Il ministero dell’Ambiente dà il via libera per il porto crocieristico di Fiumicino: sul litorale romano, dunque, potranno attraccare le grandi navi. La Commissione tecnica ha dichiarato che l’opera non avrà "significativa incidenza" sulla riserva protetta del litorale romano. Si tratta del primo esempio nazionale di porto a gestione privata: nel febbraio del 2022 ...
continua a leggere su: www.radioroma.it
continua a leggere su: www.radioroma.it
Categoria
📺
TVTrascrizione
00:00Non solo Roma, le notizie dalla regione con Elisa Mariani. Bentornati a non solo Roma dai
00:09trasporti su gomma ma anche per quanto riguarda i treni, ne abbiamo parlato all'inizio di questa
00:16puntata, passiamo ai trasporti marittimi perché c'è l'ok del Ministero dell'Ambiente per il Porto
00:23Croceristico di Fiumicino. Si tratta di un progetto molto ampio che in realtà doveva
00:30partire, doveva essere costruito proprio quest'anno, nel 2025, che era stato inserito nei progetti
00:36relativi ai cantieri del Giubileo. Ecco però la Soprintendenza cosa ha fatto, ha chiesto il
00:42parere del Ministero dell'Ambiente ma anche del Ministero della Cultura. Ebbene il Ministero
00:48dell'Ambiente stesso ha dato l'ok, dunque le navi da crociera potranno attraccare nel porto di
00:55Fiumicino, il porto del litorale romano. Un progetto, lo abbiamo detto, molto ampio che però
01:01non mette d'accordo tutti perché ci sono una serie di associazioni che si sono riunite attorno al
01:07comitato i tavoli del porto che si stanno fermamente opponendo a questo grande progetto perché
01:14sostengono che alla tutela ambientale e soprattutto alla salute pubblica si anteponga il
01:19profitto. Cerchiamo di capirne qualcosa di più con Davide Di Bianco che è proprio del comitato i
01:25tavoli del porto. Buongiorno e ben trovato a Non Solo Roma. Buongiorno Elisa, un saluto a tutti gli
01:31ascoltatori. Grazie Davide per essere in nostra compagnia. Ti lascio immediatamente la parola per
01:36spiegarci effettivamente le vostre ragioni. Voi vi opponete perché dite no, qui si antepone il
01:42profitto alla nostra salute ma anche alla tutela ambientale. Perché? Spiegaci. Prima di entrare al
01:50merito del parere delle nostre motivazioni voglio fare una piccolissima parentesi per
01:55riagganciarmi al tema che avete trattato finora dei trasporti, in particolare per quanto riguarda
02:02la mobilità sulla capitale. Questo tipo di progetto qui che si vuole realizzare sulla
02:10costa di Fiumicino in realtà avrà un impatto notevole anche su Roma, su Roma capitale, in
02:16particolare sull'asse di Ario che collega Roma con l'aeroporto, l'aeroporto con l'Eur. E qui
02:24poi introduciamo quindi un primo grande problema. Parliamo di grandi navi da crociera, classi Oasis,
02:32classi Icon, cioè le più grandi navi al mondo che dovrebbero approdare sulla costa di Fiumicino.
