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TVTrascrizione
00:00:00Eccellenza, Signor Prefetto, autorità civili, militari e allergiose, magnifici rettori,
00:00:16colleghe e colleghi, collaboratori tecnici e amministrativi, studenti, ma anche Signora
00:00:25Alberto, Stefano e Marco e poi Augusto, il nostro Augusto, benvenuti. Benvenuti a questa
00:00:33cerimonia che ho l'onore di presenziare soltanto perché, come diceva Stefano, sono al momento
00:00:41il decano dei quattro presidi di quest'Otoneo che siedono qui insieme con me, Professor
00:00:48Giulini di Medicina, Professor Teodori di Economia e Professor Zenoni di Ingegneria.
00:00:55Una cerimonia questa che vuole salutare il Professor Augusto Preti, il quale si congeda
00:01:03dall'Università dopo 27 anni di rettorato. 27 anni sono tanti, caro Augusto, un bel tratto
00:01:13di vita in cui si possono fare tante cose. Tu hai fatto questo Ateneo, certo con l'aiuto
00:01:23di tutti, di tanti, ma tu ne sei stato l'anima, il motore e non è poca cosa. Gli esempi sarebbero
00:01:33tanti, io scelgo quello che conosco meglio e che ho vissuto fin dall'inizio, la FacoltÃ
00:01:40di Giurisprudenza. L'ultima e più piccola delle quattro Facoltà dell'Università degli
00:01:47Studi di Brescia, eravamo una piccola comunità di otto docenti nel 1992, oggi siamo una realtÃ
00:01:58di cinquanta, soprattutto grazie al tuo impegno. A questo punto potrei indugiare negli aneddoti
00:02:07e ce ne sono molti per descrivere le tue qualità , il tuo stile, il tuo essere professore
00:02:13e rettore, ma non mi è consentito, un po' perché è questo un compito che spetta ad
00:02:20altri, un po' perché il tempo mi impone di passare la parola agli ospiti per il saluto.
00:02:28Saluto che avrà certamente un pizzico di solennità perché sei un magnifico rettore,
00:02:35ma anche mi auguro una gioiosa affettuosità perché sei pur sempre il nostro rettore.
00:02:42Prima di dare la parola ai presenti, vi leggo il saluto che la Ministra della pubblica istruzione
00:02:52dell'Università Maria Stella Gelmini ti ha indirizzato.
00:02:58Illustristimi signori presidi, sono schiacciuta di non essere presente questa mattina alla
00:03:04cerimonia di saluto al professor Augusto Preti, magnifico rettore dell'Università di Brescia.
00:03:12Desidero esprimere al professor Preti il sincero ringraziamento del Ministero della pubblica
00:03:18istruzione, Università e ricerca e mio personale per quanto ha fatto e ha dato all'UniversitÃ
00:03:26degli studi di Brescia fin dalla sua costituzione.
00:03:31Se l'Università di Brescia è cresciuto in modo notevole sia nel campo della didattica
00:03:37che in quello della ricerca, molto del merito va infatti attribuito alla sua energia e al
00:03:43suo entusiasmo. Mi unisco quindi molto volentieri al saluto e al ringraziamento che la comunitÃ
00:03:50accademica bresciana, le autorità cittadine e regionali, la CRUI, il CUN vogliono oggi
00:03:58tributare pubblicamente al Rettore Preti a conclusione del suo lungo mandato.
00:04:04Con viva cordialità , Maria Stella Gelmini.
00:04:14Passerei ora la parola a Sua Eccellenza il Prefetto, Dottoressa Narciso Brassarisco Pace.
00:04:26Bisogna venire qui per motivi di pari di televisione.
00:04:33Ringrazio molto di questo onore per me inaspettato, non sapevo che avrei dovuto rivolgere un saluto
00:04:45al Professor Preti, lo faccio con grande gioia, anche se i commiati hanno sempre una nota
00:04:52velata di tristezza e di nostalgia. Io ho condiviso un breve percorso col Professore,
00:05:00cui però credo mi unisca anche una sorta di amicizia oltre alla stima reciproca, apprezzandone
00:05:09soprattutto le doti umane. Io sono arrivata lo scorso anno e quello che il Professor
00:05:18Preti è riuscito in questo suo percorso a realizzare nell'Università di Brescia
00:05:24io l'ho visto già definito, già pronto. Non posso che compiacermene, come Prefetto
00:05:31sapete che noi stiamo periodi tutto sommato piuttosto brevi nella nostra carriera nelle
00:05:37città che ci vengono affidate o cui noi siamo affidati. Brescia è una provincia meravigliosa
00:05:46e lo dico non per piageria o per rispetto dei presenti, ma perché lo penso con tutta
00:05:51me stessa. E di questo certamente la sua Università è un elemento che contribuisce
00:05:57a questo valore effettivo che ha accanto alla sua operosità e generosità in tutti i campi.
00:06:04Ho sentito da tutti che al Professor Preti va molto per quanto riguarda l'aspetto
00:06:10universitario del punto dove si è arrivati e che spero non sia quello definitivo, ma
00:06:17che ancora ci siano altri spazi. Devo dire umanamente che il Professor Preti
00:06:23mi ha, in quest'ultimo periodo in cui abbiamo avuto qualche occasione di vederci, stupito
00:06:31per l'entusiasmo che molti alla fine della carriera dimenticano di mettere. Sono convinta
00:06:38che la sua opera, ormai finita, non mancherà di affiancare quella del successore con la
00:06:46sua professionalità e l'affettuosa collaborazione. Io lo ringrazio a nome della mia istituzione,
00:06:54in questo caso non posso che unire anche il mio saluto a quello che il rappresentante
00:06:59del Governo responsabile in questo campo ha già dato, seppur in via scritta, con l'augurio
00:07:06affettuoso, e il Professore sa che dico quello che penso, affettuoso, che anche nel prossimo
00:07:13futuro altrettante soddisfazione in questi e in altri campi gli vengano riconosciute.
00:07:18Grazie Professore e grazie a voi di avermi ascoltato.
00:07:21Non sapevo che fossero provvisti saluti, mi era stato detto il contrario, ma questa sorpresa
00:07:49è un'occasione in più per portare quello che la città oggi vuole riconoscere a chi
00:08:01ha rivestito con grande passione, con grande responsabilità , un ruolo importante, un ruolo
00:08:10insidioso, perché 27 anni di rettorato a Brescia sono anche stati la coincidenza della nascita,
00:08:21crescita, strutturazione di un'università che non c'era. Quindi oltre alle grazie c'è
00:08:28anche il riconoscimento di questo grande lavoro, il riconoscimento di un lavoro che ha portato
00:08:34la nostra città ad essere, e lo possiamo dire senza remore, una città concorrenziale
00:08:42con altre che hanno invece tradizioni centenarie. Brescia oggi si scopre, ho avuto occasione
00:08:50di dirlo altre volte, città a vocazione universitaria e se si scopre città a vocazione universitaria
00:08:58certamente lo è per tutti voi, per chi da rettore ha voluto questo, perché non si scopre
00:09:05a caso, si scopre città universitaria per una volontà precisa, un desiderio preciso
00:09:12che certamente i cittadini bresciani hanno condiviso, ma che voi, rettore, presidi, insegnanti,
00:09:20tutti coloro che lavorano e hanno lavorato nell'università statale di Brescia hanno
00:09:27voluto costruire giorno per giorno, è stata una costruzione lenta, faticosa, 27 anni sono
00:09:32tanti e sono stati anni in cui nessuno ha regalato niente a nessuno, è stata la volontÃ
00:09:38precisa di avere un riferimento universitario importante, questo è stato un risultato che
00:09:44oggi possiamo vedere con chiarezza, anche solo la diapositiva ci rende evidenti come
00:09:51non solo l'università ci sia con delle sedi adeguate e sappiamo non è poco, ma l'universitÃ
00:09:59c'è perché la città la riconosce, la vive, è diventata centrale all'interno dell'azione
00:10:07che la città svolge nella ricerca, nella cultura e nella capacità di svolgere questo
00:10:13ruolo, certamente il Rettore Preti ha svolto un ruolo centrale, io finisco dove ho iniziato,
00:10:20non è solo un grazie, ma è un riconoscimento che la città di Brescia deve al Rettore
00:10:26Preti per questi 27 anni davvero fondamentali, il futuro ne darà riconoscimento ancora più
00:10:33ampio e questo riconoscimento certamente ci porta tutti a una responsabilità in più,
00:10:39caro Augusto, perché quello che si è costruito possa continuare a crescere, possa continuare
00:10:46a dare quelle risposte che alla città , al territorio, alla comunità e ai nostri ragazzi
00:10:51devono ormai essere date perché è un impegno quello che si è costruito prima ancora che
00:10:57le strutture e questo impegno lo continuiamo grazie a chi ci ha dato la possibilità di
00:11:01realizzarlo, grazie.
