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https://www.pupia.tv - Roma - Presentazione "Greenexpo Med" - Isabella De Monte (25.03.25)
Trascrizione
00:00Grazie mille di essere intervenuti, darei il via a questa conferenza stampa di presentazione
00:05della sedicesima edizione di Ecomed, che è il Green Expo del Mediterraneo, la fiera
00:10dedicata ai temi della sostenibilità e dell'ambiente, che si terrà dal 15 al 17 aprile a Catania.
00:19Siamo arrivati alla sedicesima edizione, come dicevamo, solo alcuni numeri per introdurre
00:24poi Salvatore Peci, che è l'animatore, l'ideatore di questa iniziativa. Partirei da alcuni numeri
00:34appunto, quelli dello scorso anno, 350 espositori, 4 aree tematiche, 12 congressi specialistici
00:41di cui uno internazionale, 4 atenei coinvolti, 4 convegni di filiera. Salvatore Peci, come
00:48è nata l'iniziativa di Ecomed e da dove puntiamo ad arrivare quest'anno?
00:54Intanto grazie a tutti di essere presenti. L'iniziativa nasce nel 2005 sempre a Catania
01:01e inizialmente è nata come una fiera più dedicata al settore della termidraulica con
01:09una parte scientifica dedicata all'ambiente. Nel corso degli anni si è sviluppata soprattutto
01:15su questa direzione e quindi, da un punto di vista ambientale, abbracciamo il mondo
01:20dei rifiuti, il mondo delle acque, il mondo delle bonifiche e abbiamo una sezione importante
01:25dedicata ai sistemi energetici, soprattutto allo sviluppo di tutto quello che riguarda
01:30il territorio della regione siciliana. Devo dire che siamo orgogliosi di aver creato questo
01:36contenitore che ospita tantissime aziende e che dà la possibilità di un confronto
01:41sul territorio, soprattutto con la pubblica amministrazione, cosa che ha reso forte la
01:47manifestazione, soprattutto con le famose giornate dell'energia che sono state per anni uno
01:51nozzoccolo duro della manifestazione e che ritornano fortunatamente quest'anno con la
01:56presenza del Presidente Schifani che inaugurerà la manifestazione il 15 aprile alle ore 10.30
02:02con una cerimonia di inaugurazione ovviamente dove i presenti sono invitati. Devo dire che
02:09quest'anno c'è stato un ampliamento della manifestazione in quanto da due patiglioni,
02:14quindi da 20.000 m2 circa siamo passati a quattro patiglioni occupando l'intera superficie
02:20attualmente disponibile nel centro filistico Sicilia Fiera, ospitando anche altre aziende
02:25soprattutto nel comparto elettrico, quindi c'è uno sviluppo più nel settore energetico
02:30e di tutta la filiera che sta attorno a questo mondo.
02:36Quindi noi siamo orgogliosi di quello che stiamo facendo perché comunque diamo un supporto,
02:44siamo un valore aggiunto per il territorio e tutto questo ovviamente lo facciamo grazie
02:47alle aziende che espongono.
02:49Direi di dare la parola sicuramente agli altri soggetti qui presenti che possono dare sicuramente
02:55un contributo maggiore scientifico rispetto a quell'organizzativo.
03:01Come ricordava giustamente Salvatore, l'anima scientifica nell'iniziativa è alla base
03:07appunto del progetto di Ecomed che vede un comitato scientifico di oltre 100 docenti
03:13che appunto animano le iniziative della Fiera e del Salone.
03:19Ringrazierei innanzitutto l'onorevole Castiglione che ci ha dato l'opportunità di essere qui
03:24oggi a parlare appunto della Fiera.
03:26Onorevole lascio a lei la parola.
03:31Grazie, il mio è un saluto, un saluto doveroso perché ho il piacere di ospitare questa iniziativa,
03:39questa conferenza stampa.
03:40Mi pare che illustro che ormai questa iniziativa assunta nella nostra Sicilia, nel nostro territorio
03:47meritava una sala così prestigiosa, così importante, quella della Camera dei Deputati.