02:39Non essendoci i collegamenti ferroviari che collegano la capitale con la costa,
02:45tutta questa massa di croceristi si riverserà su Roma con mezzi di trasporto su gomma e quindi
02:54andando a intrasare il tratto. Funzionano benissimo, no? Già, già complicato perché il quadrante già
03:01oggi, in particolare l'Isola Sacra, ma tutto l'asse della Roma Fiumicino, pensiamo allo
03:07snoto del grande raccordo anulare, pensiamo al viadotto della Magliana che già oggi soffrono di
03:13una criticità dal punto di vista della mobilità nelle ore di picco. Immaginiamoci centinaia di
03:19mezzi, pullman, navette, che andranno a intasare per ben due volte al giorno perché le navi sbarcano
03:28i propri croceristi di mattina e le rimbarcano la sera. Quindi parliamo tra i 5.000 e i 7.000
03:37passeggeri che sbarcano e imbarcano nello stesso giorno, quindi una situazione che noi diciamo che
03:45così com'è non è sostenibile. Le strade non sono sufficienti già oggi a contenere il flusso di
03:52traffico, lo sanno bene anche i cittadini di Ostia che attraversano l'Isola Sacra per regarsi
03:57all'aeroporto a Roma. Ora, questo è uno dei principali temi. Poi c'è un problema enorme
04:06che riguarda l'inquinamento, ricordo che noi siamo già sotto pressione ambientate per l'inquinamento
04:13dagli aeromobili, diciamo degli aeroplani. In linea d'aria Civita Vecchia non è vicinissima,
04:21però Civita Vecchia accoglie già tante navi da crociera. Sì esatto, questo è un altro aspetto,
04:27sempre in tema di trasporti e logistica della capitale. Roma ha già il suo porto croceristico,
04:33che è Civita Vecchia. Il grosso dei croceristi quando sbarca a Civita Vecchia prende un treno e
04:40si rega a Roma, la fermata utile più vicina è il Vaticano, quindi immaginatevi il flusso di turisti
04:46che arriva proprio a visitare San Pietro come prima tappa. Quindi già questo problema, questa
04:53necessità di creare un hub del crocerismo è già affrontato e lo Stato oltretutto ha investito in
05:01ingenti risorse per migliorare sia gli aspetti portuali, ma anche quelli della mobilità su ferro
05:08per Civita Vecchia. In questo caso non c'è niente, perché questo progetto nasce in modo improprio e
05:17non è inserito in nessuna pianificazione territoriale, quindi non ci sono al momento
05:21problemi con la mobilità. Io mi riferivo poi al tema dell'inquinamento, perché le navi inquinano
05:28e Civita Vecchia lo sanno molto bene, dove esistono studi che evidenziano patologie respiratorie
05:34anche molto gravi, in incidenza molto alta. A Fimicino abbiamo già il problema dell'inquinamento
05:39degli aeroplani, ora nessuno vuole mettere in discussione la presenza dell'aeroporto,
05:44però chiaramente noi abbiamo già i nostri problemi. Se a questo inquinamento aggiungiamo
05:48quello delle missioni delle grandi navi che sono in realtà molto peggiori di quelli degli aerei,
05:56noi cominciamo a temere veramente per la nostra salute. Questi sono i due principali problemi,
06:01mobilità e inquinamento, quindi qualità della vita.
06:05Che non sono da poco per niente. Io so che, insomma, Davide, voi avete anche offerto delle
06:11alternative, ci sembra di aver capito, perché dall'altra potrebbero dire, ho capito, ma da
06:18qualche parte queste navi da crociare le dobbiamo far attraccare. Voi dite, sì, ok, c'è Civita
06:22Vecchia, ma loro dicono, no, lo vogliamo fare per forza qua a Fimicino. Il tema poi si apre
06:28facilmente al dibattito, l'alternativa quale sarebbe secondo voi? Non è un caso che noi ci
06:33chiamiamo i tavoli del porto, proprio perché l'idea era quella di aprire un dibattito, perché
06:38quando si vuole discutere che si fa? Ci si siede intorno a un tavolo. Eh, così dovrebbe essere, sì.
06:43Così dovrebbe essere. In realtà questo dialogo non c'è stato, soprattutto dalla parte istituzionale,
06:49e quindi si fa fatica a fare emergere idee prima che vengano prese delle decisioni,
06:56soprattutto decisioni irrevocabili o decisioni che poi possono produrre effetti negativi sulla
07:01cittadinanza. Ora, se vogliamo ragionare sulle possibilità alternative, noi diciamo, questo da
07:07tempo, che se si vuole investire, cioè se un privato vuole investire sulla portualità, deve
07:13trovare un accordo con l'autorità portuale di Civita Vecchia, Fimicino e Gaeta. Questo è il
07:19tema. Fimicino fa già parte del network portuale del Tirreno centro-meridionale e c'è l'autorità
07:28che ha un suo progetto e sta già realizzando un porto alla foce del Tevere. Quello di cui
