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ROMA (ITALPRESS) - "Le persone non vanno identificate con la loro malattia, quindi bisogna costruire un percorso terapeutico dal punto di vista psicologico per migliorare la qualità della vita della persona. Le donne a volte decidono di curarsi presso centri non specialistici e questo è un problema culturale e di formazione della classe medica. Il centro specialistico è l'unico che può fare la diagnosi migliore". Lo ha detto Ilenia Malavasi, deputata Pd e componente Commissione Affari sociali della Camera, intervenuta al The Watcher Talk Salute, il format in onda su Urania Tv, dedicato al tema del carcinoma ovarico.
fsc/gtr

(Fonte video: Utopia Studios)

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Trascrizione
00:00C'è una donna, un uomo, nel corso della sua malattia non può essere identificato
00:10con la sua malattia, ma deve essere identificato, rimane nella sua identità di uomo e di donna
00:17e quindi bisogna costruire un percorso non solo terapeutico dal punto di vista medico
00:22ma anche terapeutico dal punto di vista psicologico per migliorare la qualità della vita della
00:28persona e quindi questo è un aspetto anche culturale importante. Al tempo stesso il fatto
00:35che dalle indagini che ha fatto anche l'associazione le donne decidono se non in una piccola percentuale
00:42del 23% di curarsi presso centri non specialistici è un problema di informazione, è un problema
00:50culturale, è un problema anche di formazione della classe medica perché l'invio al centro
00:56specialistico può avvenire o dal medico di medicina generale, dal ginecologo o dal
01:03medico che l'ha preso in carico perché anche la professoressa Colombo ha ricordato
01:10come il centro specialistico sia deputato a fare la diagnosi migliore e solamente da
01:19una buona diagnosi si può decidere qual è ovviamente la cura e la presa in carico successiva.
01:26Sottotitoli a cura di QTSS

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