Cosa c'è di diverso tra le guerre moderne - per intenderci quelle combattute o ancora in corso dal 1945 in poi - rispetto a quelle che si sono svolte in passato? Un argomento questo che è stato affrontato in dialogo con Manuela Ceretta alla Biennale Democrazia 2025 da Alessandro Barbero, popolare storico e autentica star del web dove i video dei suoi interventi sono da tempo tra i più cliccati.
Tra kit di sopravvivenza in caso di guerra e 800 miliardi messi sul tavolo per armare e ammodernare gli eserciti, l'Europa sembrerebbe temere che da un momento all'altro il conflitto in atto da oltre tre anni in Ucraina possa allargarsi a tutto il Vecchio Continente.
Nel suo ragionamento Barbero parte dal fatto che le guerre ci sono sempre state, un “comportamento umano” che dopo la Seconda Guerra Mondiale ci si è illusi di poter superare per arrivare a una sorta di pace universale.
A partire dal secolo scorso però a cambiare è stata la percezione che abbiamo della guerra, con l'illusione concreta che “l'Onu, dotata di un suo esercito, potesse effettivamente intervenire dovunque c'era un conflitto che minacciava di esplodere e impedirlo”.
Per Alessandro Barbero adesso solo una cosa sarebbe cambiata tra le guerre recenti e quelle per dire ottocentesche: quelle di oggi non vengono dichiarate e, come nel caso della Corea, a volte neanche vengono ufficialmente concluse. leggi anche Di cosa hai più paura oggi? Il sondaggio Le guerre di oggi secondo Barbero
Nel video il professor Barbero ha spiegato che in passato la “guerra viene dichiarata e ci sono dei canali precisi per dichiararla e la si combatte sapendo che certe cose si possono fare, certe no”.
Una sorta di modus operandi bellico che esiste da sempre, ma dopo il 1945 quando il mondo si è detto “basta guerre” allora non ci sono state più guerre, nel senso che non vengono dichiarate.
“Non si manda più l'ambasciatore con la dichiarazione di guerra e quindi non si è neanche più tenuti a rispettare certe regole. Lo sapete vero che la guerra di Corea non è mai finita? Sono passati settant'anni, ma non hanno mai firmato un trattato di pace - ha spiegato Barbero -. La Corea del Nord e la Corea del Sud hanno firmato solo un armistizio dicendo beh, per il momento smettiamo di spararci, ma siamo sempre in guerra fra noi. Tecnicamente quei due paesi sono in guerra l'uno contro l'altro”.
Nelle Falkland per esempio Argentina e Regno Unito non hanno mandato gli ambasciatori a dire “ti dichiaro guerra”, perché hanno avuto il terrore di dire “siamo in guerra”. Vladimir Putin poi continua a definire quella in Ucraina come “un'operazione speciale”.
La conclusione di Barbero così è lapidaria: “Dal 1945 in poi tutti hanno sempre mascherato le loro guerre in questo modo, con formule più o meno felici”.
Abbonati a Money.it - naviga senza pubblicità e scopri tutti i contenuti premium dedicati agli abbonati: https://premium.money.it/
Tra kit di sopravvivenza in caso di guerra e 800 miliardi messi sul tavolo per armare e ammodernare gli eserciti, l'Europa sembrerebbe temere che da un momento all'altro il conflitto in atto da oltre tre anni in Ucraina possa allargarsi a tutto il Vecchio Continente.
Nel suo ragionamento Barbero parte dal fatto che le guerre ci sono sempre state, un “comportamento umano” che dopo la Seconda Guerra Mondiale ci si è illusi di poter superare per arrivare a una sorta di pace universale.
A partire dal secolo scorso però a cambiare è stata la percezione che abbiamo della guerra, con l'illusione concreta che “l'Onu, dotata di un suo esercito, potesse effettivamente intervenire dovunque c'era un conflitto che minacciava di esplodere e impedirlo”.
Per Alessandro Barbero adesso solo una cosa sarebbe cambiata tra le guerre recenti e quelle per dire ottocentesche: quelle di oggi non vengono dichiarate e, come nel caso della Corea, a volte neanche vengono ufficialmente concluse. leggi anche Di cosa hai più paura oggi? Il sondaggio Le guerre di oggi secondo Barbero
Nel video il professor Barbero ha spiegato che in passato la “guerra viene dichiarata e ci sono dei canali precisi per dichiararla e la si combatte sapendo che certe cose si possono fare, certe no”.