00:11:03Grazie a tutti, probabilmente Adriano il fatto di non essere stati avvertiti dà un elemento
00:11:30positivo di spontaneità per una persona che conosciamo da tanti anni. Io posso dire che
00:11:38ho vissuto direttamente il momento di passaggio dalla Facoltà di Economia, da sezione staccata
00:11:49di Parma all'Università di Brescia e furono anni molto intensi anche da parte degli studenti
00:11:58all'inizio degli anni Ottanta e posso dire anche di essere uno dei primissimi laureati
00:12:04in Economia e Commercio dell'Università di Brescia e devo dire che una delle grandi soddisfazioni
00:12:12da un lato, ma uno degli elementi che si può portare su quello che fu comunque un passaggio
00:12:19evidentemente sofferto allora, ma che già diede al territorio bresciano grande qualità ,
00:12:28il fatto che dopo un po' di anni di attività professionale mi dissero, si vede, mi disse
00:12:36qualche collega, che tu hai avuto una buona preparazione universitaria e credo che questo
00:12:41sia un elemento importante, soprattutto pensando che allora l'Università di Brescia era ancora
00:12:47un'università molto giovane. Io mi lavorei anni 1984, quindi sono passati un po' di anni,
00:12:56questo significa che Brescia già dall'inizio ha puntato verso la direzione giusta, grazie
00:13:07evidentemente a una conduzione che è sempre stata attenta a questo aspetto e questo credo
00:13:13che sia l'elemento più importante. Oggi rispetto all'ora è rimasta quindi una grande
00:13:21impronta verso quella che deve essere una preparazione che deve portare poi nel mondo
00:13:27del lavoro col minore impatto possibile e dal punto di vista delle strutture, guardavo
00:13:34prima queste diapositive, è rimasta la sede Exinei, credo se non sbaglio, quella di piazza
00:13:39del mercato e poi l'economia era in corso mamelli nel ex palazzo della Camera di Commercio,
00:13:49molto bello, però evidentemente con strutture che erano molto ridotte rispetto a quello
00:13:55che si avvia oggi. Vedo che la crescita nelle varie visite che ho potuto fare, anche dal
00:14:02punto di vista delle strutture, aiuta sicuramente a un'ulteriore migliore preparazione.
00:14:10Io credo che questo sia l'elemento fondamentale che possa rimanere, credo anche che il nostro
00:14:18elettore rimanga nella storia di Brescia proprio per questo fatto, cioè ha iniziato un percorso
00:14:26e ti toccherà poi andare sulle enciclopedie e cose di questo tipo, perché ha iniziato
00:14:33un percorso universitario particolarmente significativo per Brescia. Brescia deve essere
00:14:41riconosciuta per quello che ha dato un territorio, per quello che ha saputo dare in termini di
00:14:47preparazione dei giovani, in termini di conduzione insieme alle imprese, sistema forte, sistema
00:14:54economico Bresciano, un collegamento, un'alleanza che deve essere particolarmente importante
00:15:04in termini di crescita e di sviluppo. Io credo che su questo l'Università Bresciana abbia
00:15:10svolto un ruolo importante, ci auguriamo che nel futuro possa svolgere un ruolo ancora
00:15:16più importante per tutto quello che è l'aspetto economico, per quello che è l'aspetto sanitario,
00:15:23evidentemente, perché la medicina è collegata a una grande struttura come l'ospedaliera
00:15:29e anche tutte le altre formazioni che derivano dalla giurisprudenza e ingegneria danno un
00:15:36pacchetto completo di quello che è Brescia e dell'importanza che deve rivestire questo
00:15:42territorio. Capite anche che in una regione che spesso, o forse direi troppo spesso, è
00:15:50milano-centrica, il fatto di poter contare su un centro come Brescia con importanti facoltÃ
00:15:59è un elemento di grande importanza non solo per il nostro territorio ma anche per i territori
00:16:07vicini e credo che per l'attività di questi 27 anni i risultati si sono visti e rimarranno
00:16:17nel tempo e ribadiscono nella storia del territorio bresciano.
00:16:21Sottotitoli e revisione a cura di QTSS
00:16:52L'Università degli Studi di Brescia e le sue quattro facoltà sono oggi una realtÃ
00:17:00solida, una realtà apprezzata, una realtà vitale. Non era così scontato quando questa
00:17:14università è nata. È nata sì su un disegno, su un'idea lungimirante del territorio, degli
00:17:22amministratori locali di allora, ben convinti che una sede universitaria potesse essere
00:17:31un formidabile motore di crescita del capitale umano ma anche un significativo arricchimento
00:17:38di una città e del territorio che la circonda o che ne fa parte. Un disegno lungimirante
00:17:45dico, ma soltanto un'idea, alla quale andavano dati corpo, sangue, intorno alla quale costruire
00:17:54qualcosa di vero e di concreto. Questo è stato l'impegno che Augusto Preti, insieme
00:18:03a tanti docenti naturalmente, prima pochi e poi tanti, ha preso su di sé, questo è
00:18:12il progetto che ha realizzato credo anche oltre le sue aspettative, certamente anche
00:18:19oltre le aspettative di quanti a Brescia e non solo a Brescia videro questo come un progetto
00:18:27a cui credere. Insomma è una strada di straordinario successo. Io ne ho un po' più consapevolezza
00:18:37da quando Fomigoni mi ha affidato l'incarico che è stato appena evocato, perché vedo
00:18:44sia pure in un contesto, in un sistema come quello universitario Lombardo, obiettivamente
00:18:51ricco di eccellenze, da quando vedo dico quanti progetti di ricerca questa universitÃ
00:18:59sappia promuovere e quante collaborazioni con altre università a livello nazionale
00:19:06ed internazionale sappia coltivare e quanto obiettivamente sia cresciuta fino a diventare
00:19:15e oggi non era così scontato, oggi non è così scontato, una realtà ineludibile,
00:19:22un punto di forza insomma del sistema universitario Lombardo, ma ne sono convinto anche del sistema
00:19:31nazionale dell'università . E poi, sia permesso dirlo anche se io naturalmente non faccio
00:19:38parte di questo mondo e lo posso solo superficialmente valutare dall'esterno, questa è una facoltÃ
00:19:46che i suoi professori, i suoi docenti riconoscono come propria, la amano, non la ritengono solo
00:19:54un passaggio di una carriera, uno dei gradini di una scala tutta da percorrere, gli studenti
00:20:02e le loro famiglie vi affidano con fiducia il proprio futuro, sanno di poter cominciare
00:20:08a costruirlo da qui. Ci voleva sì, è già stato evocato, io posso solo ripeterlo, l'entusiasmo
00:20:16e la passione di Augusto Preti, ci voleva, mi sia permesso dirlo, anche molta pazienza,
00:20:24molta tenacia, io stesso ho capito nei dieci anni in cui ho potuto conoscerlo meglio da
00:20:30Presidente di provincia, quanta ostinazione ci voglia per conquistare nuove sedi, nuove
00:20:39risorse, nuove prospettive, per dare insomma una struttura alle idee. La stessa sede dell'INAIL
00:20:47che richiamava l'amico Daniele Morgora sta esattamente all'interno di queste qualità ,
00:20:55la pazienza di percorrere quelle strade che servono a conquistare risultati. Tanta pazienza,
00:21:05tanta tenacia e tenerla la pazienza per 27 anni, se sono poi solo 27, dice di un carattere
00:21:13particolarmente forte, non solo pazienza, non solo tenacia e su questo vorrei concludere,
00:21:20anche coraggio, perché non è facile lasciare una università d'eccellenza, sempre più
00:21:27riconosciuta a livello globale, venire nella nostra piccola Brescia di provincia, con molte
00:21:34virgolette naturalmente perché voi sapete quanto amo, quanto stimo, quanto orgoglioso
00:21:39sono di far parte di questa gente e di questo territorio. Ci voleva tanto coraggio a trasferirsi,
00:21:47ma tanto più coraggio a decidere di prendere sulle proprie spalle quell'idea di farla
00:21:53diventare realtà . Oggi credo che Augusto Preti possa guardare con soddisfazione al
00:21:59lavoro compiuto. Certo, sono convinto che in cuor suo qualche progetto ce l'aveva ancora
00:22:07in testa e gli manca la possibilità di avere altri 27 o 28 anni per portarlo finalmente
00:22:14a compimento, ma credo che possa guardare con grande soddisfazione al lavoro compiuto.
