
24:54passato i big erano coincidevano con
24:57Stati Uniti, Europa, Cina in Europa ci
25:01mettevamo fino a poco fa la Russia adesso
25:03la Russia fa sostanzialmente storia a
25:05parte da un lato poi rischiano di
25:09esserci nuovi attori rischiano
25:11ovviamente per per chi c'era già prima
25:13che si ritroverà un po più ristretto
25:15intorno a questo tavolo e cito Ebrix
25:18cito anche l'Asia quindi ci sono nuovi
25:21attori che intendono ruggire che
25:25intendono far valere i propri interessi
25:29America Latina e Africa invece sono un
25:31po più diciamo arretrati ancora in
25:35ambito diplomatico ci vorrà ancora del
25:37tempo Brix e Asia invece li vedo in
25:40rampa di lancio e potenzialmente abili e
25:44all'altezza delle aspettative nel caso
25:46in cui Trump dovesse far qualche passo
25:49falso perché anche il fatto di mettere
25:51Dazzi a valanga sull'Asia dall'altro lato
25:55potrebbe scattare una sorta di di di
26:00unione commerciale asiatica che di
26:02fatto c'è già ci sono degli accordi
26:04molto importanti sia a livello bilaterale
26:06sia a livello regionale e qui parliamo
26:09di un continente che che è
26:11sostanzialmente il nuovo ombellico
26:13economico del mondo quindi se questi
26:16poi dovessero fare storia a parte
26:18dovessero coinvolgere anche paesi in via
26:20di sviluppo in quel caso gli Stati Uniti
26:23di Trump sarebbero dal loro punto di
26:25vista ben felici di camminare con le
26:27proprie gambe l'Europa qualche farà
26:30punto di domanda rischia ovviamente di
26:32essere di rimanere col cerino in mano
26:37andiamo con quest'altro tuo articolo
26:42relativamente a un altro aspetto che
26:45riguarda la Cina cioè con l'Africa che
26:48si prepara al ritiro degli USA dall'OMS
26:52e la Cina che cerca di approfittarne se
26:55gli USA dovessero uscire dall'OMS l'Africa
26:57verrebbe andare in fumo molti progetti
26:59sanitari allora ecco le aziende
27:01farmaceutiche cinesi pronte a
27:04chiaramente approfittare della situazione
27:07quando si parla di aziende farmaceutiche
27:09Federico ovviamente viene sempre in mente
27:11Big Pharma e quindi sostanzialmente le
27:14aziende americane la Cina come messa
27:17sotto questo punto di vista cioè le
27:20logiche possono essere le stesse quelle
27:22del profitto intendiamo ma allora in
27:25realtà lo abbiamo già visto un po' ai
27:27tempi della della pandemia di covid la
27:31logica è un po' diversa è una logica
27:34molto più assistenzialista che non
27:37incentrata sul mero profitto anche perché
27:42i farmaci cinesi prendiamo ad esempio
27:44gli stessi vaccini non avevano gli stessi
27:48costi di quelli prodotti appunto da Big
27:51Pharma avevano costi diversi quasi risori
27:54se non venivano addirittura regalati
27:57quindi ci sono un po' di logiche diverse
27:59ovviamente non stiamo parlando di
28:01beneficenza perché dietro anche al fatto
28:04di voler regalare un farmaco c'è sempre
28:06un interesse che può essere politico che
28:08può essere soft power che può essere di
28:11tanti tipi la logica quindi è diversa
28:15anche la Cina ha i propri colossi
28:17farmaceutici che tra l'altro stanno
28:20lentamente insediando proprio quelli
28:23occidentali nei paesi in via di sviluppo
28:25e Trump qui potrebbe offrire un assist
28:28d'oro a Pechino perché il ritiro degli
28:31Stati Uniti non solo da questo diciamo
28:34dossier OMS ma anche tutto il discorso
28:38USAID e quindi aiuti umanitari eccetera
28:40eccetera ecco tutto questo va a creare un
28:42vuoto no? I vuoti vengono sempre
28:45riempiti da qualcosa la Cina è pronta a
28:48occupare i vuoti lasciati dagli Stati
28:50Uniti vuoti che in questo caso vogliono
28:53dire molti progetti non solo sanitari ma
28:57anche di assistenza umanitaria che
28:59rischierebbero di cessare di essere di
29:02di restare senza fondi e in questo caso
29:05la Cina potrebbe in qualche modo
29:07sopperire almeno in parte perché
29:09chiaramente non è che la Cina è un
29:11salvadanaio immenso dalle risorse
29:13infinite potrebbe almeno in parte andare
29:16a limitare danni oppure a intervenire in
29:20quei paesi più strategici nelle mire di
29:24geopolitiche di Pechino per quanto
29:26riguarda l'Africa poi c'è un qualcosa in
29:28più da dire ovvero che la Cina in questo
29:31continente si sente a casa ha già fatto
29:34numerosi accordi praticamente in tutti
29:37gli ambiti infrastrutturali culturali
29:39spaziali della difesa e anche
29:42farmaceutici quindi un progressivo
29:45ritiro degli Stati Uniti da progetti non
29:48necessariamente bilaterali ma anche nel
29:50caso dell'OMS che coinvolgono grandi
29:52grandi agenzie che coinvolgono le Nazioni
29:55Unite questo è un enorme rappresenta un
29:58enorme occasione che la Cina vuole
29:59sfruttare per accreditarsi come paese
30:01responsabile per accreditarsi come paese
30:04che a differenza degli Stati Uniti vuole
30:06collaborare con le Nazioni Unite con la
30:08comunità internazionale che non vuole
30:10lasciare indietro nessuno quindi ora
30:12diciamo non avrebbe senso fare una lista
30:14infinita delle aziende cinesi che
30:16farmaceutiche che hanno interesse in
30:18Africa abbiamo comunque in parte scritti
30:20nell'articolo che hai fatto vedere tu e in
30:23altri articoli ci sono questi colossi
30:26sono veri e propri colossi che sono ben
30:29felici di riversare i propri business nel
30:34continente africano e non solo quindi
30:39diciamo se si viene a creare se dovesse
30:41crearsi una prateria i cinesi sono pronti
30:44a occuparla
30:47Allora Federico invitiamo come sempre la
30:49lettura dell'agria premium di Mori
30:51puntualmente per leggere anche le tue
30:53analisi soprattutto da Oriente trovate
30:57il link in descrizione vi ricordo ancora
30:59anche il libro di Money 2024 dove ci sono
31:02anche i contributi di Federico Giuliani
31:05per capire quello che è successo nel
31:072024 e capire meglio anche il prossimo
31:10anzi questo anno che stiamo vivendo per
31:14chi si abbona all'agria premium il libro è
31:16in omaggio altrimenti c'è la sezione shop
31:19dove poterlo acquistare io ringrazio
31:22molto Federico ci vediamo il prossimo
31:25mese alla prossima
31:26grazie mille alla prossima grazie
31:28grazie a tutti