Roma, 11 dic. (askanews) - "Le logiche della guerra sono state più forti e questo sfida tutti: la chiesa, la diplomazia d la politica a cercare un quadro nuovo che possa garantire la soluzione dei conflitti che non siano le armi ma che sia quella grande consapevolezza frutto della tragedia delle due guerre mondiali, cioè con una sovranità capace di comporre i contenziosi. Credo che ce ne sia ancora più bisogno, speriamo che tutti possano portare a questo e che la politica sappia rispondere". Lo ha detto il cardinale Matteo Zuppi, presidente della Cei, a margine della Conferenza "L'amore politico strumento di pace e democrazia" alla Farnesina, con il ministro degli Esteri Antonio Tajani. "È tutto ancora da capire, c'è una grande preoccupazione per la minoranza cristiana che è una minoranza consistente, che vive una sofferenza grandissima, che va aiutata a restare, va difesa in tutti i casi. Ma abbiamo ancora troppi pochi elementi per dare un giudizio". Lo ha detto il cardinale Matteo Zuppi, presidente della Cei, parlando della Siria a margine della Conferenza "L'amore politico strumento di pace e democrazia" alla Farnesina, con il ministro degli Esteri Antonio Tajani.Questa mattina il cardinale è stato ricevuto dal Papa. "Avete parlato di missione di pace? Certo", ha risposto.
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00:00Le logiche della guerra sono state più forti, questo sfida tutti, la Chiesa, tutte le forze, la diplomazia, la politica, a cercare un quadro nuovo che possa garantire la soluzione dei conflitti,
00:18che non siano le armi ma che sia quella grande consapevolezza frutto della tragedia delle due guerre mondiali, cioè con una solennità capace di comporre le incontenzioni.
00:38Credo che c'è ancora di più bisogno, speriamo che tutti possano portare a questo e che la politica sappia essere conseguente.
00:47Credo che è tutto ancora da capire, abbiamo una grande preoccupazione per la violenza cristiana, che è una violenza consistente, che è una sofferenza grandissima, che va aiutata a restare, che va aiutata a difesa in tutti quanti i casi, però credo che abbiamo troppi elementi ancora per dare un giudizio.