00:22:21Credo che si meriti tutta la gratitudine che i bresciani e non da oggi, non solamente oggi
00:22:28e per tutto il tempo che verrà , gli riconoscono e credo che le sue due famiglie, quella vera
00:22:37e quella universitaria, gli vogliano e gli vorranno sempre bene. Grazie.
00:22:44Sottotitoli creati dalla comunità Amara.org
00:23:14Allora, scusate, intanto una battuta da affettuosa. Ciao Augusto.
00:23:27Augusto mi conosce da tantissimo tempo, da quando portavi i pantaloncini corti, come si dice.
00:23:33Il Consiglio Universitario Nazionale, Augusto, ti saluta con la mia voce in tutte le sue componenti.
00:23:42Per chi è meno esperto di università , il Consiglio Universitario Nazionale rappresenta non solo i docenti
00:23:47in tutte le sue fasce ordinari associati ai ricercatori, ma anche il personale tecnico-amministrativo,
00:23:56ma anche una componente cortesemente nominata dalla Cruy, quindi dei rettori, ma anche i presidi,
00:24:02ma anche i direttori amministrativi, ma anche e soprattutto gli studenti.
00:24:06Mi ho lasciati per ultimi semplicemente perché voglio dire che proprio ieri l'altro con il Ministro Germini
00:24:13abbiamo insediato il Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari nella nuova composizione.
00:24:18Il Ministro Germini ha avuto la delicatezza e la cortesia di chiamarmi ad assistere all'insediamento,
00:24:27a dire due parole e ritengo che qui valga la pena di ricordare gli studenti universitari
00:24:33come componente essenziale del nostro mondo, nostro fine ultimo, come ho detto l'altro giorno,
00:24:39per quanto riguarda almeno l'aspetto dell'alta formazione e credo che valga la pena di dire
00:24:44che Augusto Preti è stato per questi 27 anni un grande rettore, anche perché è stato un grande rettore per i suoi studenti,
00:24:51oltre ovviamente per i suoi docenti, perché senza i docenti non ci sarebbe l'università .
00:24:56Devo dire anche che essere qui a onorare questo passaggio di consegne mi fa particolarmente piacere
00:25:03perché il passaggio di consegne è da un amico a un altro amico, quindi sono felicissimo di questo passaggio
00:25:10che mi riempe ovviamente il cuore di gioia nel passaggio amichevole che c'è.
00:25:15Tra l'altro vi dicevo l'altro giorno a Sergio Pecorino, è una battuta, non dovete neanche cambiare le iniziali
00:25:21sulle posate d'argento, sul baldacchino, nessuna cosa, perché Pi è e Pi resta, quindi complimenti anche per questa possibilità di scelta.
00:25:29D'altra parte, essendo Presidente del Cuneo e quindi dell'organo elettivo dell'università ,
00:25:33pensare di dover salutare una persona che è stata eletta per otto volte, è giusto, ho fatto bene i conti,
00:25:38mi fa particolarmente piacere perché conto che dentro l'università la rappresentanza elettiva
00:25:44sia una maniera per mantenere il contatto con la base.
00:25:48Come dicevo l'altro giorno al Ministro, anche organismi di grande consultazione, di grande consulenza,
00:25:55di altissima qualità , come fra le altre quello che sta per venire, l'Agenzia di Valutazione del Sistema Universitario,
00:26:03non possono che essere organismi di straordinaria importanza, ma avere la possibilità attraverso il CUN,
00:26:10attraverso ovviamente la CRUI, che è l'insieme dei rettori eletti, attraverso il CNSU,
00:26:16un contatto diretto con l'elettorato e la base universitaria, credo che sia per il Ministro dell'università italiana
00:26:22una risorsa straordinaria che alcune altre nazioni ci invidiano e tentano di imitare.
00:26:29A proposito di questo ricordo a tutti quanti, ai rettori qualpresenti, lo dicevo poco anzi al Rettore De Cleva,
00:26:35che fra poco ci saranno le elezioni di mezzotermine del CUN e quindi di andare tutti quanti a votare,
00:26:40dimostrando la forza e la vitalità dell'università italiana, che credo, e qui vado a concludere,
00:26:46proprio da Augusto Preti sia dimostrato, questa università così collegata col territorio,
00:26:52direi che questa è una delle caratteristiche straordinarie dell'università di Brescia,
00:26:57che ha un radicamento sul territorio estremamente importante.
00:27:01Questa università che è cresciuta in questi 27 anni in maniera direi esponenziale,
00:27:08collocandosi nel panorama universitario italiano, quindi nazionale ma europeo,
00:27:14ma direi anche internazionale con delle eccellenze che sono state poco anzi evocate, citate,
00:27:19che sono di tutte le facoltà che sono qui rappresentate.
00:27:22Quindi mi sento orgoglioso, rappresentando col Consiglio Universitario Nazionale l'università italiana,
00:27:30specie in questo momento di difficoltà , specie in questo momento in cui apparentemente,
00:27:36e spero sia solo apparentemente, il sistema politico e il sistema paese
00:27:43sembrano un po' distratti dal fatto che l'università rappresenta in tutte le nazioni avanzate
00:27:49e anche in quelle in via di sviluppo una risorsa straordinaria.
00:27:52Io credo di poter dire che questa testimonianza di Augusto e della sua qualità scientifica,
00:27:59umana, didattica, organizzativa, rettorale, tutto quello che gli possiamo dire,
00:28:04è una forza che noi dobbiamo portare nel cuore per rappresentarla qualsiasi volta
00:28:10e in qualsiasi momento qualcuno abbia qualcosa da dire sul sistema universitario italiano
00:28:15guardando magari una piccola briciolina e da quello investendo tutto il sistema
00:28:21come qualche cosa che è da annichilire.
00:28:24Certamente da riformare sì, siamo felicissimi, il Ministro Germini sta facendo un'operazione straordinaria.
00:28:29Certamente da finanziare altrettanto, perché senza risorse non si fa niente.
00:28:35Certamente però da tutelare, perché senza università , senza alta formazione, senza ricerca scientifica
00:28:40non si va da nessuna parte.
00:28:41Augusto, grazie di tutto quello che hai fatto e di tutto quello che continuerai a fare
00:28:45da parte di tutta l'università italiana che mi, molto modestamente, mi sento di rappresentare.
00:28:50Grazie veramente.
00:29:11No, io lo sapevo, quindi qui ho anche un fogliettino che naturalmente avendo una cartografia terribile
00:29:21non riuscirò a decifrare.
00:29:23Comunque le cose che devo dire le ho nel cuore, quindi non ho bisogno di appunti da cui tirarle fuori.
00:29:33Ho conosciuto Augusto credo sul finire degli anni Ottanta
00:29:38e il luogo dei primissimi incontri era il nostro elettorato
00:29:46quando si svolgevano le riunioni per la programmazione.
00:29:52Era un'operazione seria quella di allora, intanto perché si programmava su serio,
00:29:59di troppo bisogna dire, col senno di poi.
00:30:02E l'organizzazione di questo evento era abbastanza complessa
00:30:11perché tutte le università progettavano qualche nuovo corso di laurea, qualche nuovo insediamento,
00:30:20qualche nuova diavoleria e c'era un'istruttoria che era fatta dai presidi,
00:30:25quindi il punto per questo allora ero preside,
00:30:28ci si vedeva prima, si stabilivano le priorità ,
00:30:33poi c'era la riunione plenaria in cui tutto questo veniva,
00:30:37il rettore Mattegazza naturalmente presiedeva e tutto questo poi andava a Roma
00:30:43e in generale qualcosa tornava.
00:30:46In generale Lombardia tornava meno di quello che non andasse in altre regioni, diciamolo pure,
00:30:52ma insomma qualcosa poi è stato fatto anche da noi.
00:30:55E con quella circostanza, diciamo pure senza offesa per nessuno,
00:31:02Augusto era di gran lunga il rettore più simpatico, il rettore più divertente.
00:31:08Augusto era e continua ad essere una di quelle persone che non resistono alle loro battute,
00:31:15gli vengono spontanee e non resistono al fatto di dirle,
00:31:21quale che sia la circostanza nella quale il soggetto interessato si trova,
00:31:26con qualche magari circostanza imbarazzante,
00:31:30ma direi con un effetto simpatia, soprattutto in un ambiente tendenzialmente austero,
00:31:37quale è, malgrado tutto, quello universitario,
00:31:40rappresenta ovviamente un'occasione per segnalarsi
00:31:46e soprattutto per segnalarsi come, per essere particolarmente apprezzato.
00:31:52Un uomo divertente, un uomo spiritoso, un uomo affettuoso,
00:31:58qualcuno l'ha detto in particolare il sottosegretario Cavalli.
