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TVTrascrizione
00:00:00Eccoci con Le Sommarie, una nuova puntata di Pso Fatto, l'Italia si racconta.
00:00:06Ci chiederemo che cosa significhi prendersi cura delle fragilità oggi
00:00:10insieme al dottor Gianluigi Pirazzoli in occasione dei 150 anni della fondazione
00:00:15Sant'Anna e Santa Caterina di Bologna di cui è presidente.
00:00:19Parleremo poi dell'importanza delle PR per le imprese
00:00:23insieme all'esperto in materia Valentina Brini.
00:00:26Avremo ospiti la cantautrice Alea con la musicista e audio producer Isabetta Filippini
00:00:33per l'uscita del loro nuovo album e Francesca Ceyenne Roveda,
00:00:38speaker radiofonica di RTL 125 per raccontarci del suo ritorno in libreria.
00:00:44Ovviamente tutto questo insieme alle nostre rubriche subito dopo.
00:00:48La sigla vi aspettiamo.
00:00:56Grazie Regia per la sigla, un ben ritrovato a voi con un nuovo appuntamento settimanale
00:01:19con Pso Fatto, l'Italia si racconta.
00:01:22Parliamo di salute, parliamo del concetto di cura.
00:01:26Lo facciamo perché la fondazione Sant'Anna e Santa Caterina di Bologna
00:01:30che con la sua struttura accoglie sia anziani non autosufficienti sia persone con disabilità
00:01:36compie quest'anno 150 anni di vita.
00:01:40Ne parliamo con il nostro primo ospite, il presidente Gianluigi Pirazzoli
00:01:45che da numerosi anni è tra l'altro anche presidente dell'associazione Anast Emilia Romagna
00:01:50Associazione Nazionale Strutture della Terza Italia.
00:01:53Li do subito il benvenuto.
00:01:54Dottor Pirazzoli buongiorno, grazie per essere qui con noi.
00:01:58Buongiorno, anzi grazie a voi per l'invito, molto piacere.
00:02:02Allora condividiamo un momento, un traguardo sicuramente importanti
00:02:07per una struttura che da una parte è moderna ma che dall'altra parte affonda radici nel passato.
00:02:13Ecco, come riuscite a gestire questo binomio?
00:02:19La fondazione nasce per volere di una via donna a signora Brentazzoli nel lontanissimo 1875,
00:02:28anzi nel 1883 lei già ospitava delle persone nella sua casa,
00:02:34poi è passata attraverso via Valdaposa, attraverso varie vicissitudini
00:02:41con un lascito corrispondente a circa 250 mila euro per darvi un'idea insomma di quale denaro
00:02:50lasciò questo ospizio per le signorine bisognose.
00:02:56Poi arriviamo ai giorni nostri, perciò la facciamo troppo lunga,
00:03:00nel 1952 viene costruito questo enorme edificio qui in via Pizzardi
00:03:06che è un quadrilatero Pizzardi, Bondi, Rocchi, Lizani
00:03:10e nel 1963 c'è stato aggiunto il Santa Caterina che è annesso all'istituto Sant'Anna
00:03:18con una superficie stimata in 10-15 mila metri quadri.
00:03:22Chiaro che quello che è il nostro spirito, quindi fondazione ente morale,
00:03:27è rimasto quello inalterato nel corso degli anni.
00:03:30Quello che ci distingue per certi versi è il fatto di aver coniugato
00:03:37questo tipo di feedback venuto dalla signora Berzazzoli con i tempi moderni
00:03:46che richiedono ben altre skill, expertise, professionalità per i bisogni del territorio
00:03:53che noi abbiamo cercato di seguire appunto nel corso di questi anni.
00:03:57Grazie dottore, tra l'altro c'è anche da dire che rispondere ai bisogni di una comunità
00:04:03è una comunità che appartiene ad una popolazione che invecchia, quella italiana.
00:04:09Ecco, io vorrei chiederle proprio di focalizzare il discorso sul concetto di cura,
00:04:17ovvero in questo particolare momento attuale che cosa vuol dire prendersi cura dei più fragili
00:04:26e rispondere quindi a quelle che sono le varie e numerose complessità dei bisogni psicosociali.
00:04:36Lei mi invita a nozze con questa domanda, anche se ci vorrebbe forse tutta la sua trasmissione per rispondere.
00:04:43Però cercherò di essere breve.
00:04:45Allora, il discorso è nel corso degli ultimi 20-30 anni la generazione degli anziani,
00:04:52grazie a Dio, è cresciuta velocissimamente.
00:04:55Stimiamo che siano più di 4 milioni in Italia, che arriveremo a 5 molto presto.
00:05:01Per stare nella nostra regione siamo a 220 mila, si dice fra 10 anni supereremo i 300 mila.
00:05:07Questo però vuol dire che c'è un altro dato molto importante che è aumento delle famiglie single,
00:05:16quindi 50% circa delle famiglie sono single, vuol dire che quando queste persone saranno anziane
00:05:22non avranno nessuno che può badare a loro, ma anche già adesso la società,
00:05:28lei lo sa quanto me, se non più di me perché faccio servizi molto interessanti,
00:05:33la società richiede che marito e moglie lavorino se si vuole mantenere una famiglia,
00:05:38quindi non c'è più nessuno che è in grado di assistere gli anziani.
00:05:41Detto ciò, mentre anni fa appunto, come le dicevo, era sufficiente fare compagnia a questi anziani,
00:05:50socializzare perché erano anziani per 70-80% autosufficienti,
00:05:56ora la non autosufficienza è pesantemente cresciuta con dei risvolti sanitari di altissimo livello,
00:06:03quindi il concetto di cura è evoluto molto e quindi richiede professionalità enormi, notevoli,
00:06:12ma non deve dimenticare, qui vorrei insistere molto, il fatto che l'anziano è un essere umano
00:06:18con la sua personalità, la sua dignità che va coltivata e va elevata,
00:06:24cioè non basta dire mantenere le capacità cognitiva, fisiche che la persona ha,
00:06:31bisogna stimolarle e farle crescere.
00:06:34La bellezza della cura al giorno d'oggi consiste nel non solo accettare e curare i bisogni di queste persone
00:06:41ma di fare i loro desideri, perché questi anziani hanno dei desideri, creda,
00:06:46e quindi se noi chiamiamo queste strutture casa-residenza per anziani,
00:06:50dobbiamo darci da fare perché sia veramente una casa e per soddisfare i loro desideri.
00:06:56Grazie Pierazzoli, dottor Pierazzoli, anche perché è stato sintetico per un concetto
00:07:01che invece è assolutamente ampio, io so anche di una mostra permanente
00:07:08che voi avete allestito all'interno della struttura e che è stata inaugurata lo scorso anno
00:07:13dalla presenza degli artisti e di Monsignor Matteo Maria Zuppi,
00:07:17cardinale e arcivescovo di Bologna.
00:07:20Ecco, proprio a fronte di quello che lei ci stava spiegando,
00:07:24che ci sono dei desideri da coltivare, che fanno parte di questo approccio
00:07:28e che non dobbiamo assolutamente dimenticare, quindi assolutamente da non trascurare,
00:07:32arte e bellezza rientrano in questa mission, in questa direzione immagino,
00:07:38cioè hanno un valore terapeutico sia per i visitatori ma anche per i vostri pazienti?
00:07:44Sì, certo, allora nella nostra pollia, che un po' ci costradistingue,
00:07:49assieme all'amico professore Luigi Enzo Mattei,
00:07:53che voi forse conoscete, è un grosso scultore di fama internazionale
00:07:57ed è Presidente dell'Associazione Francesco Francia,
00:08:00un giorno ci siamo detti, ma perché non coniugare la bellezza dell'arte col futuro
00:08:06che, come le dicevo prima, noi riteniamo ci sta ancora negli anziani?
00:08:09Perché l'arte, come la musica, cioè l'arte in generale,
00:08:13non ha né tempo né età né epoche e fa bene a tutti
00:08:17e quindi abbiamo riempito, non avrei mai immaginato,
00:08:21sono sincero, 42 artisti hanno aderito e invito tutti, mi creda, a vederla
00:08:27perché è veramente una mostra interessante
00:08:31e vorrei che vedeste come la mattina i nostri residenti,
00:08:36invece di attraversare i corridoi, perché noi siamo molto grandi,
00:08:39il professore mi creda, e se volete venirci a vedere,
00:08:42ben volentieri, le nostre porte sono sempre aperte,
00:08:45invece di attraversare i corridoi vuoti, attraversano i corridoi
00:08:48dove ai lati di questi corridoi ci sono delle opere d'arte molto belle
00:08:53che stimolano la riflessione, che stimolano il pensiero
00:08:57e che danno un'idea anche di casa, perché anche questa è un'idea di casa,
00:09:02in casa i quadri esistono, quindi tant'è che noi il 12 di aprile,
00:09:08e così glielo anticipo, faremo un convegno all'interno dell'Istituto
00:09:12proprio per la cittadinanza, perché intendiamo aprire questa mostra
00:09:16che rimarrà permanente a tutta la città, con l'idea di far parlare
00:09:21gli artisti e di invitare sia ovviamente i faretti che tutti i cittadini
00:09:26perché vogliamo che si capisca che bellezza e futuro possono coesistere
00:09:31anche in una struttura dove ci sono anziani e disabili.
00:09:35Grazie dottore, grazie anche per aver esteso l'invito,
00:09:38sono felice che questa trasmissione possa veicolarlo,
00:09:43a questo si aggiunge anche tutta la progettualità dei laboratori
00:09:47dedicati al benessere dei residenti, mi viene in mente per esempio
00:09:51la pet therapy, ma anche la biblioteca diffusa,
00:09:54mi piacerebbe che se ne parlasse proprio per cercare di diffondere
00:09:59quello che è il concetto di cura a 360° e quindi la presa in carico
00:10:03di un paziente in toto e non solo per alcuni tipi di bisogni,
00:10:07quello che lei diceva prima appunto.
00:10:10Sì esatto, ecco, il discorso appunto è del dare corpo e dare voce
00:10:17a quelle che sono i desideri appunto dei nostri alzati e dei disabili,
00:10:21come lei sa e ha detto abbiamo anche una comunità di disabili
00:10:25che è strepitosa, ecco perché poi vi invito,
00:10:29e che ormai da qualche anno con i suoi residenti
00:10:33e assieme ai nostri educatori e ai nostri animatori
00:10:37fanno in continua opere che poi qui nel loro,
00:10:40nel loro fra virgolette mercatino vendono,
00:10:43ma lei vedete se vi invito a vedere cosa riescono a fare,
00:10:47io mi incanto, e poi quei ricavati escono,
00:10:50fanno passeggiate, vanno allo stadio, vanno al mare,
00:10:53fanno gita al mare in un bagno di ravenna specializzato
00:10:58e credetemi sono cose che riempiono il cuore di calore
00:11:03ed è questa una delle cose che appunto ci distingue
00:11:07così come l'appeterapia.