Una sorta di modus operandi bellico che esiste da sempre, ma dopo il 1945 quando il mondo si è detto “basta guerre” allora non ci sono state più guerre, nel senso che non vengono dichiarate.
“Non si manda più l'ambasciatore con la dichiarazione di guerra e quindi non si è neanche più tenuti a rispettare certe regole. Lo sapete vero che la guerra di Corea non è mai finita? Sono passati settant'anni, ma non hanno mai firmato un trattato di pace - ha spiegato Barbero -. La Corea del Nord e la Corea del Sud hanno firmato solo un armistizio dicendo beh, per il momento smettiamo di spararci, ma siamo sempre in guerra fra noi. Tecnicamente quei due paesi sono in guerra l'uno contro l'altro”.
Nelle Falkland per esempio Argentina e Regno Unito non hanno mandato gli ambasciatori a dire “ti dichiaro guerra”, perché hanno avuto il terrore di dire “siamo in guerra”. Vladimir Putin poi continua a definire quella in Ucraina come “un'operazione speciale”.
La conclusione di Barbero così è lapidaria: “Dal 1945 in poi tutti hanno sempre mascherato le loro guerre in questo modo, con formule più o meno felici”.
Abbonati a Money.it - naviga senza pubblicità e scopri tutti i contenuti premium dedicati agli abbonati: https://premium.money.it/
Categoria
🗞
NovitàTrascrizione
00:00La guerra è una cosa che può succedere. Noi usciamo da un'epoca in cui, forse in tutto il
00:06mondo, ma di sicuro in Occidente, si è creata una bolla per un po' di tempo in cui si sono pensate,
00:14dette, sognate delle cose che nessuno mai al mondo aveva pensato. E in particolare appunto
00:25l'idea che la guerra è sempre il male, non bisogna mai farla a nessun costo, e che è possibile un
00:35mondo in cui la guerra sia scomparsa. Non vi dico niente di nuovo, credo che lo sappiamo tutti,
00:41che il mondo è uscito già dal 1918 un pochino, poi hanno avuto un risveglio un po' brusco,
00:46ma di sicuro dal 1945 il mondo è uscito con dei valori cambiati. I valori erano cambiati
00:55nel senso di dire, primo, la guerra è sempre criminale e chi comincia una guerra è un criminale.
01:01Questa cosa è nata lì. Già dopo la prima guerra mondiale, a dire il vero, un pochino i vincitori,
01:08gli inglesi, i francesi, siccome dovevano dare tutta la colpa agli altri, avevano parlato
01:13processiamo il Kaiser Guglielmo. Poi hanno avuto il buon senso di non farlo, perché in quelle
01:19circostanze sarebbe stato veramente imbarazzante. Dopo la seconda guerra mondiale, quindi in una
01:24situazione in cui onestamente agli occhi del mondo era molto più chiaro quale parte aveva ragione
01:30e quale parte invece aveva torto, dopo la seconda guerra mondiale invece sono stati mandati sotto
01:37processo i leader tedeschi e giapponesi e quando noi oggi pensiamo al processo di Nuremberg, dato
01:45che nel nostro immaginario pesa così tanto giustamente lo sterminio, ci immaginiamo che
01:51al processo di Nuremberg li abbiano impiccati per via dello sterminio, per via di Auschwitz, dei
01:55Lager, ma non è mica per quello, anche avendo scoperto quello gli hanno messo anche quel carico
02:02lì, ma il processo di Nuremberg è stato fatto partendo dall'idea dobbiamo processare i leader
02:07della Germania e poi a Tokyo i giapponesi per aver scatenato questa guerra, per quello che hanno
02:15impiccato anche il ministro degli esteri von Ribbentrop, perché il capo d'accusa iniziale
02:21principale era quello, aver scatenato la guerra è stato criminale, ora capite questa cosa qua è
02:27stata appunto una svolta intellettuale enorme, a partire da quel momento si è creato questo clima,
02:34è possibile un mondo senza guerre, è stato creato l'ONU che aveva precisamente quello scopo lì, fra
02:44le due guerre avevano già creato, ci avevano già provato dopo la prima guerra mondiale, la Società
02:49delle Nazioni era stata fallimentare, l'aveva promossa il presidente degli Stati Uniti Wilson,