00:32:05Dietro questa, questa che non è una patina perché è un aspetto centrale del carattere,
00:32:11c'è poi l'altra parte del carattere, che è l'ostinazione, la tenacia, la perseveranza,
00:32:18il coraggio, come è stato detto, anche la prudenza,
00:32:23non so se esercitata dal luogo, che certamente Brescia è un luogo che,
00:32:27per tanti motivi, credo spinga ad essere prudenti,
00:32:32una prudenza fattiva però.
00:32:36E questo è, diciamo, il versante, come dire, non vorrei essere così improprio,
00:32:45ma chiamiamolo il versante serio, il versante importante,
00:32:50e non che l'altro non lo sia, ma quello che facendo da corrispettivo all'altro aspetto
00:32:56fa di Augusto una persona d'eccezione.
00:33:01Poi sono venuti le altre occasioni, sono diventato Rettore,
00:33:06la conferenza dei Rettori Lombardi, la Cruy,
00:33:09e diciamo questo modo di segnalarsi, Augusto ho visto la leva,
00:33:15entrambi questi consessi, dove, direi, emergeva anche maggiormente,
00:33:24tenuto conto anche talvolta della conflittualità o delle difficoltà ,
00:33:29in particolare a livello nazionale, ma non solo,
00:33:33potevano emergere, il ruolo di Augusto è sempre stato un ruolo di conciliazione,
00:33:40un ruolo di richiamo alle responsabilità e a non fare passi falsi, a evitare le forzature.
00:33:48Molte volte, anche nella conferenza dei Rettori Lombardi,
00:33:54qualche proposta impropria, qualche proposta eccessiva,
00:33:59Augusto è stato bravissimo nell'aiutare a smontarla
00:34:05senza determinare recriminazioni o conseguenze sbagliate.
00:34:11Un ruolo importante, in qualche momento è stato anche un ruolo di rotunda,
00:34:19io ricordo, non posso dimenticarmi, come uno dei primi atti in cui sono stato coinvolto da Augusto,
00:34:27quando siamo, non so se erano 2001 o 2002, a cavallo,
00:34:33primo governo Berlusconi, prima finanziaria,
00:34:38allora non c'erano ancora i tagli, si era limitati, in quel caso, a non darci niente.
00:34:45Temono i due a fare la proposta, a questo punto rimettiamo il nostro mandato nelle mani del Ministro,
00:34:55che non erano propriamente dimissioni, però i giornali l'hanno interpretato così,
00:35:00e alla fine c'è il dobene, perché alla fine arrivavano 250 milioni.
00:35:09Credo che alcuni rettori non ci abbiano ancora perdonato di aver prodotto quella situazione,
00:35:15però credo che quella situazione abbia contribuito a dare un peso, una notorietà alla Cruy
00:35:22e anche a dare, accentuare, così porre l'accento su un elemento che purtroppo,
00:35:29negli anni successivi sarebbe riprodotto puntualmente,
00:35:33assumendo poi nel 2008 la versione più pesante che speriamo di superare prima di Natale.
00:35:48In questo modo i nostri personali destini e i destini dell'Università di Brescia
00:35:58e quelli dell'Università Nazionale si sono intrecciati,
00:36:04naturalmente in un contesto che è diventato sempre più difficile.
00:36:09Un ex rettore, un Lombardo, anche se poi ha finito la sua carriera in Lombardia,
00:36:15quando sono diventato rettore è venuto a trovarmi e mi ha detto
00:36:18ma guarda io sono stato rettore, io mi sono divertito tanto, un rettore deve divertirsi,
00:36:24se non ti diverti più dimettiti.
00:36:28Credo che avremmo dovuto dimettersi sul serio già da molti anni,
00:36:32a meno di non considerare la variante, diciamo, divertimento uguale, non ci si distrae.
00:36:41Effettivamente non ci siamo distratti in tutti questi anni, ma non ci siamo divertiti.
00:36:47E per un uomo che ama il divertimento, come Augusto,
00:36:52chi ha amato il suo lavoro e l'ha considerato in maniera così centrale,
00:36:59ma anche perché ci si è divertito a farlo,
00:37:03credo che negli ultimi anni abbiamo visto una notevole attenuazione da questo punto di vista.
00:37:11Anche nel suo umore, che è quello di sempre, però un certo appannamento,
00:37:18noi amici l'abbiamo notato, il resto è un appannamento che corrisponde al nostro.
00:37:24Tutto è diventato più difficile e troppi elementi della nostra vita e della nostra attivitÃ
00:37:33si sono trasformati in slogan e in stereotipi.
00:37:38Voi avete questa tavola. Tutto questo l'ha fatto in larga misura Augusto in questi 27 anni.
00:37:48Però quando è cominciata la campagna contro i rettori, più o meno in coincidenza con i tagli del 2008,
00:37:56di tutto questo che cosa è emerso sui giornali?
00:37:59Che Augusto aveva avuto 7-8 elezioni e che era uno scandalo
00:38:05che l'Università di Brescia, in sostanza perché questo voleva dire,
00:38:10che era uno scandalo che l'Università di Brescia e i docenti dell'Università di Brescia
00:38:14avessero esercitato legittimamente il loro diritto continuandolo a scegliere come rettore
00:38:20grazie a questi risultati e per avere questi risultati.
00:38:24Di questi risultati, zero.
00:38:26Naturalmente Augusto è una persona troppo consapevole della realtÃ
00:38:33per non sapere che quello che lui ha fatto qui altri non hanno fatto altrove.
00:38:39Che la programmazione seriamente condotta qui non è stata seriamente condotta altrove.
00:38:46Che le responsabilità anche in situazioni di reclutamento e concorsuali
00:38:53che non si sono verificate qui si sono verificate altrove.
00:38:58Però di fatto quello che è successo è stata una sorta di omologazione al peggio
00:39:04del sistema universitario italiano e quindi anche delle situazioni di eccellenza
00:39:10che sono presenti e non sono soltanto delle grandi università metropolitane.
00:39:18Questo l'ha amareggiato.
00:39:20L'ha amareggiato tutti noi, ma forse ha amareggiato Augusto più di tutti noi
00:39:24proprio per quel suo modo, tutto suo, di vivere il suo lavoro e le sue responsabilità .
00:39:33Quindi temo che mentre in altri momenti avrebbe sofferto moltissimo a lasciare il suo posto
00:39:41soffre moltissimo, ne sono convinto, ma molto meno di quanto sarebbe successo anche solo tre o quattro anni fa.
00:39:49Che è in magra consolazione, accontentiamoci Augusto.
00:39:55Ora vorrei concludere evocando un sentimento in particolare
00:40:06che mi sento di rappresentare a nome di tutti i rettori,
00:40:10molti non sono presenti per il mio tramite o attraverso telegrammi o messaggi
00:40:16credo che si stiano facendo vivi in queste ore.
00:40:20Il sentimento di cui mi faccio interprete è la gratitudine.
00:40:27Credo che Augusto abbia rappresentato tra noi, noi rettori,
00:40:33rettori sono per loro matura, persone che devono stare nel mondo
00:40:39e devono vivere nel mondo e rendersi conto della realtà del mondo,
00:40:43ma abbia rappresentato un elemento di coerenza, di rittura, impegno nel lavoro veramente esemplare.
00:40:55Ieri nella sua ultima partecipazione alla conferenza dei rettori Augusto ha avuto una battuta
00:41:05si parlava ma dovremmo avere un codice etico perché come Crui non ci siamo dati da fare
00:41:11abbiamo fatto un progetto, l'abbiamo accantonato e Augusto se n'è venuto fuori
00:41:15sentite, non parlatevi di codice etico, l'etica uno la deve avere dentro
00:41:21e questo mi sembra quello più importante.
00:41:41A conclusione dei saluti sono qui a leggere il saluto del professor Alessandro Fontana
00:41:55già Ministro della Pubblica Istruzione e parlamentare della città di Brescia.
00:42:00Sono veramente dispiaciuto perché per ragioni di salute non ho potuto essere presente a questa vostra bella cerimonia.
00:42:09Credo che non mi faccia vero l'antica amicizia che mi lega da tanti anni ad Augusto Preti
00:42:15se affermo che si debba a lui se una città come Brescia, riconosciuta come il regno del Tondino
00:42:22è diventata una prestigiosa sede universitaria.
00:42:27Solo l'attenazio e il coraggio di Augusto ci hanno dato l'opportunità di dotare l'intera università bresciana
00:42:34di sede storiche come quella del Carmine, di Palazzo Calini, del Chiostro di Santa Chiara
00:42:40e della sede centrale di Piazza Mercato e Via Gramsci.