00:11:09Io non avrei mai pensato, mi creda,
00:11:11e ho assistito a delle scene con questi anziani
00:11:15e questi anziani che ovviamente sono eccezionali,
00:11:18sono unici oltre che addestrati e che per un'ora
00:11:21hanno dato veramente un sollievo e una gioia a queste persone
00:11:25che le cercano in continuazione così come l'unione coi bambini.
00:11:30Noi abbiamo fatto anche diverse attività con le ACRI
00:11:33assieme alle scuole e per esempio due anni fa
00:11:37abbiamo fatto un campo solare qui da noi di 15 giorni
00:11:42e non le voglio dire che cosa ha voluto dire per noi
00:11:47stare dietro a questi bambini per 15 giorni
00:11:50ma si è creato un'empatia tra questi bambini e gli anziani
00:11:54che tuttora si iscrivono e tuttora ricevono regali,
00:11:57biglietti, auguri, è una cosa veramente che riempie il cuore
00:12:03e questa è vita, queste sono iniezioni di vita che fanno bene.
00:12:07Poi col territorio abbiamo instaurato questa biblioteca
00:12:11aperta a tutti e mi creda, ci sono 150 libri
00:12:16ma tutti i giorni qualcuno va, chiede e legge,
00:12:20leggere lei mi insegna che fa bene non solo alla mente ma anche al cuore.
00:12:24Assolutamente, a livello cognitivo è una palestra incredibile,
00:12:28un grande esercizio e poi è molto bello quello che lei ha detto
00:12:32è vita, è il ciclo della vita, i due estremi che si toccano
00:12:35e si incontrano e si danno l'uno con l'altro.
00:12:38Dottor Pirazzoli siamo in chiusura di intervista,
00:12:40volevo chiederle una bella sfida sicuramente
00:12:43a fronte appunto di quello che dicevamo
00:12:46cioè famiglie ormai con un componente unico
00:12:52nel nucleo e anziani sempre più numerosi,
00:12:56prossimi step nel vostro settore secondo lei dove bisogna guardare?
00:13:01Verso che cosa?
00:13:03Allora, prossimi step intanto le dico una cosa molto valida
00:13:09e penso insostituibile.
00:13:11Non esiste altra soluzione a questo tipo di problema
00:13:14che l'integrazione e la collaborazione stretta fa pubblico e privato.
00:13:18Io lo sostengo da anni e continuerò a sostenerlo
00:13:21per cui bisogna che il pubblico si rapporti con il privato
00:13:25e sedendoci il pubblico che a committenza ci dica
00:13:28quali sono i suoi bisogni e le sue possibilità
00:13:32e il privato dirà quello che può fare e i costi che ci sono
00:13:36perché tutto ciò ovviamente richiede una sostenibilità.
00:13:39La seconda cosa è creare supporti idonei per il personale
00:13:43perché siamo, credo veramente, a un limite estremo.
00:13:47Non si trova personale né nel campo degli operatori socio-assistenziali
00:13:51tanto meno negli imperieri.
00:13:53Qui bisogna coinvolgere anche università e altri enti.
00:13:56Ultimo e non ultimo perché è veramente molto importante
00:14:01bisogna che tutti insieme ci diamo una regola
00:14:06che io ai miei collaboratori dico sempre
00:14:09e cioè è inutile che ci affaniamo a mettere più giorni
00:14:12nella vita dei nostri anziani.
00:14:14Bisogna che ci affaniamo a mettere più vita nei loro giorni.
00:14:18Bellissimo, questo messaggio finale con cui ci salutiamo
00:14:22Dottor Pirazzoli, grazie.
00:14:24Buona celebrazione di questi 150 anni
00:14:27e grazie anche per l'invito che ha esteso a tutti noi.
00:14:30È stato un piacere avere la nostra ospite, grazie ancora.
00:14:33Grazie a voi e vi aspetto numerosi. Buona giornata.
00:14:36Grazie altrettanto.
00:14:38E adesso arrivano le orme di giallo,
00:14:41la rubrica a cura della nostra Silvia Alonso.
00:14:43Ascoltiamola insieme.
00:14:54Il vicequestore Luca Wu si definisce una banana, fuori giallo dentro bianco.
00:15:00È nato in Italia da genitori cinesi immigrati di prima generazione
00:15:04e si considera troppo cinese per gli italiani e troppo italiano per i cinesi.
00:15:09È sempre spaccato.
00:15:11A 18 anni aveva tre scelte.
00:15:13Quella logica, continuare a proseguire l'attività di suo padre
00:15:17gestendo il ristorante Il Giardino dell'Imperatore.
00:15:19Quella intelligente, studiare lingue orientali.
00:15:22E quella stupida, entrare in polizia.
00:15:24Ma Luca Wu ha fatto la scelta stupida.
00:15:27Amici di Ipsofacto, benvenuti da Silvia Alonso
00:15:30a una nuova puntata di Orme di giallo.
00:15:32Il romanzo di cui voglio parlarvi oggi è Il Cinese di Andrea Cotti.
00:15:38Sono tre in Italia i punti di affluenza dell'immigrazione cinese orientale.
00:15:45Milano, il quartiere di Charnatown che gravita attorno alla famosa via Paolo Sarpi.
00:15:50Prato, che è il maggior polo di produzione manifatturiera
00:15:53che alimenta tutta l'industria della moda.
00:15:56E infine a Roma, il quartiere di Torbignatara.
00:15:59È proprio in questo quartiere che il nostro protagonista Luca Wu
00:16:02si trasferisce, scegliendo poi per vivere la garbatella,
00:16:06si trasferisce per lavoro, ma anche per una questione familiare che lo attanaglia.
00:16:12Un conflitto, una frattura con la propria moglie
00:16:15perché lui si sente diviso in due.
00:16:17È troppo italiano per i cinesi, è troppo cinese per gli italiani
00:16:20e purtroppo tradisce la moglie.
00:16:22Arrivato quindi a Roma per motivi anche personali
00:16:25verrà subito chiamato per indagare su una questione molto spinosa
00:16:30che riguarda proprio il quartiere cinese e in particolare un omicidio
00:16:34nel quartiere di Torbignatara.
00:16:39Fuori dal proprio magazzino, un magazzino che produce abiti di alta moda
00:16:43dal quale vengono a rifornirsi quasi i negozi di tutta Roma,
00:16:47viene ammazzato il proprietario con in braccio la propria bambina
00:16:50di soli quattro anni.
00:16:52È un omicidio efferato e brutale, a colpi di pistola,
00:16:55a carico di due slavi.
00:16:58Apparentemente si tratta di una rapina.
00:17:00Ad assistere senza parole e imperterrita
00:17:03resta la moglie e la mamma del bambino.
00:17:05Quando Luca V viene chiamato ad indagare, scoprirà tuttavia
00:17:09che si tratta di un'operazione fatta a scatole cinesi,
00:17:13molto più complessa dell'apparenza,
00:17:15a capo della quale c'è la terribile triade.
00:17:20Un romanzo che ci spiega esattamente
00:17:23quale sia la struttura della triade della mafia cinese.
00:17:26Dalla testa, le famose teste di Drago, il capo di tutta la struttura,
00:17:31fino alle parti più basse, fino alle teste di serpente
00:17:34che gestiscono l'immigrazione clandestina
00:17:36e alla bassa criminalità che collabora esternamente con la mafia,
00:17:39le cosiddette lanterne blu.
00:17:41Ma soprattutto un romanzo molto avvincente
00:17:45che ci spiega esattamente cosa sia un'indagine di polizia
00:17:48dall'inizio fino alla fine.
00:17:50Uno stile poetico avvolgente con un ritmo incredibile,
00:17:54addirittura dei momenti di azione
00:17:56e delle chicche per gli appassionati del kung fu
00:17:59e delle arti marziali che ci riportano ai tempi d'oro di Bruce Lee.
00:18:03Perché il nostro protagonista, Luca V,
00:18:05non è solo un poliziotto intelligente,
00:18:09ma è anche un appassionato di arti marziali,
00:18:11quindi non mancano le scene forti
00:18:14e anche un tocco di luciosse.
00:18:19Allora, io vi ringrazio per l'attenzione,
00:18:21vi ricordo di Andrea Cotti, il cinese,
00:18:24e anche il seguito L'Impero di Mezzo
00:18:26e vi do appuntamento alla prossima puntata di Roma di Giallo.
00:18:40Grazie, grazie a te Silvia Alonso, tornati in studio,
00:18:44attualmente andiamo in quel di Buda, Peste in Collegamento,
00:18:48classe 1998, esperta di public relations nel settore startup,
00:18:54tech e lifestyle,
00:18:56continua a gestire le pubbliche relazioni di imprese e progetti emergenti,
00:19:00sia a livello nazionale che internazionale.
00:19:03Ha iniziato, pensate, la sua carriera a soli 20 anni,
00:19:06collaborando con numerose testate giornalistiche
00:19:09e oggi scrive di tematiche sociali e di genere per startup.
00:19:12Italia, ve la presento, lei è Valentina Brini.
00:19:15Valentina, buongiorno, ben trovata.
00:19:17Buongiorno e grazie mille per l'invito.
00:19:20Un po' di invidia perché sei in una città meravigliosa,
00:19:23che adoro, che è Budapest, ma torniamo a te.
00:19:26Tu sei co-fondatrice di Le Royale PR
00:19:30e co-autrice, anche insieme a Simone Trebbi,
00:19:33del libro dal titolo Forte e Chiaro,
00:19:35edito dal sole 24 ore.
00:19:37Di che cosa parliamo con te?
00:19:39Parliamo proprio dell'importanza delle pubbliche relazioni.
00:19:42Ma prima di tutto, che cosa sono le PR?
00:19:45Ce lo vuoi spiegare?
00:19:47Allora, a mio avviso, le PR, a me piace spiegarle così,
00:19:50sono un'attività di comunicazione strategica
00:19:54che serve appunto a imprese come aziende più strutturate,
00:19:57PMI, startup, ma anche a liberi professionisti
00:20:00per riuscirsi a raccontare sui principali media ufficiali,
00:20:04quindi giornali, radio, TV.
00:20:06Adesso ovviamente abbiamo anche la parte di podcast,
00:20:09diciamo che ha aumentato il nostro lavoro
00:20:12e che è molto importante.