02:54appena Wilson è caduto gli Stati Uniti sono usciti dalla Società delle Nazioni, l'Unione
03:00Sovietica non ce l'hanno voluta perché sono comunisti e cattivi, quindi capite che l'ONU
03:04invece è stata un'altra cosa se ci pensate, tutti i paesi del mondo, davvero tutti, dentro,
03:11eppure sappiamo tutti che questa cosa non ha funzionato più di tanto, l'illusione che la
03:22pace universale ci potesse davvero essere si è rivelato un'illusione, l'illusione concreta,
03:27robusta, è che l'ONU dotata di un suo esercito potesse effettivamente intervenire dovunque c'era
03:33un conflitto che minacciava di esplodere e impedirlo, anche quella si è rivelata alla
03:37fine un'illusione, è rimasta almeno in noi occidentali questa idea che la guerra è sempre
03:48una cosa criminale e non si deve mai fare. Temo che però l'occidente non abbia dato un
03:56buonissimo esempio al mondo di coerenza fra questi begli ideali e la prassi poi concreta,
04:02perché quando invece poi c'erano alte motivazioni per farla, la guerra si faceva in Corea, si
04:08faceva in Vietnam, si faceva in Afghanistan, si faceva in Iraq, e dunque non c'è da stupirsi se
04:15il resto del mondo ha smesso di crederci a un certo punto a questa cosa. Però io credo che da
04:21storico devo sottolineare che è stato, non è ancora finito del tutto forse, magari non fosse finito,
04:29ma è stato un momento senza precedenti nella storia del mondo, proprio perché invece fino a
04:35quel momento la guerra era un'altra cosa. Per tutte le civiltà che io un minimo conosco,
04:41alcune, come dire, con variazioni, ci sono state civiltà come quella romana, per esempio, in cui
04:51la guerra era in tutto e per tutto, a certe condizioni e con certe regole, una cosa meravigliosa,
04:56ed essere un grande generale era la cosa più bella che un cittadino romano potesse fare per
05:00la sua patria. Ci sono civiltà di cui io non so quasi niente, ma mi sembra di aver capito, come
05:06quella cinese, dove la guerra è ugualmente una cosa che quando va fatta va fatta, ma senza
05:13particolare ammirazione per il mestiere delle armi, senza che i generali siano considerati i più
05:18grandi uomini sulla faccia della terra, come invece da noi in occidente è sempre stato. Tutti quelli
05:24che noi chiamiamo Magno o Il Grande sono grandi conquistatori essenzialmente, no? Alessandro Magno,
05:30Carlo Magno, Federico Il Grande, ecco. Ma con queste differenze rimane il fatto, parliamo anche
05:39soltanto del nostro occidente, non c'è mai stato il minimo dubbio fino al Novecento sul fatto che la
05:47guerra è uno dei normali comportamenti umani. Poi, intendiamoci, tutti hanno sempre saputo che anche
05:55l'omicidio è un comportamento umano che ogni tanto capita, ma in tutte le civiltà si è sempre stati
06:01d'accordo che in un modo o nell'altro bisogna cercare di evitarlo e scongiurarlo e in molte
06:06civiltà anche punirlo, l'omicidio. La guerra no. La guerra è un tipo di comportamento umano che
06:15nella nostra civiltà occidentale è sempre stata considerata con attenzione, con rispetto e con
06:22cautela, senza mai nascondersi che porta con sé sofferenze, lutti e soprattutto rischi per chi
06:33decide di farla, perché il rischio di perderla, ecco. E quindi io mi sentirei di dire che si è sempre
06:40detto che le guerre non vanno fatte alla leggera e che il capo di Stato che decide che, data la
06:49situazione, l'ultima risorsa è la guerra e quindi la si fa, si assume una grossissima responsabilità,
06:56che da quando il nostro mondo diventa cristiano diventa una responsabilità della sua coscienza
07:01davanti a Dio. Ma entro questi limiti, però, è sempre stato dato per scontato nella nostra
07:09civiltà occidentale che quando fra due Stati c'è un conflitto che va risolto, che non si riesce a
07:16risolvere in un altro modo, la guerra è un modo normale e regolamentato di risolvere quel conflitto.