00:42:45E poiché la salvaguardia e il ritorno alla vita di un edificio storico dipende dalla sua destinazione
00:42:52si deve a chi ha retto per tanti anni il rettorato se Brescia oggi può disporre di tante numerose sedi così prestigiose.
00:43:01Io penso che dopo Preti vi potranno essere altri numerosi rettori
00:43:06ma solo a lui toccherà ora e sempre di continuare a chiamarsi Magnifico Rettore Sandro Fontana.
00:43:22Conclusa la parte dei saluti
00:43:26Io chiamerei adesso il professor Luigi Calini per l'audazio.
00:43:34Amplissimi presidi, autorità tutte, eccellenze, colleghi, studenti, personale tecnico e amministrativo
00:43:44ho accolto con grande timore e gioia l'invito che mi è stato fatto dai presidi di oggi presentare l'audazio al professor Preti
00:44:01in quanto ritenuto l'allievo che l'ha seguito dall'Università di Milano nella sede di Brescia
00:44:13ma più che allievo vorrei essere oggi un testimone di ciò che Preti è stato
00:44:27perché solo lui può raccontare quello che è stata la sua vita
00:44:32vorrei semplicemente essere un testimone perché di solito gli allievi superano i maestri
00:44:37e credo che sia impossibile in questo caso superare il maestro
00:44:42e proprio stanotte mentre mi arrovellavo su cosa dire in questa sede
00:44:48mi è venuto in mente che il titolo di questa testimonianza potrebbe essere Amori indissolubili
00:44:57Professor Preti almeno ai miei occhi è dal 1976 che ci frequentiamo
00:45:06quando in modo casuale sono capitato nell'istituto di chimica biologica in via Saldini
00:45:12e ringrazio la presenza di molti che lavoravano con noi in quegli anni
00:45:18direi che le due parole amore indissolubili, è già stata citata la parola amore da professor De Cleva
00:45:28definiscono meglio ciò di cui io sono stato testimone
00:45:33innanzitutto il primo unico amore, anche questo è stato citato, è Rosanna
00:45:38ma questa è un'altra storia che racconterà i figli e i nipoti negli anni prossimi
00:45:43e avrà tutto il tempo per svisierarla
00:45:46l'altro amore fondamentale è stato la biochimica
00:45:52e poi vedremo che cosa significa questo
00:45:57Preti si è laureato in scienze biologiche presso l'università degli studi di Milano nel 1965
00:46:04discutendo una tese sperimentale dal titolo ricerca sulle emocianime degli artropodi
00:46:10riportando la votazione di 110 su 110 lode
00:46:14e dal 1967 ha iniziato l'attività presso l'istituto di chimica biologica
00:46:21diretto allora dal professor Zambotti
00:46:24e quindi dal 1967 a vario titolo fino alla vincita del concorso al professore Ordinario
00:46:32devo ricordare che quando è venuto a Brescia era ancora straordinario
00:46:37cioè non aveva ancora compiuto i tre anni per ottenere l'ordinariato
00:46:42ha sempre lavorato e questo è il secondo amore credo sconosciuto ai più
00:46:51il secondo amore di Preti
00:46:53Preti è stato un ricercatore eccezionale
00:46:56possiamo così definirlo
00:46:58soprattutto un ricercatore eccezionale in un istituto
00:47:05allora diretto appunto dal professor Zambotti
00:47:08e alla presenza con la collaborazione del professor Tettamanti
00:47:15che ringrazio che è presente in sala
00:47:17e soprattutto anche dalla professoressa Lombardo
00:47:20che è stata una grande amica
00:47:24personalmente mi sento di più che sia stata maestra lei a me
00:47:29di quanto è stato il professor Preti
00:47:32consentitemi questa battuta
00:47:34una persona affezionatissima al professor Preti
00:47:37e questo gruppo scusate se mi permetto
00:47:41di presentare tre diapositive
00:47:44che però fanno vedere
00:47:46su cui non mi soffermo
00:47:49e non voglio tediarvi
00:47:51ma per dare l'idea come vedete
00:47:53da Biochimica, Biofisica, Acta, Journal of Neurochemistry
00:47:58a Life Science, Biochemical Journal
00:48:03la produzione scientifica di quel gruppo di ricerca
00:48:08tra il 1970 e il 1982
00:48:13su quel tema, su quell'amore
00:48:15che è appunto questo enzima
00:48:17che è la sialidasi
00:48:19un enzima coinvolto nel metabolismo
00:48:24dei sialoglico coniugati del sistema nervoso
00:48:27questo è stato realmente il grande amore
00:48:30cioè ciò che prende giorno e notte
00:48:33e che porta appunto
00:48:36ha portato una consuetudine di otturna e notturna
00:48:42la professoressa Lombardo
00:48:44il professor Tettamanti
00:48:46è sottoscritto
00:48:48in un momento in cui
00:48:53il nostro direttore di istituto
00:48:56che era il professor Zambotti
00:48:58riteneva che la ricerca fosse un piacere tale
00:49:02perché il nostro primo compito
00:49:04era quello della didattica
00:49:06fosse un piacere tale per noi
00:49:08che dovevamo finanziarci
00:49:10con il nostro portafoglio
00:49:12per comprare le provette
00:49:14e la prima cosa che il professor Preti
00:49:16ci ha fatto imparare
00:49:18era lavare la vetreria
00:49:20perché allora non esisteva materiale disposibile
00:49:22tutti gli esperimenti si facevano
00:49:24con la vetreria
00:49:26che ci compravamo in un negozietto apposta
00:49:28e che ordinavamo su misura
00:49:31a seconda delle nostre esigenze
00:49:33e che quindi conservavamo cara
00:49:35più che le nostre cose più personali
00:49:40questa attività scientifica
00:49:42ripeto su cui ho semplicemente accennato
00:49:46e su cui non mi dilungo
00:49:48ha fatto sì che nel 1987
00:49:51ed è il motivo di questa diapositiva
00:49:53che mi è molto cara
00:49:55e mi auguro sia molto cara
00:49:57anche al professor Preti
00:49:59nel 1987
00:50:01alla sede di Brescia
00:50:03che allora come è stato ricordato
00:50:05era nascente
00:50:07e aveva
00:50:09soprattutto come aule
00:50:11non aveva neanche quest'aula
00:50:13ma quest'aula era molto ridotta
00:50:15ed era la famosa
00:50:17aula C di quel complesso
00:50:19che l'università di Brescia
00:50:21ha ereditato dall'eulo
00:50:23che in modo così lungimirante
00:50:25aveva iniziato a mettere a disposizione
00:50:27della facoltà di medicina
00:50:29questi ambienti
00:50:31nel 1997 una sede così piccola
00:50:33così ancora sconosciuta
00:50:35è stata affidata
00:50:37dalla società italiana di biochimica
00:50:39che era credo tuttora
00:50:41sia una delle società scientifiche
00:50:43più numerose, più consistenti
00:50:45e di maggiore impatto
00:50:47nel mondo scientifico
00:50:49è stata affidata all'organizzazione
00:50:51del congresso nazionale
00:50:53una sfida che il professor Preti ha raccolto
00:50:55che mi piace ricordare
00:50:57perché è stata realmente una sfida
00:50:59da incoscienti
00:51:01si è parlato di coraggio
00:51:03e dell'incoscienza più che del coraggio
00:51:07e proprio
00:51:09in quel contesto
00:51:11il 28-29 settembre del 1987
00:51:15il congresso è stato
00:51:17aperto dalla professoressa Levi Montalcini
00:51:19che da qualche settimana
00:51:21aveva ricevuto
00:51:23il premio nobele quindi è stata
00:51:25la prima sede universitaria
00:51:27credo che sia stata frequentata
00:51:29e che ha
00:51:31rappresentato
00:51:33lo ricordo per chi era presente
00:51:35ha rappresentato
00:51:37uno dei momenti credo
00:51:39più significativi
00:51:41per la città perché è rimasta fra di noi
00:51:43per tre giorni
00:51:45oltretutto non soltanto frequentando gli ambienti universitari
00:51:47ma anche essendo stata coinvolta
00:51:49in altri incontri
00:51:53dicevamo un'università giovane
00:51:55e qui