03:52Quindi ringrazio veramente tutti così come ringrazio e faccio i complimenti a Salvatore
03:58Peci perché in questi anni io ho seguito tutta l'evoluzione della crescita di Ecomed,
04:05l'iniziativa di carattere fieristico, oggi è diventato un grande appuntamento, un grande
04:09appuntamento di riflessioni sui grandi temi, sui temi dell'ambiente, sui temi della sostenibilità,
04:14è un grande appuntamento e soprattutto non solo il numero dei visitatori, degli espositori,
04:21ma anche la larghissima partecipazione, l'anno scorso è stato veramente un'edizione molto
04:25interessante, molto interessante anche dal punto di vista scientifico e io ritengo che
04:30ormai sia un punto di riferimento per tutta l'attività convegnistica, scientifica, sui
04:36temi dell'ambiente principalmente, della sostenibilità, ma oggi di maggior peso anche il tema energetico.
04:44Quindi vedo il parterre molto qualificato, un parterre molto interessante.
04:48A me piace pensare a questa proiezione dal territorio siciliano, da una Sicilia che finalmente
04:55mette in campo un'iniziativa così significativa, così importante, così coinvolgente, diventare
05:00veramente l'Hub del Mediterraneo, diventare il polo di riferimento di tutte le aziende,
05:05di chi si occupa di sviluppo, di sostenibilità in tutta l'area del Mediterraneo.
05:10Penso che l'ambizione sia questa, ma oggi Ecomed ha tutte le caratteristiche per poter
05:16svolgere questo ruolo, quindi un grazie per aver accolto il nostro invito di fare questa
05:22conferenza stampa in questa sede, un grazie per la partecipazione e devo dire che ho rivisto
05:27tantissimi amici, il sindaco Bianco, l'amico Corrado Clini, vedo il professore Lanzafame
05:32che insieme da Presidente della provincia abbiamo immaginato l'agenzia per la promozione
05:38dell'energia e dell'ambiente in tempi non sospetti, vedo il professore Albano che per
05:42la prima volta, quando incontro qualcuno che opera nel settore dell'energia oppure ha bisogno
05:48di pareri tecnico-scientifici della Commissione di Guardazione della Regione, mi dicono che
05:52finalmente la Regione siciliana per la prima volta è avanti rispetto a tutto o meglio,
05:57ha accelerato tutti i processi di semplificazione, quindi accelerazione delle procedure e delle
06:04nuove iniziative che si vogliono insediare nel nostro territorio.
06:07Quindi grazie ancora e complimenti per l'iniziativa, speriamo che sia un'edizione ancora più effervescente
06:16degli anni precedenti, ma penso che i risultati raggiunti, conseguiti negli anni scorsi, siano
06:23risultati molto significativi.
06:24Grazie Onorevole Castiglione, ricordo un numero che non avevo ricordato in apertura, sono
06:31le 11.000 presenze che sicuramente testimoniano l'interesse e il fatto che Ecomed stia diventando
06:39sempre più un hub di riflessione, non solo per un pubblico ristretto, ma non solo per
06:44gli addetti ai lavori, come ci ricordava prima il Dottor Peci, è nata naturalmente
06:48come una fiera dedicata alla termoidraulica e è diventata un punto di riferimento anche
06:54di riflessione e di dibattito scientifico.
06:56E a proposito di dibattito scientifico, passo la parola al Professor Corrado Clini, già
07:01Ministro per l'Ambiente e Presidente Onorario del Comitato Scientifico di Ecomed.
