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ROMA (ITALPRESS) - Scatta l'allarme sui consumi in Italia. A febbraio, le vendite al dettaglio non subiscono variazioni significative rispetto a gennaio - solo per il comparto alimentare si rileva un contenuto aumento - ma su base annua il calo è sostenuto, 1,5% in valore e 2,5% in volume. Si tratta del decremento più ampio degli ultimi dieci mesi. Lo rileva l'Istat, sottolineando che la flessione coinvolge sia le vendite dei beni alimentari sia quelle dei beni non alimentari. Fanno eccezione prodotti di profumeria e cura della persona, oltre a Elettrodomestici, radio, tv e registratori che risultano stazionari. Sempre in termini tendenziali, i consumi sono in diminuzione per tutte le forme distributive, con un calo meno marcato per la grande distribuzione. "Al netto di modeste oscillazioni mensili, le vendite sono ferme ai livelli del terzo trimestre del 2023", è il commento dell'Ufficio studi di Confcommercio
sat/azn

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00:00Scatta l'allarme sui consumi in Italia. A febbraio le vendite al dettaglio non
00:07subiscono variazioni significative rispetto a gennaio. Solo per il comparto alimentare
00:12si rileva un contenuto aumento, ma su base annua il calo è sostenuto. 1,5% in valore e
00:182,5% in volume. Si tratta del decremento più ampio degli ultimi dieci mesi. Lo rileva l'Istat,
00:25sottolineando che la flessione coinvolge sia le vendite dei beni alimentari sia quelle dei beni
00:30non alimentari. Fanno eccezione prodotti di profumeria e cura della persona, oltre a
00:35elettrodomestici, radio, tv e registratori, che risultano stazionari. Sempre in termini
00:41tendenziali, i consumi sono in diminuzione per tutte le forme distributive, con un calo
00:46meno marcato per la grande distribuzione. Al netto di modeste oscillazioni mensili,
00:51le vendite sono ferme ai livelli del terzo trimestre del 2023,
00:55è il commento dell'Ufficio Studi di Confcommercio.

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