00:51:57il professor Calore
00:51:59ha ricordato l'organico
00:52:01della facoltÃ
00:52:03di giurisprudenza
00:52:05questo era tutto l'organico
00:52:07della facoltà di medicina quando
00:52:09nel 1982
00:52:11c'è stato il primo consiglio di facoltÃ
00:52:13ringrazio oltretutto
00:52:15la presenza del professor Gastaldi
00:52:17che qui è riportato
00:52:19ma abbiamo
00:52:21la presenza in questa
00:52:23diapositiva di tantissime delle figure
00:52:25che costituivano
00:52:27l'ossatura
00:52:29della facoltà di medicina
00:52:31potrete sicuramente
00:52:33riconoscere molti
00:52:35di questi illustri che
00:52:37in amicizia con professor Preti
00:52:39in stretta amicizia con professor Preti
00:52:41un'amicizia che si è
00:52:43consolidata in tutti quegli anni
00:52:45è stato il nucleo che ha
00:52:47fatto sviluppare la facoltÃ
00:52:49di medicina
00:52:51è stato ricordato
00:52:53nel 1982 quando si è costituita
00:52:55l'universitÃ
00:52:57col comitato tecnico ordinatore
00:52:59preseduto dal professor Gastaldi
00:53:01che ringrazio è presente in sala
00:53:03l'universitÃ
00:53:05era costituita appunto da
00:53:07tre facoltÃ
00:53:09poco più di 4 mila studenti iscritti
00:53:1138 professori
00:53:13tra professori e ricercatori
00:53:15in tutta l'universitÃ
00:53:1742 unità di personale tecnico
00:53:19amministrativo
00:53:21oggi abbiamo più di 16 mila studenti
00:53:23più di 500
00:53:25docenti
00:53:27tra docenti e ricercatori
00:53:29circa 500 unità di personale tecnico
00:53:31e amministrativo
00:53:33nel 1992 è iniziato
00:53:35il corso di laurea in giurisprudenza
00:53:37che poi come è stato ricordato
00:53:39nel 96-97 è diventato
00:53:41facoltà e questo è stato il nucleo
00:53:43e ciascuna
00:53:45anche la facoltà di medicina che era iniziata
00:53:47con
00:53:49soltanto
00:53:51il corso di laurea in medicina
00:53:53perché giustamente è stato ricordato
00:53:55la programmazione
00:53:57anche se era previsto in statuto
00:53:59il corso di laurea in odontoiatria
00:54:01è partito anni dopo
00:54:03quando grazie agli ospedali civili
00:54:05è stata messa a disposizione
00:54:07una sede che potesse garantire effettivamente
00:54:09una formazione
00:54:11agli studenti
00:54:13in queste due diapositive
00:54:15come vedete è riportato in arancione
00:54:19si vede poco perché erano veramente piccole
00:54:21le sedi
00:54:23che aveva l'università quando
00:54:25è partita
00:54:27questa è la sede del centro storico
00:54:29è la sede di Corso Mameli
00:54:31che è stata ricordata
00:54:33mentre a nord
00:54:35avevamo
00:54:37questo è il complesso dell'Eulo
00:54:39di via Valotti
00:54:41questo era il collegio Emiliani
00:54:43che era
00:54:45stato acquisito dall'universitÃ
00:54:47il complesso che l'Eulo
00:54:49aveva costruito negli anni 70
00:54:51di cui tuttora oggi noi
00:54:53usufruiamo
00:54:55e come vedete intorno a cui
00:54:57si è sviluppata
00:54:59la facoltà di medicina
00:55:01con gli edifici che ormai sono quasi
00:55:03completamente completati
00:55:05la facoltà di ingegneria
00:55:07e questi
00:55:09sono tutti i complessi
00:55:11che sono nati in centro
00:55:13ricordo come vedete
00:55:15questa è
00:55:17si vede la parte
00:55:19rialzata
00:55:21dell'edificio dell'Eulo
00:55:23parte rialzata che mi permetto di ricordare
00:55:25è stata
00:55:27rialzata appunto di tre piani
00:55:29proprio per consentire
00:55:31il corso di laurea in biotecnologie
00:55:33sono tre piani
00:55:35di laboratorio a disposizione degli studenti
00:55:37poi abbiamo questo
00:55:39nuovo edificio costruito successivamente
00:55:41qui abbiamo tutta la palestra
00:55:43e il compresso per scienza e motore
00:55:45questo è un nuovo edificio che
00:55:47verrà presto messo a disposizione
00:55:53questa è la
00:55:55cosiddetta sede dei corsi di laurea
00:55:57delle professioni sanitarie
00:55:59che è stata acquisita
00:56:01dagli ospedali civili
00:56:07e qui abbiamo la facoltà di ingegneria
00:56:09che è stata costruita successivamente
00:56:11alla parte dell'Eulo
00:56:13con il nuovo edificio che è stato in questi ultimi anni
00:56:15messo a disposizione
00:56:17sempre dalla facoltà di medicina
00:56:19su via Branze
00:56:21e poi abbiamo le prestigiose sedi
00:56:23che sono state ricordate
00:56:25convento di San Faustino
00:56:27palazzo Calini
00:56:29e la sede
00:56:31del convento di Santa Chiara
00:56:35che passo in rassegna
00:56:37molto velocemente
00:56:39con il cinema Brixia
00:56:41che è stato recentemente anche questo restaurato
00:56:43non possiamo dimenticare
00:56:45in questo excursus
00:56:47dell'attività di Augusto
00:56:49la grande intuizione
00:56:51che ha visto
00:56:53coinvolto la regione
00:56:55la provincia, il comune, le camere di commercio
00:56:57l'associazione industriale
00:56:59e altri enti per la costituzione
00:57:01di quella realtÃ
00:57:03che è il CMST
00:57:05che credo
00:57:07si debba qui ricordare
00:57:09proprio per l'opera
00:57:11che Augusto ha fatto di coaulo
00:57:13di tutte queste energie per la costruzione
00:57:15non soltanto dell'edificio
00:57:17ma per l'avvio anche
00:57:19delle attività della societÃ
00:57:21e questo
00:57:23è l'altro grande amore
00:57:25di Augusto
00:57:27che fortunatamente come avete avuto occasione
00:57:29di leggere
00:57:31dai giornali
00:57:33in queste giorni è stata costituita
00:57:35il consiglio d'amministrazione
00:57:37della nuova fondazione
00:57:39nata dall'iniziativa dell'universitÃ
00:57:41della fondazione Lucchini
00:57:43per la costruzione di un collegio di eccellenza
00:57:45che quindi darà un ulteriore
00:57:47impulso non soltanto
00:57:49all'attività di ricerca ma anche
00:57:51all'attività di eccellenza
00:57:53dal punto di vista dello studio
00:57:55e quindi come è qui
00:57:57riportato e ringrazio delle parole
00:57:59la professoressa Carole che mi ha dato una mano
00:58:01quindi Augusto non sparire
00:58:03ti vogliamo ancora sentire
00:58:05mentre dai saggi consigli
00:58:07siamo tutti un po' tuoi figli
00:58:09al magnifico davvero
00:58:11come ha ricordato Sandro Fontana
00:58:13con l'affetto più sincero
00:58:15dice grazie alla sua gente
00:58:17sempre a lui riconoscente. Grazie
00:58:33Ecco, Augusto
00:58:35non ti sedere
00:58:37ti chiameremo qui
00:58:43non per darti la parola
00:58:45ma per darti un segno
00:58:47un segno della nostra
00:58:49come diceva il passante Greva
00:58:51gratitudine
00:58:53che forse è il sentimento
00:58:55maggiore che si trova
00:58:57che si impedisce
00:59:03grazie
00:59:17quello che abbiamo
00:59:19quello che abbiamo voluto
00:59:21segnalare è l'esempio
00:59:23l'etimologia
00:59:25e l'exemplum latino
00:59:27che era il modello a cui
00:59:29del buon padre di famiglia a cui
00:59:31bisognava ispirarsi
00:59:33i latini avevano questa brevitÃ
00:59:35nell'esprimere
00:59:37i loro concetti
00:59:39quindi c'è
00:59:41la tenacia, il tuo coraggio
00:59:43la tua forza
00:59:45tutte le cose che sono state
00:59:47dette è un esempio
00:59:49che noi dovremmo tenere presente
00:59:51e cercheremo appunto di portare avanti
00:59:53grazie, grazie veramente
01:00:01grazie a tutti
01:00:15per i fotografi è sempre molto difficile
01:00:17quando siamo io
01:00:19e il professor Giulini
01:00:21perché è difficile
01:00:23è difficile riuscire a inquadrare
01:00:31non ve la
01:00:33non ve la leggo perché
