ROMA (ITALPRESS) - In questa edizione:
- Consumi, mai così in basso da 10 mesi
- Congressi ed eventi, settore in forte espansione
- L’intelligenza artificiale generativa un’opportunità per le Pmi
- Dazi, la guerra commerciale non conviene a nessuno
mgg/azn
- Consumi, mai così in basso da 10 mesi
- Congressi ed eventi, settore in forte espansione
- L’intelligenza artificiale generativa un’opportunità per le Pmi
- Dazi, la guerra commerciale non conviene a nessuno
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Categoria
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NovitàTrascrizione
00:00Scatta l'allarme sui consumi in Italia. A febbraio le vendite al dettaglio non
00:14subiscono variazioni significative rispetto a gennaio. Solo per il comparto alimentare
00:19si rileva un contenuto aumento, ma su base anno il calo è sostenuto, 1,5% in valore e 2,5% in
00:27volume. Si tratta del decremento più ampio degli ultimi dieci mesi, lo rileva l'Istat,
00:32sottolineando che la flessione coinvolge sia le vendite dei beni alimentari sia quelle dei
00:37beni non alimentari. Fanno eccezione prodotti di profumeria e cura della persona, oltre a
00:42elettrodomestici, radio, tv e registratori, che risultano stazionari. Sempre in termini tendenziali
00:48i consumi sono in diminuzione per tutte le forme distributive, con un calo meno marcato per la
00:54grande distribuzione. Al netto di modeste oscillazioni mensili le vendite sono ferme
00:59ai livelli del terzo trimestre del 2023, è il commento dell'ufficio studi di Confcommercio.
01:05Il business che sta dietro l'organizzazione di congressi ed eventi rappresenta un comparto in
01:13forte espansione, in grado di generare una ricaduta economica positiva su strutture e
01:18territori coinvolti. Come emerge dallo studio promosso da Enit, in collaborazione con Feder
01:23congressi ed eventi, il settore in Italia coinvolge annualmente più di 27 milioni di
01:29partecipanti provenienti da ogni parte del mondo, equivalente a una spesa complessiva pari a quasi
01:359 miliardi. Secondo le ultime stime disponibili il 42 per cento della spesa è rappresentato
01:41dall'alloggio, mentre il 30 per cento è costituito dai trasporti, poi ristorazione,
01:46acquisti e altre spese. A tutto questo bisogna poi sommare la spesa per la realizzazione di
01:51meeting, congressi ed eventi, che vale quasi 3 miliardi. L'universo di riferimento è composto
01:57da oltre 5.000 sedi presenti in tutta Italia, dove primeggiano gli alberghi con sale meeting,
02:03in testa Roma con 512 sedi, seguita da Milano, Firenze, Napoli, Turino, Brescia.
02:10L'intelligenza artificiale è un grande acceleratore di produttività e con i modelli
02:18generativi diventa anche più accessibile per le piccole e medie imprese che vanno accompagnate e
02:23sostenute in questo percorso di innovazione. Ne ha parlato Stefania Asti, Data e AI Software
02:30Sales Director di IBM Italia, intervistata da Claudio Brachino per il magazine televisivo
02:36Italpress Economy. Solamente alcune aziende in passato bracciavano l'intelligenza artificiale
02:42ed erano aziende molto grandi. Avevano in comune qualche elemento, una grossa base di
02:48dipendenti, grossi database con grandi informazioni, ma soprattutto fondi per investire nello sviluppo
02:57e nella sperimentazione di nuove tecnologie. Con l'avvento dell'intelligenza artificiale
03:03di tipo generativo queste barriere si sono completamente abbassate e oggi i modelli sono
03:09accessibili a tutti. Riteniamo in IBM che la tecnologia diventi davvero trasformativa quando
03:15è accessibile, noi diciamo quando è democratica. Come IBM lavoriamo per le imprese, lavoriamo con
03:21le aziende e lavoriamo non solo per le grandi aziende, ma anche per le piccole e medie imprese
03:30perché rappresentano la spina dorsale del nostro paese e della nostra economia. Lavoriamo in base
03:35a principi molto solidi che vengono da cento anni di storia, che sono la spiegabilità,
03:41l'affidabilità, la privacy, l'etica, perché riteniamo che valutare le ripercussioni in una
03:49tecnologia così innovativa come quella dell'AI sia importante tanto quanto l'innovazione stessa.
03:55Il dato è tratto, o meglio il dazio è tratto. All'Italia è toccato un più 20 per cento,
04:06tanto ma non tantissimo come è toccato a tanti altri paesi del mondo. Noi siamo per la trattativa,
04:16per il colloquio, perché la guerra ovviamente non conviene a nessuno, la guerra fa danni
04:23economici ai vinti e ai vincitori e ovviamente poi crea tanta disoccupazione. Però nel mentre
04:33si tratta bisogna supportare, e parlo dell'Italia, le imprese esportatrici, renderle perlomeno
04:42competitive nel frattempo, quindi dobbiamo far pagare a queste imprese meno tasse per le
04:51esportazioni negli Stati Uniti.