07:35parliamo della Royal Caribea sarebbe un secondo grande porto a distanza di meno due chilometri,
07:40che di fatto crea una situazione di completa cementificazione della foce del Tevere. Sapete
07:47che il Tevere ha due estuari, Fimaragrande e il Porto Canale. Qui nascerebbero, a ridosso
07:56di queste due foci, due grandi porti di circa quasi due chilometri l'uno, uno accanto all'altro,
08:03solo che uno è pubblico, dello Stato, dove lo Stato investe, ci mette dei soldi, e l'altro
08:08è di un privato che fa il suo interesse, chiaramente. Gli interessi in ballo sono tantissimi
08:15perché il crocerismo è un bel giro d'affari. E' un bel business, sì, effettivamente,
08:20ma io so, tra le altre cose, che la fiumicina Waterfront, che è gestita poi in realtà
08:25dalla Royal Caribbean, ha comprato all'asta questa ampia zona. Voi avete insistito anche
08:30su questo punto, nel senso che secondo voi l'ha comprata a un costo troppo basso rispetto
08:35al valore? Beh, questa è una vicenda, io credo che solo in Italia poteva succedere
08:40una cosa del genere, dobbiamo fare un piccolo passo indietro. Nel 2010, dopo una lunga conferenza
08:46di servizi durata anni, viene data una concessione regionale per fare un porto turistico di 1.500
08:52posti barca. Questa concessione viene gestita dalla società Caltagirone del gruppo Acquamarcia,
09:01però iniziano i lavori, poi la società per una serie di motivi anche giudiziali fallisce
09:09e lì rimane un rudere, un molo iniziato, mai completato e nient'altro. Quindi oggi
09:14c'è solo un molo che tra l'altro è in completo disfacimento. Questa società fallisce
09:20e per tanti anni lì c'è il completo abbandono. Nel 2019 si affaccia alla Royal Caribbean
09:27e chiede di variare il progetto, però la società che deteneva la concessione è andata
09:33in fallimento, il Tribunale Fallimentare di Roma indice una gara, un bando di gara
09:39per acquisire quella società che deteneva la concessione e la Royal Caribbean, tramite
09:44questa sua controllata a Fiumicino Waterfront, se la giudica per 15 milioni, che sono 4 spicci
09:51per una concessione di quel tipo che dura 90 anni. Il punto vero è che quella concessione
09:58è stata realizzata in un porto turistico, la variante tecnica del progetto è stata
10:06cambiata alla destinazione d'uso. Tu usi un termine più attinente all'ambito edilizio,
10:15però il senso è quello, è come se io prendo una licenza per fare una tabaccheria e poi
10:20ci ricostruisco sopra un mega supermercato, ma comunque vendo le sigarette. Ma in realtà
10:26la finalità della concessione è che oggi la portualità di quel tipo non è consentita
10:38ai privati, la legge Quadro che regola la portualità in Italia, stabilisce che la portualità
10:46privata è consentita solo ai finiti portistici, come il porto di cui abbiamo parlato, 1.500
10:51posti in barca. La portualità commerciale, quindi quella delle grandi navi che trasportano
10:58merce e cruceristi, è una funzione dello Stato e solo lo Stato può gestire queste
11:03grandi imbarcazioni. Qui si innesca una cosa veramente kafkiana che voglio spiegare, perché
11:10nella legge che ha consentito di dare quella concessione c'è scritto che quella concessione
11:16può essere data per fini di portistici o principalmente di portistici. Principalmente
11:23vuol dire principalmente. E loro dicono, noi facciamo comunque un porto turistico, ma dentro
11:32ci infiliamo un molo per le navi da crucera, resta comunque un porto turistico. E no, qui
11:37ci incazziamo e diciamo che questa cosa non è possibile, perché cambiando la natura
11:42della concessione bisogna fare tutt'altre procedure e bisogna stare all'interno del
11:46perimetro dello Stato. Noi sosteniamo, ma non lo sosteniamo solo noi, ma anche autorevoli
11:52personaggi del mondo della portualità, che questo progetto dal punto di vista normativo
11:56è illegittimo. Non si può dare una concessione privata per fare un porto cruceristico, bisogna
12:02seguire tutt'altre procedure. Il tema Davide è molto basso e noi vorremmo volentieri
12:11ritornarci sopra perché adesso, tra pochissimi secondi, io devo mandare la pubblicità.
12:15Voglio ringraziarti di cuore per averci esposto le tue opinioni. Noi torneremo, lo dico anche
12:20a te, al nostro secondo ospite, torneremo a disturbarti appena ci saranno nuovi sviluppi
12:24perché è un tema veramente molto aperto. Grazie davvero. Grazie mille, arrivederci.
12:31A presto.