00:20:15E sostanzialmente le PR sono un ponte,
00:20:18quindi tra il raccontare la storia della propria azienda,
00:20:22del proprio percorso, comunque della propria notizia,
00:20:25fino ad arrivare appunto ai media.
00:20:27Mi piace pensare che il lavoro di PR
00:20:30appunto aiuti a raccontare storie di valore
00:20:33e a fare informazione.
00:20:35Quindi è un'attività di comunicazione strategica
00:20:38molto interessante e troppo spesso sottovalutata,
00:20:42soprattutto in Italia, da PMI appunto e aziende,
00:20:46ma che in realtà può dare veramente tantissimo
00:20:49dal punto di vista della credibilità, autorevolezza,
00:20:52perché ovviamente ci sono diciamo terze parti
00:20:55come i media ufficiali a raccontare cosa fai,
00:20:58chi sei e perché lo fai.
00:21:00E quindi sostanzialmente questa attività
00:21:03ha come obiettivo cercare di posizionare
00:21:06in modo migliore l'azienda e il servizio,
00:21:09il proprio servizio, la propria storia
00:21:11nel settore di riferimento,
00:21:13ma anche cercare appunto di fare informazione,
00:21:15quindi aumentare la propria credibilità
00:21:17come esperto del settore
00:21:19all'interno appunto di un panorama mediatico
00:21:22sempre più vario e variegato.
00:21:25E questo ovviamente aiuta le aziende,
00:21:27gli imprenditori anche a distaccarsi
00:21:29da quelli che sono i competitor,
00:21:31di emergere in questo panorama.
00:21:38Allora mi sembra di capire da queste
00:21:40tue prime parole Valentina che da una parte
00:21:42sia fondamentale una domanda retorica
00:21:44quella di chiederti se siano fondamentali
00:21:46nel 2025 le PR per le imprese.
00:21:49Dall'altra però mi pare di capire
00:21:51che non era come questa di sovraesposizione
00:21:53mediatica, di continue notifiche,
00:21:55di caos e di numerosi competitor
00:21:58sia fondamentale fare i passi giusti,
00:22:00perché l'errore sta lì dietro l'angolo.
00:22:02Ecco ti volevo chiedere
00:22:04quando un'azienda comunica se stessa,
00:22:07soprattutto se non lo fa fidandosi
00:22:09a degli addetti ai lavori,
00:22:11a degli strateghi in questo senso,
00:22:14quali errori sono più comuni?
00:22:17Quali errori incappa più frequentemente
00:22:20secondo la vostra esperienza?
00:22:22Secondo la nostra esperienza ti direi
00:22:24principalmente nel cadere nell'autoreferenziale.
00:22:27Cosa vuol dire?
00:22:28Vuol dire che molto spesso le aziende
00:22:30appunto pensano di avere il servizio del secolo
00:22:33e magari anche così,
00:22:34magari è veramente un servizio valido
00:22:36che merita di essere raccontato
00:22:38e di arrivare su determinati media.
00:22:40La problematica qual è?
00:22:42Che nel fare diciamo auto PR,
00:22:44quindi molte aziende sbagliano in questo
00:22:47perché puntano a creare magari comunicati stampa
00:22:50o delle comunicazioni in generale
00:22:52che sono troppo egoriferite.
00:22:53Quindi diciamo la domanda
00:22:55che noi diciamo sempre
00:22:57anche i nostri clienti
00:22:58durante le nostre call,
00:22:59le nostre call di aggiornamento
00:23:01è sempre rispondere appunto a
00:23:03perché un media dovrebbe parlare di me?
00:23:06Cioè che cosa vado ad aggiungere al settore?
00:23:09Che valore aggiungo?
00:23:10Che problema risolvo?
00:23:11E quindi diciamo che l'essere
00:23:13troppo autoreferenziali
00:23:15molto spesso sposta il focus
00:23:17e in realtà lascia diciamo a lato
00:23:20quelle che sono le notizie
00:23:21veramente interessanti dell'azienda
00:23:23o di un servizio
00:23:24e questo è veramente un peccato
00:23:26perché diciamo che da un lato
00:23:28c'è il personal branding,
00:23:29dall'altro lato c'è il saper fare PR
00:23:31in modo strategico
00:23:33e quando si va a risolvere un problema
00:23:35e si va a posizionarsi nel mercato
00:23:37come esperti del settore
00:23:39alla fine il ritorno è molto,
00:23:41molto più ampio
00:23:42rispetto appunto
00:23:43a fare una comunicazione egoriferita
00:23:45comunque molto autoreferenziale
00:23:47quindi questo ti direi
00:23:48che sia effettivamente il problema più
00:23:51più urgente
00:23:52anche che vediamo tutti i giorni
00:23:53nel nostro lavoro da risolvere
00:23:55in secondo luogo sicuramente
00:23:57il cercare di creare comunicati stampa
00:24:01o comunque appunto
00:24:02come ti dicevo
00:24:03delle comunicazioni aziendali
00:24:05magari attraverso
00:24:07l'utilizzo di tecnologie
00:24:10cioè GPT
00:24:11senza tenere in considerazione
00:24:12il pubblico di riferimento
00:24:14quindi molte aziende
00:24:15non sanno ad esempio
00:24:16a che pubblico vogliono parlare
00:24:17a che media vogliono parlare
00:24:19e in che media vogliono arrivare
00:24:21e questo ovviamente
00:24:22crea un po' di panico generale
00:24:24nel senso che
00:24:25non c'è una strategia strutturata
00:24:28di comunicazione
00:24:29che permette il raggiungimento
00:24:31poi di determinati risultati
00:24:33proprio per questo
00:24:34quando appunto abbiamo parlato
00:24:36di cosa sono le PR in generale
00:24:38ti avevo detto appunto
00:24:39una comunicazione strategica
00:24:41perché dietro c'è una strategia
00:24:43non si può diciamo
00:24:44cercare di finire ovunque
00:24:46senza avere un contesto
00:24:48assolutamente
00:24:49l'improvvisazione si paga cara
00:24:50quando si deve creare il proprio brand
00:24:52e comunicarlo
00:24:53e questo te lo dico
00:24:54quando ricevo
00:24:55io al contrario da giornalista
00:24:56alcuni tipi di comunicazione
00:24:58si nota subito
00:24:59e ti posso solo che
00:25:01avallare tutto quello
00:25:02che hai detto Valentina
00:25:04e quindi il target
00:25:05deve essere ben chiaro
00:25:06lavorare limando
00:25:07il tutto su quello
00:25:09e la notizia deve essere notiziabile
00:25:11quindi non si può pensare
00:25:13di comunicare là qualunque
00:25:14senza una strategia dietro
00:25:16credo che
00:25:17proprio da questa esigenza di mercato
00:25:19sia nata le Royal PR
00:25:20voi state operando dall'estero
00:25:22operate quindi con l'Italia
00:25:24e anche con il mercato straniero
00:25:27sì esatto
00:25:28assolutamente
00:25:29noi lavoriamo con clienti italiani
00:25:30anche clienti italiani
00:25:31che vogliono comunicarsi all'estero
00:25:33quindi diciamo
00:25:34abbiamo una visione abbastanza ampia
00:25:35a 360 gradi del mercato
00:25:37e siamo sempre in formazione continua
00:25:39perché poi come il giornalismo
00:25:41corre veloce
00:25:42bisogna stare al passo
00:25:43e quindi assolutamente
00:25:44questo ci permette di
00:25:46essere diciamo
00:25:47presenti
00:25:48in modo costante
00:25:49su 360 gradi
00:25:52e da questo punto di vista
00:25:53diciamo che noi abbiamo creato
00:25:54il nostro
00:25:55la nostra agenzia
00:25:56cercando di risolvere una problematica
00:25:58cioè aiutare gli imprenditori
00:26:00le start up
00:26:01con le quali ho lavorato
00:26:02già dall'inizio della mia carriera
00:26:03ma in generale
00:26:04aziende PMI
00:26:06a comunicarsi
00:26:07e a farlo bene
00:26:08in modo strategico
00:26:09cercando di portare del valore
00:26:11del valore informativo
00:26:13anche sul panorama mediatico
00:26:15e ci sono tantissime storie
00:26:17meravigliose
00:26:18servizi veramente utili
00:26:20che risolvono problematiche
00:26:21non indifferenti
00:26:22che meritano di essere comunicati
00:26:23molto spesso sono la problematica
00:26:25come barriera
00:26:26del non sapersi
00:26:27comunicare da soli
00:26:28e qui entriamo in gioco noi
00:26:30quindi cerchiamo di
00:26:31supportarli
00:26:32aiutarli
00:26:33non solo nel cercare
00:26:34di fargli capire
00:26:35quanto sia effettivamente importante
00:26:37una comunicazione strategica
00:26:39ma proprio accompagnarli
00:26:41diciamo durante il corso
00:26:42dell'evoluzione
00:26:43della loro impresa
00:26:44insomma delle loro notizie
00:26:46aziendali e non
00:26:47quindi cerchiamo sempre
00:26:48insomma di
00:26:49di aiutarli
00:26:50nel loro racconto
00:26:52ecco
00:26:53credo che sia anche un po'
00:26:54un percorso
00:26:55quello del raccontarsi
00:26:56di consapevolezza
00:26:57per una startup
00:26:58per un imprenditore
00:27:00ho citato prima
00:27:01quando ti ho presentato
00:27:02Valentina
00:27:03il titolo
00:27:04Forte e chiaro
00:27:05che è il libro appunto
00:27:06che hai scritto a quattro mani
00:27:07con Simone Trebbi
00:27:08e in questa era
00:27:10di sovrasposizione
00:27:11mediatica
00:27:12lo cita proprio il sottotitolo
00:27:13tra l'altro
00:27:14vi chiedo
00:27:15ti chiedo
00:27:16l'avete scritto in due
00:27:17ma chiedo a te
00:27:18ti fai portavoce
00:27:19anche del collega
00:27:21il comunicato stampa
00:27:23come è cambiato
00:27:24e funziona
00:27:25tuttora?