01:00:35mi viene da piangere
01:00:37comunque
01:00:39sappiate
01:00:41l'assurdità di questo mondo
01:00:43che a me come rettore
01:00:45chiamano magnifico rettore
01:00:47e lui lo chiamano
01:00:49amplissimo
01:00:51come prezzo
01:01:01c'è un altro segno
01:01:03che vogliamo dare
01:01:05al rettore
01:01:07chiamerei allora qui
01:01:09il neo rettore
01:01:11il neo retto
01:01:13il professor Sergio
01:01:25autorità colleghi
01:01:27studenti amici
01:01:31io davvero non ho preparato
01:01:33e non faccio un discorso
01:01:35però è chiaro che
01:01:37dopo tutto quello che ho sentito
01:01:39non c'era bisogno sicuramente di sentirlo
01:01:41mi stavo domandando
01:01:43se la mia era follia
01:01:45quella di prendere in mano
01:01:47questa universitÃ
01:01:49dopo
01:01:51così tanto
01:01:53è in dubbio
01:01:55che
01:01:57sia molto difficile
01:01:59anche se le parole
01:02:01lo hanno dimostrato
01:02:03esprimere i ringraziamenti
01:02:05e la gratitudine
01:02:07di tutta la nostra comunità accademica
01:02:09per quello che
01:02:11Augusto ha fatto
01:02:13ed è altrettanto
01:02:15difficile per me sicuramente
01:02:17iniziare
01:02:19un'opera
01:02:21che comunque
01:02:23è e ha
01:02:25soprattutto una grande
01:02:27facilitazione
01:02:29quella di partire con
01:02:31una universitÃ
01:02:33splendida
01:02:35che ha
01:02:37soltanto bisogno
01:02:39dell'apporto di tutti
01:02:41per andare avanti
01:02:43per prendere quelle vie che saranno
01:02:45necessarie a prendere
01:02:47e quello che naturalmente
01:02:49richiederanno i momenti
01:02:51momenti che sono
01:02:53molto difficili
01:02:55me ne rendo assolutamente conto
01:02:57ma credo
01:02:59che come sempre
01:03:01nella vita bisogna avere anche
01:03:03un grande ottimismo
01:03:05su eccellenza
01:03:07sicuramente
01:03:09giustamente ci direbbe confidare anche
01:03:11molto nella provvidenza
01:03:13e anche in quella sicuramente
01:03:15dobbiamo confidare
01:03:17io penso Augusto
01:03:19che
01:03:21anzi ti dico
01:03:23abbiamo pensato
01:03:25come era giusto, doveroso
01:03:27di
01:03:29programmare questa giornata
01:03:31e quando i signori presidi si sono
01:03:33riuniti una volta tanto
01:03:35per parlare di qualcosa di molto
01:03:37concreto questa giornata
01:03:39bene
01:03:41io credo che
01:03:43a nessuno di noi
01:03:45è venuta
01:03:47meno
01:03:49la voglia e il desiderio
01:03:51di
01:03:53consegnarti comunque
01:03:55qualcosa che
01:03:57possa per te in ogni momento
01:03:59rappresentare
01:04:01il bene che questa
01:04:03università , la tua universitÃ
01:04:05ti vuole
01:04:07e allora
01:04:09a nome di tutta
01:04:11la nostra universitÃ
01:04:13è con
01:04:15enorme piacere
01:04:17che ti vogliamo
01:04:19consegnare
01:04:21ciò che
01:04:23tu hai portato al collo
01:04:25per
01:04:2727 anni
01:04:29che rappresenta
01:04:31indubbiamente
01:04:33un
01:04:35un significato ovviamente
01:04:37simbolico, questo è chiaro
01:04:39ed è il sigillo
01:04:41della nostra universitÃ
01:04:43il sigillo
01:04:45dell'università , adesso ovviamente
01:04:47là in cima non si riesce a vedere
01:04:49anche perché sarebbe
01:04:51troppo grosso da poter portare
01:04:53e non
01:04:55preoccuparti, abbiamo scoperto che
01:04:57non è proprio d'oro massiccio, però
01:04:59insomma, pazienza
01:05:01però ecco, però nello
01:05:03spirito è d'oro
01:05:05e che dice ad Augusto Preti
01:05:07magnifico rettore
01:05:091983-2010
01:05:11la sua universitÃ
01:05:13così che te la tieni tu perché è proprio tua adesso
01:05:15e
01:05:17questo
01:05:19sigillo
01:05:21rappresenta
01:05:23un momento storico
01:05:25importante della nostra cittÃ
01:05:27rappresenta
01:05:31un piccolo artefatto, ma comunque
01:05:33in realtÃ
01:05:35un pezzo di una pianta
01:05:37della nostra cittÃ
01:05:39all'epoca
01:05:41dell'inizio
01:05:43della fase Veneta, della Repubblica
01:05:45Veneta
01:05:47e qui la vediamo, credo, qui davanti
01:05:51dove anche allora
01:05:53Brescia dimostrò sicuramente
01:05:55intuizione
01:05:57Brescia non fu
01:05:59conquistata da Venezia
01:06:01Brescia
01:06:03si unì a Venezia
01:06:05Venezia aveva ovviamente
01:06:07tutto l'interesse
01:06:09allora, e lo dico appositamente
01:06:11e aveva tutto l'interesse
01:06:13naturalmente di avere anche una cittÃ
01:06:15che allora, certo, faceva le armi
01:06:17e che quindi sicuramente
01:06:19va bene, rappresentava
01:06:21per Venezia un punto
01:06:23importante
01:06:25questo simbolo
01:06:27è un simbolo
01:06:29importante, è un simbolo
01:06:31anche di autonomia, è un simbolo di
01:06:33indipendenza, è un simbolo di cultura
01:06:35è un simbolo
01:06:37di attaccamento
01:06:39al territorio
01:06:41perché questo
01:06:43signor sindaco, deve essere chiaro
01:06:45il signor presidente
01:06:47della provincia, che
01:06:49effettivamente
01:06:51il futuro della nostra universitÃ
01:06:53seppur chiaramente
01:06:55aperto verso
01:06:57altri liedi, aperto verso
01:06:59l'internazionalizzazione
01:07:01è però profondamente
01:07:03radicato
01:07:05nella nostra territorio
01:07:07nella nostra cittÃ
01:07:09che ovviamente noi tutti amiamo
01:07:11quindi Augusto, qua
01:07:13applausi
01:07:35credo però
01:07:37credo però che
01:07:39questa
01:07:41questa cerimonia
01:07:43questo momento
01:07:45non sarebbe
01:07:47completo
01:07:49siccome del resto giÃ
01:07:51accennato
01:07:53nella laudazio
01:07:55noi per un momento
01:07:57non
01:07:59ringraziassimo veramente
01:08:01di cuore
01:08:03la famiglia di Augusto
01:08:05perché ovviamente
01:08:07lo ha sicuramente
01:08:09supportato
01:08:11ma indubbiamente sopportato
01:08:13e
01:08:15credo che questo sia
01:08:17giusto, no? Oggi
01:08:19per cui io so quanto la signora
01:08:21Rosana sia schiva di tutte queste cose
01:08:23per cui mi sposto io, va bene
01:08:25ma almeno un minimo
01:08:27segno di ringraziamento da parte
01:08:29della comunità accademica
01:08:31credo che sia assolutamente
01:08:33doveroso
01:08:35applausi
01:08:59scusate
01:09:01mi sembra un po' troppo
01:09:03perché poi si me la fa pagare
01:09:05e su questo sono sicuro che
01:09:11dovete sapere
01:09:13che la persona che qui dentro
01:09:15è certamente più preoccupata
01:09:17non sono io ma è lei
01:09:19perché mi ha detto tornerai mica
01:09:21a casa adesso
01:09:23voglio dire
01:09:25è una cosa, scusate io non ho
01:09:27la parola però ma posso
01:09:29solo per un minuto
01:09:31solo brevissimo perché credo che
01:09:33sia giusto anche
01:09:35lasciare liberi tutte queste autoritÃ
01:09:37tutte queste persone
01:09:39che hanno voluto gratificarmi
01:09:41di questa loro presenza
01:09:43oggi
01:09:45io non so quanto resisterò a parlare
01:09:47perché credo sia un po'
01:09:49una mancanza di potassio
01:09:51mi emoziono, devo dire
01:09:53che ho il cuore in gola
01:09:55sono veramente scosso
01:09:57da queste testimonianze
01:09:59di affetto
01:10:01prima che di stima e di considerazione
01:10:07affrontato, quando mi hanno detto
01:10:09l'ho saputo pochi giorni fa
01:10:11perché mi hanno tenuto nascosto
01:10:13hanno tra l'altro mandato gli inviti
01:10:15urdi e torbi
01:10:17è una cosa pazzesca
01:10:19si sono scomolati
01:10:21amici che vengono
01:10:23da lontano
01:10:25e qui abbiamo un fratello di autoritÃ
01:10:27che veramente
01:10:29mi onora
01:10:31e devo dire
01:10:33mi gratifica enormemente