07:08Grazie, in questa opportunità vorrei dire che Ecomed deve cominciare ad avere la consapevolezza
07:31di assumersi la responsabilità di essere uno spazio di dialogo e di confronto a livello
07:39nazionale e a livello internazionale, perché oggi sulla Sicilia si incrociano almeno tre
07:46politiche di grandissimo rilievo per l'Europa. La prima politica è quella del rapporto tra
07:53la generazione di elettricità dalle fonti rinnovabili e l'utilizzazione dell'elettricità
08:01prodotta, perché, come ha ricordato Ternan sul suo ultimo rapporto, c'è una sproporzione
08:12tra la capacità di connessione della rete e la capacità di produzione di elettricità
08:19da fonti rinnovabili presente sulla base delle autorizzazioni che vengono richieste. Questo
08:26è un nodo importante perché dobbiamo aumentare la capacità di produzione dell'elettricità
08:33da fonti rinnovabili, ma poi dobbiamo usarle le fonti rinnovabili. La seconda cosa è la
08:40rete e la Sicilia sta diventando un nodo importantissimo a livello europeo, non solo
08:49per il primo collegamento tra Tunisia e Italia. Voglio ricordare che nel 2007 lo lanciai io
08:56e quando facevo il Ministro dell'Ambiente nel 2012 mi venne detto che non c'era bisogno
09:03di rafforzare questo progetto perché l'Italia aveva abbastanza elettricità, non aveva bisogno
09:09di prendere elettricità dalla Tunisia. Finalmente c'è questa connessione, ma è un primo pezzo
09:17di una possibile integrazione, come anche la visione del Piano Mattei, tra la generazione
09:29di elettricità verde nel Nord Africa e la trasmissione di questa elettricità nella
09:35rete europea che passa attraverso la rete siciliana. I grandi progetti che cominciano
09:43ad essere definiti da Terna, ma che sono ancora iniziali, perché probabilmente ci vorrà
09:51di più per fare in modo che l'elettricità verde prodotta in Nord Africa diventi elettricità
10:00disponibile per l'Europa. L'Europa ha alcuni progetti in corso di definizione sulle rete
10:12elettriche, uno dei quali è South North per le fonti rinnovabili e la Sicilia potrebbe
10:20essere il punto di partenza dal sud di questa dorsale energetica di grande importanza. Il
10:30terzo elemento che fa della Sicilia oggi un'area di grande rilievo sempre a livello europeo,
10:37non soltanto a livello locale, è l'acqua, perché il tema della siccità ha aperto finalmente
10:51la finestra sull'opportunità offerta alle regioni del sud dell'Italia, ma non solo del
10:59sud dell'Italia, ma anche del sud dell'Europa, dell'utilizzazione dell'acqua del mare, di
11:05salinata, per essere impiegata nell'agricoltura e nell'industria, così come già sta avvenendo
11:10in Arabia Saudita, negli Emirati, come sta avvenendo in Israele. Questa è una grande
11:15sfida, perché vuol dire grandi investimenti, vuol dire sviluppo di tecnologie, vuol dire
11:23per esempio utilizzare l'eccesso di elettricità prodotto dalle fonti rinnovabili per alimentare
11:33i desalinizzatori, in maniera tale che l'acqua desalinata sia anche il risultato di una
11:42tecnologia verde. Credo che sia una grande opportunità per la Sicilia, per l'Italia,
11:53ma anche per l'Europa, avere in Sicilia uno spazio di riflessione e di confronto fra esperienze,
12:02ma anche fra tecnologie. E in questo senso io spero che anche questa sessione, questa
12:10edizione di EcomED possa aprire ad una visione più ampia. Abbiamo già parlato con EcomED
12:16per esempio per fare in modo che le due iniziative possano in qualche modo convergere in un
12:22programma unitario, nazionale, che vede l'Italia come promotore di soluzioni tecnologiche avanzate
12:32nel campo dell'energia, nel campo dell'acqua. E voglio anche dire che è molto interessante
12:40che questa edizione di EcomED abbia la partecipazione organizzativa di CTS, perché io non voglio
12:57provocare il professor Armao, ma oggi proprio per questi nodi che si incrociano strategici
13:05in Sicilia, non basta solo avere le imprese che propongono le soluzioni, ma bisogna anche
13:15avere una visione intelligente dell'amministrazione che facilita le soluzioni più efficienti
13:22da un lato e più semplici dall'altro. In questo senso credo che sia una bella scelta quella
13:28di avere all'interno dell'organizzazione di EcomED e CTS.
