• 16 ore fa
ROMA (ITALPRESS) - Il termine “lipodistrofia” racchiude un'ampia varietà di malattie rare accomunate da una perdita di tessuto adiposo sottocutaneo. La lipodistrofia provoca, inoltre, una riduzione dei livelli di leptina, un ormone importante per il controllo dell’appetito. Quando i livelli di leptina sono bassi, le persone tendono ad avere più fame e a mangiare di più. Di conseguenza i grassi si accumulano particolarmente nel fegato e nei muscoli. Per aiutare i pazienti a seguire diete appropriate per evitare e mitigare i disordini metabolici, l’Associazione Italiana Lipodistrofie ha pubblicato il ricettario ‘EATineRARI. Percorsi per una cucina a tutto gusto’, come spiega Valeria Corradin, Vicepresidente dell’Associazione.
sat/azn

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00:00Il termine lipodistrofia racchiude un'ampia varietà di malattie rare accomunate da una
00:09perdita di tessuto adiposo sottocutaneo.
00:12La lipodistrofia provoca inoltre una riduzione dei livelli di leptina, un ormone importante
00:18per il controllo dell'appetito.
00:20Quando i livelli di leptina sono bassi, le persone tendono ad avere più fame e a mangiare
00:25di più.
00:26In conseguenza i grassi si accumulano particolarmente nel fegato e nei muscoli.
00:30Per aiutare i pazienti a seguire diete appropriate per evitare e mitigare i disordini metabolici,
00:37l'Associazione Italiana Lipodistrofie ha pubblicato il ricettario Itinerari, percorso per una
00:43cucina a tutto gusto, come spiega Valeria Corradin, vicepresidente dell'Associazione.
00:49Come sappiamo le lipodistrofie sono di tanti tipi, anzi le sindrome lipodistrofiche non
00:55HIV correlate, ma una delle cose principali è la difficoltà spesso di tenere sotto controllo
01:03la fame e quindi soprattutto non sapere cosa fare da mangiare.
01:08È difficile perché spesso quando ci si rende conto di avere la malattia o si capisce che
01:15il proprio figlio, soprattutto quando è più piccolo, ha questo tipo di patologia
01:19si cade veramente in un baratro e la nostra testa va completamente in knock out.
01:25Avere un piccolo strumento che ci possa aiutare a capire cosa poter abbinare, associare, cosa
01:32poter mangiare e anche in che quantità è assolutamente necessario.
01:37Questo per evitare anche determinate problematiche legate alla malattia, quindi tutto quello
01:43che è l'assetto lipidico, i gliceri di colesterolo, tutte quelle cose, quegli indici
01:49che portano poi all'aumento di problemi legati al grasso viscerale, eccetera.
01:56Ecco che noi come ILIP, Associazione Nazionale Lipodistrofie, abbiamo voluto dare un piccolo
02:02contributo.
02:03Non vuole essere risolutivo, ma vuole essere un aiuto, una guida.
02:07Il quaderno della nonna, il consiglio dell'amica per dirti guarda, questo lo puoi mangiare
02:13e volendo puoi anche farlo piatto unico.
02:15E quindi con l'aiuto e il lavoro fortissimo, grandissimo di uno chef molto qualificato
02:23e di dietiste esperti, siamo riusciti a mettere in piedi questa, chiamiamolo ricettario anche
02:29se il termine era medio improprio, e sappiamo che non potrà probabilmente andare bene per
02:35tutti i tipi di lipodistrofia, perché proprio sono di tanti tipi, però la maggior parte
02:40potrà avere beneficio, ispirazione, aiuto e il sospiro di sollievo che tutti noi abbiamo
02:46avuto leggendo queste ricette.
02:48Questo è solo un piccolo tassello, è un piccolo aiuto che abbiamo voluto creare proprio
02:55per dare supporto forte come associazione.

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