00:27:26Io potrei darti
00:27:27da giornalista
00:27:28già la mia risposta
00:27:29ma non spoilero niente
00:27:30lascio a te
00:27:31spiegarcelo
00:27:32allora
00:27:33il comunicato stampa
00:27:34in realtà
00:27:35è uno strumento
00:27:36informativo
00:27:37che è nato
00:27:38come strumento informativo
00:27:39e ancora oggi
00:27:40ha questo obiettivo
00:27:41anche se
00:27:42molto spesso
00:27:43devo essere sincera
00:27:44non sempre sembra
00:27:45in realtà
00:27:46il comunicato stampa
00:27:47è uno strumento
00:27:48che non è morto
00:27:49nel senso
00:27:50che serve
00:27:51tutti i giorni
00:27:52nel nostro lavoro
00:27:53ma serve anche
00:27:54al lavoro giornalistico
00:27:55proprio per cercare
00:27:56di riportare notizie
00:27:57in modo approfondito
00:27:58è un documento
00:27:59che ha un valore
00:28:00anche dal punto di vista
00:28:01di fonte
00:28:02se vogliamo
00:28:03metterla
00:28:04da questo punto di vista
00:28:05quindi
00:28:06sicuramente
00:28:07si è evoluto
00:28:08nel corso del tempo
00:28:09ma
00:28:10è un comunicato stampa
00:28:11che
00:28:12diciamo
00:28:13è uno strumento
00:28:14che
00:28:15continua
00:28:16ad essere fondamentale
00:28:17anche
00:28:18appunto
00:28:19di un giornalista
00:28:20tant'è che
00:28:21ho letto proprio
00:28:22questa mattina
00:28:23una ricerca
00:28:24della Cardiff University
00:28:25che praticamente sostiene
00:28:26che è un articolo
00:28:27su due
00:28:28di quelli che vediamo online
00:28:29dietro a questo articolo
00:28:30appunto deriva
00:28:31un
00:28:32diciamo
00:28:33un lavoro
00:28:34di PR
00:28:35e ufficio stampa
00:28:36quindi dietro
00:28:37ad un articolo
00:28:38su due
00:28:39c'è il lavoro
00:28:40di un ufficio stampa
00:28:41e quindi anche
00:28:42di un comunicato stampa
00:28:43appunto
00:28:44mandato
00:28:45al settore di riferimento
00:28:46è sicuramente
00:28:47un documento
00:28:48che ha ancora
00:28:49una valità enorme
00:28:50diciamo
00:28:51che
00:28:52come poi abbiamo parlato
00:28:53nel libro
00:28:54Io e Simone
00:28:55è sicuramente
00:28:56un
00:28:57un documento
00:28:58in progress
00:28:59nel senso che
00:29:00si fa molta fatica
00:29:01a volte
00:29:02a capire
00:29:03l'importanza
00:29:04del comunicato
00:29:05perché
00:29:06si cerca di scrivere
00:29:07un documento
00:29:08che sia effettivamente
00:29:09non informativo
00:29:10molto spesso
00:29:11questo è l'errore
00:29:12che vediamo più spesso
00:29:13anche nel nostro
00:29:14nel nostro settore
00:29:15invece
00:29:16nasce
00:29:17appunto
00:29:18come articolo informativo
00:29:19per riuscire a
00:29:20comunicare una notizia
00:29:21quindi la notizia
00:29:22è fondamentale
00:29:23deve rispondere
00:29:24alle cinque W
00:29:25appunto
00:29:26del giornalismo
00:29:27quindi chi
00:29:28come
00:29:29quando
00:29:30perché
00:29:31deve appunto
00:29:32fornire una notizia
00:29:33immediata
00:29:34fresca
00:29:35già dal titolo
00:29:36in modo tale
00:29:37che il giornalista
00:29:38subito riesca a cattare
00:29:39qual è la notizia
00:29:40e perché parlarne
00:29:41quindi sicuramente
00:29:42è cambiato tanto
00:29:43soprattutto anche con l'avvento
00:29:44dell'IPT
00:29:45delle nuove tecnologie
00:29:46ma continua
00:29:47ad essere
00:29:48uno strumento fondamentale
00:29:49per il nostro lavoro
00:29:50per le aziende
00:29:51che vogliono comunicarsi
00:29:52e appunto anche
00:29:53per il mondo giornalistico
00:29:54sicuramente
00:29:55bisogna stare attenti
00:29:56alla sesura
00:29:57quindi
00:29:58assolutamente
00:29:59e
00:30:00te lo confermo
00:30:01da giornalista
00:30:02appunto
00:30:03ricevendone parecchi
00:30:04al giorno
00:30:05senti hai citato
00:30:06l'intelligenza artificiale
00:30:07in chiusura
00:30:08vorrei tornarci un attimo
00:30:09con te
00:30:10perché mi
00:30:11mi preme molto il tuo parere
00:30:12la vostra esperienza
00:30:13e
00:30:14davi
00:30:15giustamente
00:30:16del giornalista
00:30:17di riferimento
00:30:18all'interno di una redazione
00:30:19ecco
00:30:20voi andate a modificare
00:30:21un comunicato stampa
00:30:22parità di notizia
00:30:23da dare
00:30:24ovviamente da diffondere
00:30:25anche in base al mezzo mediatico
00:30:26a cui è destinato
00:30:27certo
00:30:28assolutamente
00:30:29assolutamente
00:30:30nel senso
00:30:31che un comunicato stampa
00:30:32non solo
00:30:33va creato in modo diverso
00:30:34in base
00:30:35all'azienda di riferimento
00:30:36per il quale
00:30:37lo si crea
00:30:38sia startup
00:30:39PMI
00:30:40sia un servizio
00:30:41un produttore a comunicare
00:30:42sia un servizio
00:30:43di qualità
00:30:44eh
00:30:45del del fondatore
00:30:46insomma
00:30:47dell'amministratore delegato
00:30:48sono già
00:30:49in questo caso
00:30:50comunicati stampa
00:30:51completamente diversi
00:30:52ma soprattutto
00:30:53eh
00:30:54sono diversi
00:30:55nel nel media
00:30:56che vogliamo poi
00:30:57dopo raggiungere
00:30:58nel senso
00:30:59che eh
00:31:00ad esempio
00:31:01per alcuni
00:31:02per alcune riviste
00:31:03che parlano di prodotto
00:31:04ci vorrà qualcosa
00:31:05un po' più legato
00:31:06al mondo delle immagini
00:31:07eh
00:31:08descrizioni
00:31:09quindi è un comunicato stampa
00:31:10sicuramente diverso
00:31:11rispetto a quelle
00:31:12che ci sono
00:31:13in cui media ufficiali
00:31:14in prima fascia
00:31:15potremmo dire
00:31:16come commenti di attualità
00:31:17ovviamente ha
00:31:18ha un
00:31:19una struttura
00:31:20completamente diversa
00:31:21nel nostro libro
00:31:22affrontiamo
00:31:23diciamo queste
00:31:24diversità
00:31:25mi ricordo appunto anche
00:31:26ehm
00:31:27è stato molto divertente
00:31:28nello scriverlo
00:31:29cercare di creare esempi
00:31:30di comunicati stampa
00:31:31in modo tale che
00:31:32le persone potessero
00:31:33effettivamente capire
00:31:34la differenza
00:31:35tra l'uno e l'altro
00:31:36e ovviamente
00:31:37è completamente diverso
00:31:38mh
00:31:39come dicevo all'inizio
00:31:40la differenza
00:31:41quindi dipende
00:31:42da mille fattori
00:31:43pur mantenendo una struttura
00:31:44come dicevo prima
00:31:45notiziabile
00:31:46chiara
00:31:47lineare
00:31:48e appunto perfetta
00:31:49per eh
00:31:50diciamo il
00:31:51chi la riceve
00:31:52quindi per il mondo giornalistico
00:31:53pur mantenendo queste
00:31:54queste caratteristiche
00:31:55comunque sicuramente
00:31:56deve essere tarata
00:31:57appunto su
00:31:58eh
00:31:59chi la riceve
00:32:00quindi questo cambia
00:32:01ovviamente
00:32:02da media a media
00:32:03un'ultima domanda
00:32:04appunto è tirato in ballo
00:32:05ma è ormai inevitabile
00:32:06un po' in tutti i settori
00:32:07anche parlando di
00:32:08eh
00:32:09di tematiche diverse
00:32:10in trasmissione
00:32:11salta inevitabilmente
00:32:12sempre fuori
00:32:13intelligenza artificiale
00:32:14comunicato stampa
00:32:15in progress
00:32:16secondo te
00:32:17quali saranno
00:32:18eh
00:32:19le evoluzioni future
00:32:20nel settore
00:32:21proprio a fianco
00:32:22all'intelligenza artificiale?
00:32:23Allora
00:32:24sicuramente
00:32:25verranno sviluppate
00:32:26AI
00:32:27o comunque
00:32:28nuove tecnologie
00:32:29che possano supportare
00:32:30il lavoro del PR
00:32:31dal punto di vista operativo
00:32:32nel senso che già
00:32:33c'ha GPT
00:32:34o comunque
00:32:35c'ha
00:32:36ci sono
00:32:37le tecnologie
00:32:38che c'ha GPT
00:32:39o comunque
00:32:40eh
00:32:41tutti questi nuovi tool
00:32:42aiutano
00:32:43diciamo
00:32:44supportano
00:32:45il lavoro quotidiano
00:32:46ad esempio
00:32:47nella ricerca di nuovi trend
00:32:48nuove statistiche
00:32:49quindi dati
00:32:50anche se sono sempre
00:32:51da verificare
00:32:52non smetterò mai di dirlo
00:32:53perché
00:32:54eh
00:32:55c'è sempre bisogno
00:32:56del tocco umano
00:32:57in qualsiasi cosa
00:32:58anche per la scrittura
00:32:59di un post
00:33:00anche per la scrittura
00:33:01di un comunicato stampa
00:33:02eh
00:33:03c'ha GPT
00:33:04non può sostituire
00:33:05il lavoro di un PR esperto
00:33:06che appunto
00:33:07è a base di una strategia
00:33:08questo è da
00:33:09è da premettere
00:33:10però sicuramente
00:33:11diciamo
00:33:12l'AI è nata
00:33:13eh
00:33:14ha sconvolto un po'
00:33:15ogni settore
00:33:16nel nostro settore
00:33:17secondo me
00:33:18avrà più una
00:33:19un'utilità dal punto di vista operativo
00:33:21quindi cercherà di
00:33:22eh
00:33:23ottimizzare i processi
00:33:24lavorativi
00:33:25durante il giorno
00:33:26e soprattutto
00:33:27appunto per quanto riguarda
00:33:28le ricerche
00:33:29i trend
00:33:30ehm
00:33:31c'è già una funzione
00:33:32c'ha GPT giornaliera
00:33:33che lo fa
00:33:34cioè che aiuta appunto
00:33:35eh
00:33:36l'IPR
00:33:37ad avere nuovi trend
00:33:38e cercare di stare al passo
00:33:40con questi nuovi trend
00:33:41quindi eh
00:33:42ogni giorno appunto
00:33:43arriva una
00:33:44una notifica
00:33:45da questo punto di vista
00:33:46ce ne sono tantissimi
00:33:47di tool
00:33:48che stanno appunto
00:33:49sviluppando
00:33:50si stanno sviluppando
00:33:51all'interno del mondo
00:33:52della comunicazione
00:33:53quindi
00:33:54mh
00:33:55quello che mi sento di dire
00:33:56è che sicuramente
00:33:57ci sarà un
00:33:58un incremento
00:33:59ecco dell'utilizzo di questi
00:34:00di queste nuove tecnologie
00:34:01proprio per la parte
00:34:02di
00:34:03di lavoro quotidiano
00:34:04ecco dell'ottimizzazione
00:34:05di questa parte
00:34:06esatto
00:34:07ai fini di uno snellimento
00:34:08di una velocizzazione
00:34:09dell'impiego delle risorse umane
00:34:10in altre situazioni
00:34:11ma comunque pur sempre
00:34:12imprescindibile
00:34:13questo ci consola anche molto
00:34:14Valentina è stato un piacere
00:34:15purtroppo abbandoniamo Budapest
00:34:16e torniamo in Italia
00:34:17grazie per essere stata nostra ospite
00:34:18in questa puntata
00:34:19buon lavoro a te
00:34:20e al tuo collega Simone Trebbi
00:34:21grazie davvero
00:34:22grazie mille
00:34:23grazie
00:34:24e ora invece
00:34:25lì nella nostra Rosalia
00:34:26Messina
00:34:27sentiamo la vostra
00:34:28risposta
00:34:29grazie
00:34:30grazie
00:34:31grazie
00:34:32grazie
00:34:33grazie
00:34:34grazie
00:34:35grazie
00:34:36grazie
00:34:37Italiana
00:34:48Bentornati a Una tisana
00:34:51un libro
00:34:52ha una bella architettura
00:34:56il romanzo di cui vi parlo
00:34:58Il Corredo
00:34:59pubblicato da P.M
00:35:02l'ultimo romanzo
00:35:03di Patrizia Rinaldi.