13:35Grazie professor Clini, e riparto dalle parole che lei ha citato nel suo intervento, che
13:41poi sono le quattro anime in cui si articola EcomED, che sono le risorse, l'energia, l'acqua
13:47e la rigenerazione. E' una grande sfida anche per i comuni e per gli enti locali. Mi chiamerei
13:54a parlare di questo Enzo Bianco, già sindaco di Catania e responsabile per CONAI ANCI,
14:00del coordinamento nazionale. Grazie di cuore. Io ci tengo ad esprimere, e non in modo formale
14:19né di circostanza, ma in modo fortemente motivato, un ringraziamento sincero da parte
14:29dell'ANCI, dell'Associazione Nazionale dei Comuni d'Italia, in particolare di ANCI Sicilia,
14:37che sarà presente e collaborerà attivamente all'evento. Un ringraziamento agli organizzatori
14:48di EcomED 2025 e in particolare consentitemi di dirlo a Salvo Peccio, che mi lega anche
14:56un sentimento di conoscenza e di amicizia, perché noi dobbiamo come comuni italiani,
15:04ma direi come sistema Italia, molto a questa iniziativa. Questa iniziativa tra l'altro
15:11capiterà in un momento particolarmente importante, perché è il momento in cui avremo a conoscenza
15:17organicamente dei dati che abbiamo da poco finito di raccogliere, anche come ANCI con
15:25quanto riguarda la banca dati, che riguarda un settore specifico, ovviamente quello dei
15:31rifiuti, che è un settore nevralgico, dappertutto, da noi ovviamente ancora di più, e in particolare
15:39della raccolta differenziata. Sono lieto di comunicare, già in parte anticipato, che abbiamo
15:47praticamente raggiunto una quota che ha un valore simbolico come sistema Italia. Abbiamo
15:54raggiunto la quota del due terzi del differenziato. Siamo a 65 e rotti per cento, quindi siamo
16:02praticamente al 66 per cento, se la matematica, nella mia opinione, 66 per cento vuol dire
16:08due su tre. Due chilogrammi su tre di monnezza, per dirla in inglese, di rifiuti, diventa
16:18naturalmente differenziata e va verso un percorso di un certo interesse. Siamo assolutamente
16:28sopra la media europea, siamo tra i primissimi paesi ormai e posso dire anche che rispetto
16:39all'insieme dei paesi europei abbiamo fatto veramente un importante passo avanti.
16:47Naturalmente questo dato, che presenteremo anche a Catania in alcuni aspetti di particolare
16:55interesse, non è un dato omogeneo sul piano nazionale, come è evidente e come sappiamo
17:03perfettamente. C'è un pezzo dell'Italia, sono esattamente 11 le regioni che hanno già
17:11abbondantemente conseguito l'obiettivo, che tra l'altro è un obiettivo fissato in Europa,
17:15quindi abbiamo raggiunto l'obiettivo fissato dall'Europa pienamente, sono già 11 le regioni
17:22che hanno pienamente conseguito il 65 per cento di raccolta differenziata. Nel nord del paese
17:33c'è ancora un ritardo di qualche regione, ma il grosso del nord del paese ha raggiunto
17:38pienamente questo obiettivo, in particolare la Liguria, c'è un leggero ritardo rispetto
17:44all'obiettivo nell'Italia centrale nel Lazio, ma sono due regioni che hanno fatto grandi
17:49passi avanti. Nel mezzogiorno soltanto Abruzzo e Basilicata hanno raggiunto l'obiettivo del
17:5665 per cento, ma anche qui si riscontrano e si registrano dei significativi cambiamenti.
18:04Certo ci sono alcune percentuali di alcune regioni che sono veramente già proiettate
18:10avanti, riferisco al Veneto con il 77,6 per cento, l'Emile Romagna con il 77,1 per cento
18:18e la Sardegna, perché nel sud la Sardegna costituisce non solo un'isola geografica,
18:25ma un'isola felice, siamo sostanzialmente al 76 per cento già raggiunto come Sardegna.
18:33Perché è importante questa iniziativa di Ecomed? Non solo per far conoscere i dati,
18:38ma per una ragione molto importante, perché è assai opportuno far conoscere quello che
18:43è la situazione, ma anche sollecitare e confrontarsi sulle politiche da portare avanti per fare
18:49ulteriormente passi avanti. Ci sono ancora alcuni nodi da sciogliere,
18:53dobbiamo saperlo, uno di questi nodi da sciogliere soprattutto al sud, ma non solo, è quello
18:59dei luoghi e delle modalità con cui smaltire quello che viene raccolto e sappiamo perfettamente
19:10che per esempio per quanto riguarda la scelta dei luoghi, la scelta delle tecnologie da portare
19:18avanti è ancora un tema molto delicato, l'occasione di Ecomed significa anche vedere con gli occhi,
19:25far vedere com'è la situazione e mettere a confronto opinioni per andare avanti.