07:24Sono cose, non so se mi sbaglio io leggendo le vostre facce, che oggi si sembrano così estranee,
07:34perché noi siamo cresciuti davvero, dal 1945 a oggi, pensando diversamente. Però io non vi
07:40posso ingannare, non me lo posso inventare, il passato non era così. Il passato, la guerra,
07:45era una cosa che ci può stare. Sui cannoni del re Sole c'era scritto ultima razio regis e quindi
07:53il re finché può la deve evitare, ma dipende da lui dire a questo punto non la posso più evitare
07:58e la faccio. Ed è chiaro che la guerra era anche a questo punto considerata qualcosa che deve essere
08:07fatto con delle formalità, con delle regole, perché nessuna società stabilisce delle formalità e delle
08:14regole per l'omicidio. L'omicidio non si deve fare e invece per la guerra si stabiliscono
08:19delle formalità e delle regole. La guerra viene dichiarata e ci sono dei canali precisi per
08:28dichiararla e la si combatte sapendo che certe cose si possono fare e certe no. Queste cose
08:35variano nel tempo, naturalmente ci sono epoche in cui ci si sforza di più di limitare la sofferenza
08:41dei civili, i danni dei civili, altre epoche in cui questa cosa sembra quasi dimenticata,
08:47ma l'idea che la guerra è una guerra fra avversari che non si delegittimano, che si riconoscono e che
08:54di conseguenza prima erano in pace e adesso sono in guerra perché la situazione lo richiede e poi
09:00un giorno saranno di nuovo in pace, ovviamente, perché le guerre così come cominciano finiscono
09:07e anche per quello ci sono delle formalità, sono stabilite delle cose chiarissime, diversi livelli,
09:13l'armistizio, interrompiamo, per il momento non ci ammazziamo più e intanto negoziamo e alla fine
09:20del negoziato firmiamo un trattato. Queste cose esistono da sempre, esistono nell'antichità,
09:28esistono nel medioevo, esistono nel mondo moderno, sono esistite fino al 1945, diciamo.
09:34Detto fra parentesi, basta guardare quello che è successo da 1945 a oggi per renderci conto di come
09:44fossero strettamente accoppiate queste due cose, cioè dire che la guerra è una cosa che può
09:49succedere, che può capitare nei rapporti fra stati e quindi regolamentarla era tutto un mondo. Nel
09:58momento in cui tu dici la guerra non ci deve mai più essere, allora effettivamente la guerra non ci
10:03sarà mai più. Non ci sono mai più state guerre dopo il 1945. Intendo dire che non vengono più
10:12dichiarate, non si manda più l'ambasciatore con la dichiarazione di guerra e quindi non si è neanche
10:17più tenuti a rispettare certe regole e non finiscono. La guerra di Corea, lo sapete vero
10:24che la guerra di Corea non è mai finita, sono passati 70 anni ma non hanno mai firmato un
10:29trattato di pace la Corea del Nord e la Corea del Sud. Hanno firmato solo un armistizio dicendo
10:33vabbè per il momento smettiamo di spararci ma siamo sempre in guerra fra noi. Tecnicamente
10:38quei due paesi sono in guerra l'uno contro l'altro. Io prima abbiamo parlato della guerra
10:42delle Falkland, una guerra fra due potenze occidentali, anche se una molto più potente
10:49la Gran Bretagna, una molto più debole l'Argentina, però due paesi occidentali,
10:53amici degli Stati Uniti, due paesi che a un certo punto si sono fatti una guerra esattamente come
11:00si usava farla una volta da un certo punto di vista e cioè non perché noi inglesi odiamo gli
11:08argentini e vogliamo ammazzare tutti, non perché noi argentini vogliamo invadere la Gran Bretagna,
11:14no, ma perché stiamo litigando sulla sovranità di queste isole e dato che sulla sovranità di
11:22queste isole non riusciamo a metterci d'accordo noi argentini le occupiamo mandandoci le truppe.
11:27Ah sì? E noi inglesi mandiamo anche noi le truppe e ce le riprendiamo. Il passato sarebbe
11:32stata una guerra assolutamente classica, salvo che non lo è stata perché non hanno mandato gli
11:38ambasciatori a dire ti dichiaro guerra, perché il terrore di dire siamo in guerra quando noi
11:44abbiamo detto mai più guerre, no? Quindi le fai ma non lo dici, né ambasciatori, né dichiarazione di guerra,
11:49né trattato di pace, niente di niente. Poi noi ridiamo di Putin che dice non è una guerra, è
11:56un'operazione militare speciale, ma da 1945 in poi tutti hanno sempre mascherato
12:03le loro guerre in questo modo, con formule più o meno felice.