00:35:09Vi dico subito quali sono i personaggi principali,
00:35:13perché poi fra principali e secondari ce ne sono parecchi.
00:35:18Il tronfio bellissimo Marchese Saverio,
00:35:24afflitto dal timore di diventare folle.
00:35:28Già la paura della follia è follia,
00:35:32per il modo in cui nel Marchese si esprime,
00:35:37per il modo in cui cerca di fronteggiarla,
00:35:43di scongiurare il pericolo,
00:35:45di diventare come molti suoi antenati folle.
00:35:50La serva lauretana, serva fedelissima,
00:35:54bruttissima, cattivissima,
00:35:57con potere di vita e di morte sugli altri servi,
00:36:02gli sventurati che vivono, si fa per dire,
00:36:08trascinano un'esistenza misera e lavorano
00:36:11nella tenuta di Capaguasta, un'isola meravigliosa,
00:36:17in cui il Marchese si ritira appena può
00:36:22per ozziare, per godere delle bellezze della vita.
00:36:29Altagracia è una giovane donna,
00:36:35bellissima, molto intelligente,
00:36:39è sedicenne, è ancora meno che una giovane donna,
00:36:44è una fanciulla, però ha un vissuto avventuroso e complesso
00:36:50che a volte nemmeno una persona anziana può guantare.
00:36:55E Sainiello? Sainiello è un marinaio,
00:36:59ha il mare nel midollo delle ossa,
00:37:03è uomo di mare,
00:37:07è un uomo accorto, inquieto, irrequieto, più che inquieto,
00:37:15e il Marchese si fida di lui ciecamente.
00:37:19Sainiello lo ha, lo ha,
00:37:22lo guida e lo indirizza senza farsene molto accorgere.
00:37:27È un quadrilatero di amore e morte,
00:37:35e tra protagonisti e personaggi secondari ben disegnati
00:37:41si sviluppa una trama, un intreccio molto interessante.
00:37:46E per gran parte della lettura ci si chiede
00:37:54vincerà il bene, vincerà l'amore,
00:38:00vinceranno invece il male e l'odio?
00:38:04Si tratta di un romanzo di Patrizia Rinaldi
00:38:08e le risposte scontate non sono all'orizzonte.
00:38:12Da una persona ordida, dalla sua vita, dalle sue opere,
00:38:16può finire per derivare qualcosa di benefico per l'intera umanità.
00:38:22Il corredo parla del potere, dell'esercizio del potere,
00:38:27della fragilità degli esseri umani,
00:38:29della fragilità dell'esercizio dell'esercizio del potere,
00:38:36della passione, del desiderio, della vendetta,
00:38:40di molte cose e anche del ruolo che il caso e la sorte
00:38:46giocano nelle vicende umane, scompigliando le carte
00:38:50anche quando i giochi sembrano fatti.
00:38:52E vi leggo qualche brano.
00:38:56Fino in Spagna si sapeva che il marchese spagnolo
00:39:00Contardo di Veglina, proprietario della tenuta,
00:39:04non rifiutava asilo.
00:39:06La sua terra si era fortificata con l'aiuto di braccia straniere
00:39:10che il marchese accoglieva con benevolenza.
00:39:12Un mercante aveva lasciato il redditizio traffico di schiavi
00:39:16per mettersi al suo servizio.
00:39:18Accompagnava alla tenuta le genti che volevano
00:39:22un luogo sicuro dove poter campare.
00:39:27Capitava in quelle terre che i conquistatori
00:39:31fossero celebrati con ammuina per poi essere derisi
00:39:35ed espropriati dalle loro abitudini migliori.
00:39:37Gli occupanti continuavano ad alternarsi
00:39:41e lasciavano pegni di culture varie, di parole,
00:39:45di cibi che si impastavano con quello che già c'era.
00:39:49I beni espugnati perdevano il senso della loro vita.
00:39:53I beni espugnati perdevano il senso della loro origine
00:39:57e venivano ritenuti propri della terra
00:39:59che i signori volevano conquistare.
00:40:01E con questa bellissima descrizione,
00:40:05narrazione condensata dei secoli di dominazione
00:40:09del meridione d'Italia,
00:40:11vi lascio e vi do appuntamento, se vorrete,
00:40:15alla prossima tisana. Ciao!
00:40:23Grazie, grazie Rosalia Messina.
00:40:27Ora cambiamo argomento, parliamo di musica,
00:40:31perché il 25 febbraio scorso è uscito il nuovo album
00:40:35dal titolo Apocalisse,
00:40:37che affronta temi importanti della società moderna.
00:40:39Abbiamo ospiti Alessandra Dresda in arte allea,
00:40:43cantautrice che racconta storie di vita,
00:40:47pensieri ed emozioni tradotte in musica,
00:40:49e al suo fianco Elisabetta Filippini,
00:40:52musicista e audio producer.
00:40:54Ragazze, ben trovate, a tutte e due,
00:40:56grazie per essere qui con noi.
00:40:58Grazie a voi e grazie di cuore per l'invito.
00:41:02Allora, dunque, partiamo da te,
00:41:06che dai la voce, Alessandra.
00:41:08Tu da anni sei protagonista del panorama musicale live
00:41:12con la tua band Tutal Femminile.
00:41:16Ecco, da dove nasce questo disco?
00:41:18Regia? Vediamo gentilmente anche la cover.
00:41:20Allora, ho iniziato a scrivere i testi di quest'album
00:41:24in tre fasi.
00:41:26Prima del covid, dopo il covid,
00:41:30e poi altri testi qualche mese fa.
00:41:32La realizzazione di questo album nasce
00:41:36da un'esigenza interiore
00:41:38di manifestare le mie emozioni principalmente,
00:41:42le mie sensazioni,
00:41:44riguardo il presente, il futuro,
00:41:47mio ovviamente, ma anche della società.
00:41:51Quindi le emozioni in questo caso non nascono a caso,
00:41:55perché l'osservazione e una spiccata sensibilità personale
00:42:01mi hanno indirizzato verso il processo creativo.
00:42:05Quindi l'album non è soltanto emozioni e sensazioni,
00:42:09ma anche uno spunto per trovare delle soluzioni
00:42:14immediate in una società in quest'epoca buia.
00:42:18L'Apocalisse, avete scelto,
00:42:20è non certo un titolo a caso.
00:42:22Insomma, l'Apocalisse è il destino dell'umanità
00:42:26se non saprà rimettersi in ascolto.
00:42:28E quindi è già un titolo fortemente evocativo.
00:42:32Però voi, e lascio rispondere a chi delle due vorrà,
00:42:36utilizzate immaginariamente,
00:42:38in maniera costruttiva la musica come veicolo
00:42:42per cercare di dare, attraverso questa forma artistica,
00:42:46dell'energia che può fare qualcosa.
00:42:50Ecco, vi do questo input di riflessione.
00:42:54Sì, dai, rispondo io, che mi occupo di produzione,
00:42:58quindi sono ben contenta di avere questa possibilità.
00:43:03E ovviamente il nostro lavoro musicale non si ferma
00:43:07alla composizione semplice,
00:43:09nel senso finalizzata alla produzione di canzoni.
00:43:13Siamo persone che si interessano anche a un discorso
00:43:17di frequenze, di vibrazioni.
00:43:19Quindi sappiamo che la musica ha un potere,
00:43:21probabilmente un po' sottostimato,
00:43:23ma è una musica che ha un po' di potere.
00:43:25Sì, è una musica che ha un po' di potere.
00:43:29Sappiamo che la musica ha un potere,
00:43:31probabilmente un po' sottostimato,
00:43:33però è uno strumento importante di comunicazione
00:43:37e può arrivare alle emozioni delle persone,
00:43:41può modificare anche l'umore delle persone.
00:43:43Lo sappiamo tutti che una canzone
00:43:45può tranquillamente cambiarci la giornata.
00:43:47Quindi abbiamo pensato che, utilizzando questo canale,
00:43:51sicuramente potremo arrivare al cuore di molti.
00:43:55Penso che proprio nella puntata scorsa
00:43:57ho parlato delle vibrazioni nell'ambito musicale,
00:44:01anche a livello di canto curativo.
00:44:03Quindi voi non fate altro che supportare
00:44:07quello che già era emerso nella puntata precedente.
00:44:11Tu Alea porti in scena una miscela di pop nazionale
00:44:17e rock d'oltreoceano,
00:44:19però canti sempre rigorosamente in italiano.
00:44:21Come mai?
00:44:23Non è capitata l'occasione
00:44:25o è proprio una scelta ben precisa la tua?