01:10:37oggi potete tutti pensare
01:10:39è per me un giorno importante
01:10:41sono stato eletto
01:10:43rettore pro-Temper
01:10:45nell'83
01:10:47c'è stato qualche disguido
01:10:49nel pro-Temper
01:10:51perché è diventato
01:10:53una cosa
01:10:57una cosa
01:11:01questa
01:11:03è l'ultimo giorno
01:11:05lavorativo mio
01:11:07in questa veste
01:11:09che voi
01:11:11con la vostra presenza
01:11:13e con le vostre parole
01:11:17avete trasformato
01:11:19in un dono prezioso
01:11:21grazie
01:11:27che mi accompagnerÃ
01:11:29per tutta la vita
01:11:31vi ringrazio di cuore
01:11:33davvero tanto
01:11:35però
01:11:37scusate
01:11:39qui
01:11:41comuno tutti
01:11:43in un grande abbraccio
01:11:45ma voglio
01:11:47espressamente anche fare
01:11:49gli auguri a tutti quelli
01:11:51che lascio in questa sede
01:11:53la mia
01:11:55vera amarezza
01:11:57è proprio quella
01:11:59di abbandonare questa gente
01:12:01che negli ultimi
01:12:03settimane
01:12:05mi ha testimoniato
01:12:07in numerosi e continui incontri
01:12:09di commiato
01:12:11mi ha dimostrato
01:12:13in effetti quanto viene mi vuole
01:12:15e quindi io
01:12:17devo loro
01:12:19molto, moltissimo
01:12:21non voglio dire tutto perché a qualche cosa
01:12:23ci ho messo anch'io
01:12:25ma credo che
01:12:27solo uno sprovveduto possa pensare
01:12:29che si possa costruire qualcosa
01:12:31senza la collaborazione
01:12:33di tutti
01:12:35io ho avuto un privilegio straordinario
01:12:37mi sono sempre
01:12:39sentito addosso
01:12:41un consenso che mi ha consentito
01:12:43di lavorare con serenitÃ
01:12:45di sentire tutti
01:12:47ascoltare tutti
01:12:49e poi decidere secondo quello che
01:12:51ritenevo fosse giusto
01:12:53questo non è da tutti
01:12:55io mi rendo conto di essere
01:12:57un uomo fortunato però
01:12:59ho subito e sopporto
01:13:01ovviamente per modo di dire
01:13:03perché pensate quanto mi fa piacere
01:13:05questi momenti
01:13:07di gravissima tensione
01:13:09che hanno ben superato
01:13:11i problemi
01:13:13che ho avuto in questi ultimi periodi
01:13:15con un lavoro frenetico
01:13:17per cercare di chiudere le cose ancora aperte
01:13:19ma li ho accettati
01:13:21e li sopporto
01:13:23con grandissimo piacere
01:13:25perché credo che tutti quelli
01:13:27che hanno collaborato con me
01:13:29oggi debbano
01:13:31sentirsi destinatari
01:13:33di queste parole
01:13:35di ringraziamento che abbiamo qui
01:13:37sentito oggi
01:13:39allo stesso titolo di quanto
01:13:41mi sento io, io spero che siano
01:13:43in parte come posso
01:13:45vedere, non mi rendo conto
01:13:47comunque
01:13:49sono veramente
01:13:51a tutti
01:13:53i miei colleghi
01:13:55a tutto il personale
01:13:57tecnico amministrativo
01:13:59a quelli che mi sono stati vicini
01:14:01qui poi è stata
01:14:03ricordata anche alla mia famiglia
01:14:05io sono un uomo fortunato
01:14:07per la famiglia
01:14:09in cui ho avuto la possibilità di crescere
01:14:15per la famiglia
01:14:17che oggi mi trovo
01:14:19ad avere e che mi ha
01:14:21sopportato veramente con grande
01:14:23discrezione ma
01:14:25con grande affetto
01:14:27e poi
01:14:29sono un privilegiato
01:14:31perché sul lavoro
01:14:33prima ricordavo
01:14:35che in
01:14:37il periodo passato, 16 anni passati
01:14:41a Milano
01:14:43quando ho sviluppato la mia
01:14:45carriera universitaria
01:14:47un impegno straordinario
01:14:49ricchissima di soddisfazioni
01:14:51e con tanti amici
01:14:53che non solo mi hanno sopportato
01:14:55ma mi hanno anche aiutato
01:14:57c'è qui il professor Tertamanti
01:14:59se sono diventato
01:15:01professore
01:15:03a lui avevo
01:15:05questo
01:15:07mio successo
01:15:09li chiamiamo lo successo
01:15:11e quindi
01:15:13io a tutti, a quelli che sono qui
01:15:15oggi e a tutti
01:15:17desidero
01:15:19esprimere i sensi
01:15:21più profondi
01:15:23della mia gratitudine vera
01:15:25per la lunga
01:15:27fiducia che mi hanno accordato
01:15:29e a tutti
01:15:31quelli che rimangono gli auguri
01:15:33di una serena
01:15:35e proficua attivitÃ
01:15:37al mio
01:15:39successore, il professor Pecorelli
01:15:41un augurio particolare
01:15:43lui dice
01:15:45è difficile continuare
01:15:47io ho un utero, come gli ho già detto
01:15:49una orgogliosa speranza
01:15:51per la che
01:15:53quello che è stato fatto
01:15:55possa costituire una base solida
01:15:57e uno stimolo
01:15:59a consentirgli
01:16:01di progredire
01:16:03in questo processo di crescita
01:16:05della nostra universitÃ
01:16:07e possa raggiungere
01:16:09risultati straordinari
01:16:11io ne sono sicuro perché lo conosco
01:16:13nella tutti i numeri per poterlo fare
01:16:15nonostante
01:16:17le condizioni
01:16:19difficili, veramente
01:16:21difficili in cui oggi
01:16:23persero il sistema universitario
01:16:25e non solo per
01:16:27proprie colpe ma anche come è stato
01:16:29più volte ricordato
01:16:31perché effettivamente
01:16:33c'è in questo
01:16:35momento una condizione
01:16:37di disagio che è veramente
01:16:39difficilmente sopportabile
01:16:41disagio per noi e per i nostri
01:16:43giovani. L'ultima parola
01:16:45e poi vi lascio davvero
01:16:47voglio spendere per gli studenti
01:16:49è già stato ricordato
01:16:51c'è stato
01:16:53cioè al di là di tutte
01:16:55quelle che possono essere le graduatorie
01:16:57mediatiche che vanno prese
01:16:59per quello che valgono nel senso che
01:17:01dipende dagli indicatori che si usano
01:17:03quindi non c'è problema di questo tipo
01:17:05ma quello che è
01:17:07certo
01:17:09è che in molti ragazzi
01:17:11che hanno dato
01:17:13fiducia alla nostra universitÃ
01:17:15hanno messo il loro futuro nelle
01:17:17nostre mani
01:17:19mi sentirei tranquillo
01:17:21andarmene con la coscienza
01:17:23serena come invece
01:17:25riesco a fare
01:17:27se non fossi certo
01:17:29che la loro fiducia non verrÃ
01:17:31tradita perché
01:17:33posso assicurarlo
01:17:35per chi si impegni
01:17:37la nostra università è in grado
01:17:39di fornire una preparazione
01:17:41di assoluta qualitÃ
01:17:43che mette i ragazzi che ci danno
01:17:45fiducia, ripeto, nelle condizioni
01:17:47di poter competere
01:17:49senza timore con
01:17:51qualsiasi altro ragazzo
01:17:53in qualsiasi altro paese
01:17:55è bellissimo
01:17:57vedere e seguire
01:17:59i ragazzi che oggi fanno i dottorati
01:18:01che un anno
01:18:03spendono almeno all'estero
01:18:05e che partono
01:18:07con timore di doversi confrontare
01:18:09con cinesi, giapponesi,
01:18:11indiani che sono persone di qualitÃ
01:18:13e oggi formate anche molto bene
01:18:15partono timidi
01:18:17per questa
01:18:19difficoltà che gli vanno incontro
01:18:21e tornano soddisfatti
01:18:23di aver messo alla prova
01:18:25la loro preparazione e di trovarla
01:18:27assolutamente rispondente
01:18:29a quelle che sono le esigenze
01:18:31di competere
01:18:33in un paese, in un mondo
01:18:35come oggi
01:18:37globalizzato.
01:18:39Sono stato troppo lungo, vi chiedo perdono
01:18:41per questa mia inadeguatezza
01:18:43ma comunque chi mi ha preceduto
01:18:45mi ha veramente messo in grosse
01:18:47grossissime difficoltÃ
01:18:49perché spero solo, ripeto
01:18:51che sia in parte vero
01:18:53quello che hanno detto di me
01:18:55da quindi me ne sto andando
01:18:57grazie
01:19:19Sottotitoli e revisione a cura di QTSS
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