19:30Ecco la ragione per la quale siamo particolarmente lieti di partecipare ed io come membro del
19:36coordinamento nazionale ANCI Conai sarò personalmente presente, sarà presente anche ANCI Sicilia
19:42con il suo Presidente, sarà presente il Presidente del Conai, che è parte significativa di questo
19:49progetto e quindi faremo conoscere dati di grande interesse e dati ancora non completati,
19:57stiamo lavorando ancora, ma soprattutto ci confronteremo anche sulle politiche per fare
20:02ulteriori passi avanti. Per questa ragione, come dicevo, il ringraziamento non è di circostanza
20:07ma è veramente sentito. Complimenti per quello che avete fatto e per quello che faremo.
20:13Grazie mille a Enzo Bianco e ora proprio nell'ottica del confronto chiedo un avvicendamento
20:20del tavolo dei relatori e chiamo appunto sul podio Gaetano Armao che è il Presidente
20:29della Commissione Tecnico Specialistica per le Autorizzazioni Ambientali della Regione Siciliana,
20:34Domenico Repitto che è il Direttore della Comunicazione Istituzionale del Ministero dell'Ambiente
20:40e il Professor Rosario Lanzafame che è Ordinario di Macchine e Sistemi per l'Energia e l'Ambiente
20:46dell'Università degli Stuti di Catania e Fulvio Mamone, Presidente di Aero.
20:56Intanto che si siedono gli altri relatori della conferenza stampa e volevo solo comunicarvi
21:03che la Dottoressa Alessandra Gallone che è Consigliere del Ministero dell'Università
21:08e della Ricerca si scusa ma purtroppo ha avuto un impedimento e non potrà essere qui con noi
21:14ma manda appunto i suoi saluti. Ripartirei dal Dottor Armao che è stato chiamato in causa
21:22appunto prima dal Professor Clini e quest'anno appunto anche il Professor Armao che quest'anno
21:31appunto richiamava il ruolo del CCS come come dire membro attivo nel nel portare avanti
21:39le iniziative di Ecomed. Qual è la centralità per la Sicilia di questa iniziativa?
21:47Di questi professori mi viene un vecchio adagio che diceva chi sa fa, chi non sa insegna,
21:53chi non sa ne fa, fa il Rettore. E' una cosa simpatica ma è per sbilire un po' le questioni.
22:03Noi ci stiamo occupando di una vicenda strategica. Stamattina abbiamo presentato alcuni progetti
22:11sul settore del fotovoltaico galleggiante che è un'altra sfida straordinaria e interessantissima
22:17che la tecnologia sta rendendo possibile praticabile. La Sicilia in questi due anni
22:23ha fatto grandi passi avanti sul piano dell'autorizzazione, sul piano della valutazione ambientale,
22:27sul piano della progettazione, sulla sua attrattività. Ed Ecomed diventa ancora di più un'opportunità.
22:33Anch'io mi complimento con tutta la squadra di Salvatore Pesci perché devo dire perché è una squadra.
22:40Lui è il regista ma è una squadra che fa grandi cose con una bella iniziativa che dà alla Sicilia
22:51quella necessità di presentarsi come un luogo dove si fanno le cose per bene.
22:57Purtroppo per troppo tempo è passata l'idea che in Sicilia o non si fa nulla o le cose che si fanno
23:05si fanno in modo raffazzonato. Noi stiamo cercando di farle con dovizia di attenzione,
23:10di professionalità, cercando di dare risposta al mercato che ha grandi attenzioni verso la Sicilia
23:17nel settore dell'energia, dagli investitori istituzionali alle grandi compagnie.
23:24Chiudo qui perché siamo in tanti e quindi è necessario parlare a tutti, con un'iniziativa
23:32che per esempio ha fatto la Sicilia un promotore nazionale di una trasformazione fondamentale.
23:38Caro Enzo, in Italia fino a un anno e mezzo fa si potevano presentare valutazioni ambientali
23:44senza neanche dimostrare non solo la solidità economica ma anche la mera disponibilità dei terreni.