00:44:27Allora, per quanto riguarda gli inediti,
00:44:31compongo sempre in italiano perché è la mia lingua madre
00:44:35e voglio tenere questo filone al momento
00:44:39perché mi sento un po' patriotica
00:44:41ed è giusto comunque tenere alto
00:44:43anche il valore artistico italiano.
00:44:45Dato che molti artisti italiani,
00:44:47in questo momento storico,
00:44:49cantano in inglese,
00:44:51questo è la mia onda,
00:44:55il mio essere italiano.
00:44:59Per quanto riguarda invece i live,
00:45:03con l'omaggio alle voci femminili,
00:45:05canto sia le cover italiane che internazionali.
00:45:11Esatto, faccio un mix delle due cose.
00:45:13Ecco, e le cover, volevo proprio arrivare qua,
00:45:17ci sei arrivata da sola, mi hai anticipata.
00:45:19Quali sono le cover che in qualche modo ti hanno formata di più
00:45:23come donna oltre che come artista musicale?
00:45:27Allora, diciamo che ogni donna
00:45:31che interpreta le canzoni che io poi canto,
00:45:35hanno un qualcosa di forte.
00:45:39Ad esempio Tina Turner, di Tina Turner mi piace
00:45:43l'energia, la grinta, il pathos
00:45:47Di una Irene Grande mi piace come si muove sul palco,
00:45:53anche lei, molto energica.
00:45:55Oppure di una Dolores Oriordan mi piace la voce,
00:45:59il modo di esprimersi.
00:46:01Quindi ogni cantante che interpreto
00:46:05mi ha dato qualcosa,
00:46:07e questa cosa mi ha segnato nella mia formazione artistica.
00:46:13Poi anche sono molto legata alle musiche d'oltreoceano,
00:46:17quindi anche ai cantanti internazionali,
00:46:21come ad esempio Jewel, una cantante canadese
00:46:25che ha questa atmosfera molto naturale,
00:46:29molto free, che a me piace molto,
00:46:33molto aperta.
00:46:35E quindi io mi ispiro alle atmosfere, principalmente,
00:46:39e all'identità.
00:46:41Quando si dice la contaminazione artistica,
00:46:43l'apertura verso la contaminazione, quella bella,
00:46:47quella produttiva,
00:46:49chiedo a entrambe.
00:46:51Da una parte l'attività di produzione,
00:46:55il dietro le quinte,
00:46:57da quell'altra,
00:46:59oltre 130 concerti in un anno,
00:47:01cioè se faccio una media vuol dire
00:47:03più di un concerto in meno di tre giorni,
00:47:07se ci pensiamo.
00:47:09Fa ancora più specie.
00:47:11Cantare in uno studio di registrazione,
00:47:13preparare tutto nel dietro le quinte,
00:47:15nel backstage,
00:47:17quello che la gente di solito non vede,
00:47:19dall'altra parte cantare davanti a un pubblico,
00:47:21che cosa vi cambia ogni volta?
00:47:23Allora, rispondo io.
00:47:25Non è perché io non canto.
00:47:27Allora,
00:47:29diciamo che sono due modi di lavorare diversi,
00:47:33a mio avviso.
00:47:35In studio di registrazione
00:47:37il lavoro è più tecnico,
00:47:39più ricercato,
00:47:41più analitico.
00:47:43Quindi c'è l'esigenza di trovare
00:47:45la perfezione del suono,
00:47:47della voce, di tutto.
00:47:49E per quanto riguarda la perfezione,
00:47:51io non sono molto amante
00:47:53delle cose troppo perfette,
00:47:55perché poi elevano un po' di spontaneità,
00:47:57eccetera.
00:47:59Però devo riconoscere che in studio,
00:48:01ovviamente,
00:48:03quel tipo di concentrazione in più
00:48:05è fondamentale.
00:48:07E' diverso, invece, cantare in pubblico,
00:48:09perché
00:48:11quando canti in pubblico
00:48:13devi catturare l'attenzione del pubblico.
00:48:15E non deve essere
00:48:17una forma costretta,
00:48:19ma deve essere una forma naturale
00:48:21e quindi
00:48:23hai bisogno proprio di creare
00:48:25una relazione naturale
00:48:27con il pubblico, è diverso.
00:48:29Quindi in studio di registrazione
00:48:31la cosa è un po' più chiusa, diciamo,
00:48:33è più rilassata.
00:48:35Mentre per quanto riguarda
00:48:37cantare in pubblico
00:48:39devi essere più aperto.
00:48:41Non sono la detta ai lavori,
00:48:43ma credo di comprendere
00:48:45perfettamente questo vostro sentire.
00:48:47Abbiamo accennato
00:48:49prima alle cover,
00:48:51al progetto che portate avanti
00:48:53Tracce di Donna, che è un omaggio
00:48:55alle voci femminili della storia pop
00:48:57rock nazionale, ma anche internazionale.
00:48:59Però voi portate sui palchi
00:49:01anche le vostre
00:49:03composizioni a sostegno
00:49:05delle associazioni benefiche.
00:49:07Questa è una cosa che mi piace molto
00:49:09e vorrei che ci spiegaste meglio.
00:49:11Sì.
00:49:13Allora, la musica, come dicevo
00:49:15prima, è un canale di comunicazione,
00:49:17quindi qual miglior utilizzo
00:49:19se non metterlo al servizio degli altri?
00:49:21Questo è un po' il nostro motto.
00:49:23La musica l'abbiamo
00:49:25messa al servizio degli altri
00:49:27in diverse situazioni,
00:49:29per diverse occasioni.
00:49:31Abbiamo lavorato con alcune associazioni
00:49:33di volontariato,
00:49:35sia nell'ambito della
00:49:37persona, a sostegno
00:49:39di ricerca, malattie, eccetera,
00:49:41ma anche nel
00:49:43canale.
00:49:45Diventa veramente un canale
00:49:47universale per sostenere
00:49:49varie, diciamo, realtà.
00:49:51Abbiamo creato dei CD
00:49:53che abbiamo venduto
00:49:55per raccogliere fondi.
00:49:57Abbiamo lavorato
00:49:59creando canzoni su misura
00:50:01per questi scopi.
00:50:03Quindi, diciamo, in tutte le nostre forme
00:50:05possibili e immaginabili di cui siamo in grado,
00:50:07ovviamente, ci mettiamo
00:50:09sempre a disposizione.
00:50:11Ci mettete il cuore, praticamente.
00:50:13Ci mettete quello.
00:50:15Ragazzi, un'ultima domanda prima di ringraziarvi
00:50:17e salutarvi. Apocalisse, penso
00:50:19che siate in piena fase
00:50:21promozionale di diffusione di questo
00:50:23vostro nuovo album. I prossimi
00:50:25passi, che cosa vi aspetta?
00:50:27Sì. Allora,
00:50:29noi cercheremo di renderlo
00:50:31ascoltabile in diverse
00:50:33situazioni. Ci auguriamo
00:50:35di sentirlo presto anche su
00:50:37diverse stazioni radiofoniche.
00:50:39Sicuramente lo porteremo
00:50:41in giro in alcuni concerti
00:50:43live, quindi ci sarà una promozione
00:50:45dal vivo.
00:50:47E poi utilizzeremo tutti i
00:50:49canali che abbiamo a disposizione
00:50:51per rendere un messaggio importante
00:50:53a disposizione di più persone possibile.
00:50:55Quindi ci auguriamo che chi
00:50:57ha interesse
00:50:59nel conoscere questa nostra piccola realtà
00:51:01si avvicini a noi
00:51:03nel canale più vicino
00:51:05a sé. Certo.
00:51:07E la tecnologia ci aiuta molto
00:51:09in questo senso, quindi
00:51:11al cuore c'è la tecnologia, anche l'arte
00:51:13pure, gli ingredienti principali,
00:51:15quelli basi della ricetta, ci sono tutti.
00:51:17Ragazzi, buon viaggio
00:51:19allora. Grazie a voi.
00:51:21E grazie per essere state qui con noi
00:51:23a parlarcene in questa puntata.
00:51:25Grazie ancora.
00:51:29Ciao, ciao ad Alessandra
00:51:31e ad Elisabetta e ora invece è il ritorno
00:51:33del nostro Valerio Vecchi
00:51:35con Voci d'Italia.
00:51:37Ascoltiamo anche lui.
00:51:47Bentornati cari amici
00:51:49a una nuova puntata
00:51:51di Voci in Nostra Compagnia.
00:51:53Proprio in questa puntata
00:51:55ritornano i protagonisti
00:51:57della nostra rubrica
00:51:59e conosciamo insieme il mondo del teatro
00:52:01questa volta con Salvatore
00:52:03che ci racconterà anche
00:52:05proprio com'è nata la sua passione.
00:52:07Buongiorno Valerio,
00:52:09ti ringrazio per la tua squisita disponibilità.
00:52:11Sono Salvatore Ladiana,
00:52:13sono un teatro terapeuta
00:52:15e mi occupo di teatro terapia
00:52:17da più di un decennio.
00:52:19La mia passione per il teatro
00:52:21è nata in maniera accidentale,
00:52:23fortuita.
00:52:25Nei primi anni del 90,
00:52:27ero poco più di ventenne,
00:52:29con l'incontro con il maestro
00:52:31Alfredo De Venuto
00:52:33all'interno del
00:52:35Laboratorio Artò,
00:52:37un centro di ricerca teatrale
00:52:39che esercitava
00:52:41nel territorio padovano.
00:52:43Ecco, con lui ho cominciato
00:52:45a entrare in questa realtà
00:52:47associativa
00:52:49come attore
00:52:51e la peculiarità
00:52:53di questo tipo di lavori,
00:52:55di questi allestimenti scenici,
00:52:57era quella di poter lavorare insieme
00:52:59ad attori con disagio psichico.
00:53:01Quindi questa è un'esperienza
00:53:03che sicuramente mi ha assegnato
00:53:05e che mi ha avvicinato sempre di più
00:53:07a un certo modo di andare in scena,
00:53:09di vivere il teatro.
00:53:11Dopodiché è proseguita
00:53:13nel resto dell'Italia attraverso varie tappe
00:53:15prima nel Lazio e poi in Lombardia
00:53:17fino a quando poi a un certo punto
00:53:19un altrettanto incontro
00:53:21fortuito con
00:53:23il dottor Walter Orioli
00:53:25mi ha permesso di avvicinarmi
00:53:27definitivamente poi alla teatroterapia
00:53:29facendo la sua scuola treannale,
00:53:31diventando teatro terapeuta
00:53:33e quindi scoprendo
00:53:35una nuova realtà,
00:53:37un nuovo modo di
00:53:39vivere il teatro.
00:53:41Il teatro
00:53:43del benessere
00:53:45che ti
00:53:47permetteva di scoprire
00:53:49potenzialità che magari
00:53:51fino ad allora erano
00:53:53rimaste inespresse.
00:53:55Che ruolo ha la teatroterapia
00:53:57nella società di oggi?
00:53:59Partiamo dal
00:54:01presupposto che il teatro
00:54:03è in sé per sé un potente
00:54:05atto sociale.
00:54:07Il teatro ti permette di
00:54:09raccogliere storie,
00:54:11di tramandare
00:54:13storie. Questo come?
00:54:15Attraverso il linguaggio
00:54:17del corpo, attraverso la propria
00:54:19voce.
00:54:21Questo rispetto
00:54:23magari ad altre
00:54:25discipline artistiche
00:54:27che hanno un'altra modalità
00:54:29di espressività
00:54:31può avere
00:54:33una forte valenza sociale.
00:54:35Io dico sempre che il corpo
00:54:37è la casa del teatro.
00:54:39Ecco, se
00:54:41questo poi viene trasposto all'interno
00:54:43della teatroterapia, allora
00:54:45l'atto creativo, quindi l'atto
00:54:47scenico, può addirittura diventare
00:54:49rivoluzionario,
00:54:51in quanto è preceduto
00:54:53da un lavoro introspettivo
00:54:55dove
00:54:57ci permettiamo
00:54:59di
00:55:01mettere
00:55:03in scena i nostri
00:55:05progetti, i nostri
00:55:07pensieri, i nostri
00:55:09obiettivi,
00:55:11le nostre
00:55:13visioni.
00:55:15Ecco, la terapeuticità
00:55:17dello stesso teatro
00:55:19va
00:55:21inevitabilmente
00:55:23poi a sfociare
00:55:25nel benessere
00:55:27dello stesso atto creativo
00:55:29e quindi della stessa teatroterapia.
00:55:31Il teatro
00:55:33può fermare con
00:55:35decisione che il teatro non perderà
00:55:37mai il suo appeal.
00:55:39Questo perché
00:55:41a mio parere il teatro è
00:55:43portatore di verità.
00:55:45Normalmente
00:55:47si pensa
00:55:49al teatro come finzione,
00:55:51come essere qualcun altro,
00:55:53come indossare i panni di un altro
00:55:55personaggio. In realtà
00:55:57la mia visione è completamente,
00:55:59anzi, diametralmente opposta.
00:56:01Credo nel teatro della verità,
00:56:03nel mettere in scena i propri vissuti,
00:56:05nell'essere non
00:56:07attori in quanto attori
00:56:09di se stesso.
00:56:11Tra l'altro, in un
00:56:13contesto come quello attuale
00:56:15forse
00:56:17ha maggiore appeal,
00:56:19in una realtà in cui siamo
00:56:21abituati all'immediatezza,
00:56:23ai social,
00:56:25al web,
00:56:27al dover cancellare,
00:56:29al riprendere.
00:56:31Il senso del
00:56:33hic et nunc, quindi dell'istante
00:56:35scenico, dell'istante creativo,
00:56:37invece
00:56:39può avere
00:56:41un grosso potere,
00:56:43il potere proprio
00:56:45della verità scenica.
00:56:47E allora, caro Salvatore,
00:56:49grazie per la tua partecipazione,
00:56:51ma prima di lasciarci
00:56:53un messaggio ed un saluto
00:56:55ai nostri telespettatori.
00:56:57Voglio aggiungere che
00:56:59il teatro e quindi la teatroterapia
00:57:01è rivolta
00:57:03a chiunque,
00:57:05non ci sono limiti di età,
00:57:07non occorre
00:57:09alcun tipo di preparazione
00:57:11o altro, anzi,
00:57:13il fatto di poter
00:57:15lavorare all'interno di un gruppo
00:57:17con
00:57:19una eterogeneità
00:57:21esperienziale
00:57:23può diventare il valore aggiunto
00:57:25a un percorso laboratoriale.
00:57:27Ed è per questo che io insieme
00:57:29ad altre due collaboratrici
00:57:31come Marsilio Cube e Federica Malavolti
00:57:33ho fondato un'associazione
00:57:35che si chiama
00:57:37La Fenice Teatro Danza Terapia,
00:57:39che si occupa di portare
00:57:41l'arte teatrale, l'arte danzante
00:57:43alla gente, per la gente.
00:57:47Per avere maggiori info
00:57:49basta seguire la pagina
00:57:51Facebook o Instagram
00:57:53La Fenice Teatro Danza Terapia
00:57:55mentre per quanto riguarda
00:57:57il mio sito web personale
00:57:59basta cliccare su
00:58:01www.salvatoreladiana.com
00:58:03Grazie!
00:58:05E anche per voi cari amici,
00:58:07tempo di salutarci,
00:58:09ci diamo appuntamento
00:58:11alla prossima settimana,
00:58:13sempre con una voce d'Italia
00:58:15da raccontare.
00:58:17Alla prossima!
00:58:23Grazie!
00:58:25Riprendiamo la linea
00:58:27dal nostro Valerio Vecchi
00:58:29e ora invece un'ultima
00:58:31ospite, non per importanza
00:58:33di questa puntata,
00:58:35Francesca Roveda, detta Ceyenne
00:58:37dai tempi in cui lavorava
00:58:39a Match Music come VJ,
00:58:41attualmente speaker radiofonica
00:58:43ma ha fatto anche il jingle
00:58:45dopo ve lo faccio fare,
00:58:47solo per voi,
00:58:49riservato fuori onda
00:58:51per parlarci del suo ritorno
00:58:53da qualche mese in libreria
00:58:55con il titolo Avevamo i capelli lunghi
00:58:57uscito con Murcia.
00:58:59Editore Francesca, ben trovata anche a te,
00:59:01buongiorno!
00:59:03Grazie, grazie, buongiorno a voi!
00:59:05Avevamo capelli lunghi
00:59:07senza articolo!
00:59:09Avevamo? Ah ecco, scusami,
00:59:11un errore mio di scaletta,
00:59:13grazie per avermi corretta fin dall'inizio,
00:59:15pardon, davvero!
00:59:17Senti, ce lo fai subito,
00:59:19la tua presentazione come hai fatto a me
00:59:21nel fuori onda, ce lo dici subito?
00:59:23Francesca Ceyenne,
00:59:25RTL 125,
00:59:27Very Normal People.
00:59:29E ora parte anche la musichetta,
00:59:31siamo sul canale Europa TV,
00:59:33sei nostra ospite, davvero grazie per aver
00:59:35accettato questo invito.
00:59:37Allora, un romanzo intenso, toccante,
00:59:39sicuramente,
00:59:41che è capace di raccontare
00:59:43il passare del tempo,
00:59:45il trascorrere del tempo
00:59:47e poi anche le trasformazioni personali
00:59:49che in qualche modo coinvolgono tutti noi,
00:59:51che tu hai scritto con
00:59:53grande sensibilità e ho letto
00:59:55tra l'altro in pochi mesi.
00:59:57Ecco, quanto c'è di te,
00:59:59quanto c'è di Francesca,
01:00:01di autobiografico in queste tue nuove pagine?
01:00:05Beh, direi che c'è il 100%,
01:00:07nel senso che non è un romanzo autobiografico,
01:00:09non ho voluto
01:00:11definirlo tale, perché
01:00:13ci sono tante esperienze
01:00:15che confluiscono
01:00:17in un racconto che si
01:00:19snoda nella vita di queste tre protagoniste,
01:00:21dove però in ognuna di loro
01:00:23c'è un po' di me. Quindi,
01:00:25direi che è molto
01:00:27autobiografico, però, diciamo, attraverso
01:00:29lo straordinario artificio della finzione
01:00:31sono riuscita a camuffarlo.
01:00:33Eh beh, del resto
01:00:35bisogna metterci la fiction, no?
01:00:37Quando si scrive,
01:00:39necessariamente.
01:00:4150 anni è l'età
01:00:43dei bilanci, te lo chiedo, perché
01:00:45insomma, io mi manco ancora
01:00:47qualche anno, ma non sono lontanissima,
01:00:49il prossimo step è
01:00:51quella dega dei liquidi, ti chiedo,
01:00:5350 anni è davvero l'età dei bilanci,
01:00:55Francesca? Allora,
01:00:5750 anni è la svolta drammatica,
01:00:59perché sai, finché ne hai 30, 40,
01:01:01ma 50, insomma, entri di fatto
01:01:03a gamba tesa,
01:01:05ipso fatto, per dirla come
01:01:07la direste voi,
01:01:09insomma, nell'età
01:01:11della maturità conclamata,
01:01:13quindi è evidente che
01:01:15i bilanci vengono naturali, anche
01:01:17non necessariamente
01:01:19dovuti ad un fatto drammatico
01:01:21che magari ti può scatenare
01:01:23questo bilancio, come è accaduto invece
01:01:25nella mia vita, insomma.
01:01:27Senti, prima dicevi, non è un romanzo
01:01:29autobiografico, però c'è di me
01:01:31in ognuna delle protagoniste,
01:01:33Irene, Beatrice, Rebecca,
01:01:35a prescindere da quello
01:01:37che è il tuo vissuto,
01:01:39che hai inserito.
01:01:41Ci sono delle terze persone
01:01:43che in qualche modo sono state
01:01:45per te fonte di ispirazione
01:01:47per dar vita a questi tre personaggi?
01:01:49Beh, sicuramente
01:01:51tutte le persone che ho incontrato
01:01:53nella mia vita
01:01:55in qualche modo sono confluite
01:01:57in questo romanzo, in qualche modo ne fanno parte.
01:01:59Sicuramente le mie amiche.
01:02:01Ci sono dei racconti precisi, per esempio,
01:02:03di un viaggio a Marsiglia,
01:02:05che quelli sono
01:02:07reali, effettivamente
01:02:09riguardano una gita
01:02:11fatta con due mie amiche, quindi
01:02:13direi che
01:02:15ci sono...
01:02:17è un tributo, insomma, all'amicizia
01:02:19in senso lato e anche in senso
01:02:21proprio dettagliato, non solamente
01:02:23in senso metaforico.
01:02:25E loro si sono riconosciute nel leggerti?
01:02:27È sempre bello sapere
01:02:29che cosa poi uno pensa quando si trova
01:02:31in qualche modo descritto nero su bianco.
01:02:33Che cosa ti hanno detto, Franci?
01:02:35Che cosa hanno detto?