23:51Un signore si trovava una mattina, qualcuno che gironzava, torna a casa dicendo
23:57che non è che abbiamo un progetto approvato dai pubblici poteri, non un'idea, perché poi le idee le possono avere tutti,
24:02ma che qualcuno avesse il bollo della pubblica amministrazione che avesse valutato positivamente
24:08un'iniziativa su un'area senza alcun riferimento con la disponibilità giuridica, non dico la proprietà,
24:14ma la mera disponibilità giuridica. Questo ha determinato per esempio tante storture e tante reazioni.
24:20La reazione alla Sardegna per alcuni versi trae spunto da questi eccessi e queste patologie.
24:26Noi abbiamo introdotto in via amministrativa con grandi rischi, anche personali,
24:30il principio che noi valutazioni ambientali se non c'è la disponibilità giuridica dei terreni,
24:34qui c'è un amico che ha fatto parte della Commissione, non davamo valutazioni ambientali,
24:39qualcuno ci ha minacciato giuridicamente ovviamente, qualcuno ha contestato anche da parte ministeriale questa scelta,
24:46poi è finita in gazzetta ufficiale italiana perché anche lo Stato ha deciso che non si danno valutazioni ambientali
24:52se non c'è la disponibilità giuridica dei terreni.
24:55Proprio perché quel target del 2030 si deve veramente raggiungere, non con impianti pensati o presentati,
25:02ma con impianti funzionanti, allocati e funzionanti.
25:06Quindi è un impegno che noi possiamo conseguire solo se si fa sul serio, con imprese che fanno sul serio,
25:12con investitori che fanno sul serio, con amministrazioni che fanno il loro dovere.
25:16L'iniziativa di EcoMed può essere un'occasione per consolidare ancora di più questa presentazione della Sicilia
25:24che vuole far bene in questa straordinaria trasformazione, grande trasformazione economica, sociale,
25:31culturale, territoriale, ovviamente energetica, che ci si presenta davanti. Grazie.
25:38Grazie professore Armao e complimenti per questa iniziativa.
25:43Andrei da un'istituzione all'altra e passerei la parola a Domenico Repetto,
25:49direttore della comunicazione istituzionale del Ministero dell'Ambiente.
25:53La sfida di EcoMed è quella di parlare da un hub sicuramente energetico
26:00e di transizione importante del Paese al resto del Paese.
26:04Qual è la sfida che attende l'Italia per i prossimi anni?
26:07La sfida che attende il nostro Paese è una sfida che probabilmente si riassume bene
26:15all'interno di quelle che sono le competenze che attualmente ha il Ministero dell'Ambiente.
26:19È un'amministrazione che è cambiata molto nel corso degli anni,
26:23è un'amministrazione che, amo spesso ripetere con una battuta che è una battuta fino a un certo punto,
26:30si occupa dalla tutela degli orsi bianchi alla realizzazione dei nuovi potenziali impianti nucleari.
26:38Quindi un contesto estremamente variegato e trasversale.
26:42Ed è una sfida che si inserisce all'interno di uno scenario nazionale e internazionale
26:50caratterizzato non soltanto dal fenomeno della transizione,
26:54ma soprattutto dai fenomeni di crisi e di preoccupazione relativi a temi come quello dell'approvvigionamento energetico
27:04piuttosto che di quelle che sono le crisi e le pressioni sull'ambiente.
27:10In questo senso partecipare ad un evento come questo, partecipare agli eventi e alle manifestazioni,
27:17rappresenta per il Ministero un obiettivo insieme al tempo stesso strategico e tattico.
27:23Strategico perché sta all'interno di una strategia di comunicazione
27:27che prevede annualmente una presenza capillare della nostra amministrazione
27:32presso i più importanti eventi fieristici che si occupano di energie e di ambiente.
27:36E questa è una scelta, guardate, non proprio scontata.
27:39Fino a qualche anno fa il Ministero non era particolarmente presente in questi eventi
27:45e la scelta che si è voluta realizzare nel corso degli ultimi tre anni
27:49è proprio volta a avvicinare la nostra amministrazione ai territori.
27:54Avvicinarla ai territori significa naturalmente mettersi in una posizione di ascolto,
27:58partecipare ad un evento come EcoMed.
28:01Non significa soltanto essere presenti esponendo le proprie idee e le proprie iniziative,
28:08mettendoci soprattutto però in rapporto e in relazione con il territorio.