01:02:39Beh, sono state sicuramente
01:02:41contente di essere state citate,
01:02:43ma non c'era bisogno di essere citate
01:02:45in un romanzo, perché io ho delle amiche
01:02:47diciamo molto
01:02:49strette, ho dei rapporti di amicizia
01:02:51molto profondi, e quindi
01:02:53le cose, diciamo,
01:02:55scritte hanno sicuramente un altro peso,
01:02:57un altro valore, però
01:02:59sono cose che già sappiamo, insomma,
01:03:01che ci diciamo anche costantemente
01:03:03e devo dire che non perdiamo mai
01:03:05occasione di trovarci e di fare
01:03:07oggi, di non rimandare a domani
01:03:09quello che potremmo fare oggi, ecco.
01:03:11E sono d'accordissimo, è una bellissima
01:03:13filosofia di vita questa,
01:03:15secondo me, molto costruttiva
01:03:17e, insomma, non serviva un libro per dimostrare
01:03:19la tua gratitudine nei loro confronti.
01:03:21E, tra l'altro, ti avrei chiesto proprio,
01:03:23ma ci hai già risposto,
01:03:25che valore dai tu all'amicizia? Perché questo
01:03:27romanzo è intriso davvero
01:03:29di questo significato, la forza dell'amicizia
01:03:31dei legami indissolubili
01:03:33e del coraggio di accettare i cambiamenti,
01:03:35ma, di fatto, ci hai già risposto
01:03:37Francesca, penso che sia una golonna
01:03:39portante per te l'amicizia, vero?
01:03:41Sì, guarda, ti dirò di più
01:03:43che l'amicizia, secondo me, è anche più importante
01:03:45dell'amore, perché se non sei amica
01:03:47del tuo compagno, della tua compagna,
01:03:49insomma, della persona
01:03:51con la quale scegli di condividere la vita,
01:03:53è difficile che poi un rapporto
01:03:55possa durare nel tempo, quindi è più importante
01:03:57addirittura anche dell'amore.
01:03:59Allora,
01:04:01in questo libro io
01:04:03ho ravvisato, però devi essere tu
01:04:05a correggermi o ad avvallare la mia
01:04:07tesi, una sorta di
01:04:09catarsi. Io non
01:04:11ho letto, sono sincera, i tuoi libri precedenti,
01:04:13per cui questa domanda mi sorge proprio
01:04:15spontanea, Francesca. C'è
01:04:17un fil rouge o questo libro è proprio
01:04:19completamente differente dagli altri
01:04:21che sono stati pubblicati
01:04:23prima?
01:04:25Beh, allora, un fil rouge no, ci sono dei riferimenti,
01:04:27perché nel mio libro precedente
01:04:29che riguardava la storia di Match Music,
01:04:31il canale per il quale ho lavorato per tanti
01:04:33anni, Match Music, storia di una gioiosa
01:04:35anarchia televisiva, scritto con Michele
01:04:37Michelazzo,
01:04:39è la storia di questo
01:04:41diciamo, il racconto degli anni
01:04:43delle televisioni musicali, e quindi
01:04:45diciamo che è un libro un po' più tecnico, più specifico,
01:04:47seppure ovviamente con esperienze personali
01:04:49e molto autobiografiche, anche
01:04:51in quel caso. Quindi c'è un riferimento
01:04:53anche in questo romanzo, in Avevamo
01:04:55Cappelli Lunghi, c'è un riferimento
01:04:57alle televisioni musicali, agli anni 90,
01:04:59alla musica che ha fatto da colonna sonora
01:05:01la nostra vita, ai gruppi
01:05:03con i quali sono cresciuta
01:05:05umanamente e professionalmente parlando.
01:05:07Mentre invece, per quanto riguarda
01:05:09il primo libro, no,
01:05:11perché quello era, diciamo, la
01:05:13traduzione della pièce teatrale che ho
01:05:15avuto occasione di interpretare con Massimo
01:05:17Fini a teatro, Cirano se vi
01:05:19pare. Quindi, diciamo che
01:05:21non c'è un fil rouge tra tutti e tre
01:05:23le mie pubblicazioni. Però,
01:05:25ecco, più sul libro
01:05:27di Match Music sicuramente sì.
01:05:29Che cercherò di recuperare, perché
01:05:31insomma, poi quando si parla
01:05:33di TV, di radio, di tutto ciò
01:05:35che è dietro le quinte nel mondo
01:05:37mass-mediatico, mi piace molto, non a caso
01:05:39faccio questo lavoro.
01:05:41Io ti andrò perché non te lo troverai.
01:05:43Grazie, grazie mille.
01:05:45Ti ringrazio pubblicamente.
01:05:47Francesca, qui, tornando
01:05:49serie, perché qua richiede veramente
01:05:51un attimo di riflessione in più.
01:05:53Nel libro si parla di malattia, si parla di
01:05:55fragilità. Io ti
01:05:57volevo chiedere, e non per andare
01:05:59nella TV del dolore che proprio non mi appartiene,
01:06:01ma quanto è stato difficile,
01:06:03tu l'hai scritto in pochi mesi questo libro,
01:06:05però metternelo su bianco
01:06:07tematiche così
01:06:09complicate, così difficili,
01:06:11così estremamente umane
01:06:13che appartengono alla nostra dimensione,
01:06:15ma comunque che vanno rielaborate e vanno scritte.
01:06:17Ecco, com'è stato questo
01:06:19percorso?
01:06:21Allora, ti dirò la verità, non è stato difficile,
01:06:23perché quando ho sentito
01:06:25l'esigenza insopprimibile di mettere
01:06:27nero su bianco tutte le mie esperienze,
01:06:29insomma, o una parte, ecco, della mia vita,
01:06:31non l'ho fatto con
01:06:33angoscia, l'ho fatto con un senso
01:06:35proprio, come dicevi tu, poco anzi di
01:06:37catarsi, di liberazione.
01:06:39E l'ho dovuto fare in pochi mesi, anche se
01:06:41poi, essendo pesantissima e pedantissima,
01:06:43l'ho limato, l'ho rivisto,
01:06:45insomma, prima di darlo alle stampe ci ho pensato un bel po'.
01:06:47Quindi è stato, diciamo, un atto
01:06:49dovuto a me stessa e anche a
01:06:51quello che mi è accaduto.
01:06:55I greci,
01:06:57e sono sincera,
01:06:59ho visto una tua intervista
01:07:01e mi sono appuntata in questi giorni
01:07:03scorsi in vista di questa
01:07:05puntata, quello che
01:07:07ho preso da questo tuo breve
01:07:09sui social era, tra l'altro,
01:07:11una brevissima intervista, tu
01:07:13lo dico adesso senza citare
01:07:15il greco antico,
01:07:17hai fatto appunto appello
01:07:19al conosci te stesso,
01:07:21che dicevano i greci. Ecco,
01:07:23ti chiedo, è forse questo...
01:07:25Esatto, è forse questo, Francesca,
01:07:27il messaggio di questo tuo nuovo
01:07:29romanzo, di questo tuo nuovo libro?
01:07:31Guarda, non so
01:07:33se sia un messaggio vero e proprio
01:07:35o se sia una cosa indotta
01:07:37o involontaria in qualche modo,
01:07:39però sicuramente
01:07:41io mi conosco molto bene
01:07:43ed è stato possibile per me
01:07:45dare all'estampe questo romanzo, adesso,
01:07:47in questa fase della mia vita,
01:07:49proprio grazie a tutto quello che è accaduto.
01:07:51Certo,
01:07:53non sarò ipocrita e non sarò
01:07:55a dire
01:07:57che ringrazio quello che mi è accaduto,
01:07:59perché non lo ringrazio affatto, insomma,
01:08:01però l'ho accettato, l'ho accettato e sono andata oltre.
01:08:03Bene, avresti fatto,
01:08:05penso, come tutti, volentieri o meno,
01:08:07però l'accettazione si dice
01:08:09che sia il primo gradino,
01:08:11proprio a livello anche terapeutico
01:08:13e tu ce lo confermi.
01:08:15Senti, un'ultima domanda.
01:08:17All'inizio, insomma, ci hai detto,
01:08:19hai fatto una sorta di jingle,
01:08:21grazie Francesca, mi hai tolto questa soddisfazione,
01:08:23il tuo saluto ufficiale in trasmissione.
01:08:25Se Francesca,
01:08:27cioè Iennero Veda,
01:08:29si dovesse intervistare
01:08:31nella sua trasmissione,
01:08:33c'è una domanda che nessuno dei tuoi colleghi
01:08:35ti fa mai, ma che invece ti vorresti fare
01:08:37perché hai qualcosa da dire?
01:08:39Se tornassi indietro,
01:08:41rifaresti tutto quello che hai fatto,
01:08:43risposta, no!
01:08:45Cambierei sicuramente tante cose,
01:08:47molto onestamente.
01:08:49Bella, la tua onestà mi ha spiazzato,
01:08:51l'ho apprezzata molto, ma immaginavo tu mi rispondesti
01:08:53con un clamoroso sì assolutamente
01:08:55e invece no.
01:08:57Pensa, e questo sarebbe bello
01:08:59trattarlo
01:09:01in un'altra puntata.
01:09:03L'invito è aperto, Francesca, perché ci spiegherebbe
01:09:05molto, grazie alla tua lunga esperienza,
01:09:07un po' come funziona il dietro le quinte
01:09:09tra onere e rionori, perché tanti
01:09:11vedono solo la parte
01:09:13quella esterna, no? E non tutto quello
01:09:15che ci sta dietro, ci potresti dare un bello
01:09:17spaccato di tutto questo
01:09:19mondo un po' particolare.
01:09:21Francesca, siamo in chiusura di puntata,
01:09:23io ti ringrazio tanto per aver portato
01:09:25il tuo vigore, la tua energia
01:09:27qui in trasmissione,
01:09:29che dire, ti abbraccio e ti
01:09:31auguro tutto il meglio, anche per questo
01:09:33nuovo titolo, goditelo, goditelo tanto
01:09:35e poi abbraccia le tue amiche da parte nostra.
01:09:37Grazie, veramente a voi, grazie Francesca,
01:09:39è stato un piacere, alla prossima!
01:09:41Ciao Francesca e unisciti a noi
01:09:43per ringraziare la regia, ovviamente,
01:09:45ma soprattutto chi ci guarda e ci ascolta ogni
01:09:47settimana, appuntamento alla
01:09:49prossima, grazie ancora a tutti, ovviamente
01:09:51grazie sempre all'Ante, grazie.
01:10:05Sottotitoli e revisione a cura di QTSS