28:14I territori hanno un gran bisogno, abbiamo notato in questi anni,
28:18di contatto con le amministrazioni centrali
28:21e hanno anche un gran bisogno di contatto proprio col Ministero dell'Ambiente.
28:24Noi abbiamo rilevato nel corso degli anni
28:27non soltanto un incremento della presenza media di persone nei nostri spazi,
28:32ma soprattutto un incremento notevole anche delle domande, delle richieste,
28:36di chiarimenti su temi, come dicevo, estremamente trasversali,
28:40estremamente variegati.
28:42EcoMed è per il Ministero, come dicevo,
28:45una scelta che è insieme strategica e anche tattica,
28:48nel senso che ci serve per essere presenti in una parte dell'Italia
28:51che è poco presidiata dal punto di vista dell'organizzazione delle manifestazioni.
28:55Da Roma in giù non c'è una manifestazione simile.
28:58Questo secondo me è anche significativo del ruolo e dell'importanza della centralità,
29:02mi permetto di dire che ha assunto un evento di questo tipo.
29:05Ed è appunto strategica.
29:07Noi da tre anni abbiamo stabilito di essere presenti.
29:11E' un appuntamento fisso nel nostro piano di comunicazione
29:14ed è anche un modo attraverso il quale
29:16non soltanto noi ci mettiamo in relazione con gli stakeholder,
29:19possiamo definirli istituzionali,
29:21ma ci mettiamo anche in relazione con una particolare tipologia di stakeholder,
29:24che sono i giovani, sono gli studenti delle scuole medie superiori e delle università.
29:28Noi realizziamo, in occasione di quasi tutti gli eventi nei quali siamo presenti,
29:32specifiche iniziative di educazione ambientale,
29:35che non è semplicemente l'educazione rivolta a dare quei giusti comportamenti,
29:40quelle giuste indicazioni su come preservare
29:43e naturalmente comportarsi correttamente negli ambienti naturali,
29:46ma soprattutto servono anche a fornire quello che è lo scenario delle scelte
29:50e delle decisioni che dovremmo prendere e che dobbiamo prendere adesso
29:54e che dovranno prendere anche le generazioni a venire.
29:57In questo senso la comunicazione del nostro Ministero
30:01è fortemente caratterizzata da due concetti chiavi.
30:04Quello di allargare e incrementare i livelli di cultura,
30:07quindi di conoscenza dei temi, delle tematiche
30:10e conseguentemente delle scelte che si devono prendere
30:13e quindi incrementare anche la consapevolezza nel comprendere
30:17quali sono le ragioni che stanno alla base delle scelte
30:20che dobbiamo, ciascuno di noi, deve prendere.
30:23In questo ci aiuta molto anche le risorse,
30:26una specifica misura del PNRR che è stata costruita appositamente
30:30per mettere nelle condizioni il Ministero
30:34e naturalmente gli organi di comunicazione del Ministero
30:37di dare spazio attraverso delle campagne di comunicazione
30:41proprio a queste due tematiche.
30:43In questo senso Ecomed è una tappa di un percorso
30:46che durerà tutto l'anno, una tappa particolarmente significativa
30:50e come Ministero siamo particolarmente lieti di essere presenti anche quest'anno.
30:54Grazie.
30:55Grazie mille, grazie al Dottor Repetto.
30:58Si parla di Sicilia e la Sicilia è strategica anche per l'offshore.
31:04Perché come sappiamo uno dei più grandi progetti,
31:09forse quello più, come dire, proprio da un punto di vista
31:13dello sviluppo della capienza,
31:17dovrebbe svilupparsi a largo delle coste siciliane.
31:23Quindi la presenza di un'associazione come Aereo
31:28che è l'associazione delle energie rinnovabili offshore
31:30all'interno di Ecomed credo sia importante anche in questo senso.
31:35Dottor Fulvio Mamone, qual è il motivo per cui avete deciso
31:39di essere presenti ad Ecomed e qual è il ruolo che la Sicilia
31:43può rivestire proprio nell'ottica delle energie rinnovabili offshore?
32:00Sottotitoli e revisione a cura di QTSS
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35:18Grazie mille e ora, come dire, per chiudere questa
35:25ora di presentazione della 17° edizione di Ecomed
35:31chi meglio del professor Lanzafame che è il coordinatore del comitato scientifico.
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