ROMA (ITALPRESS) - L’economia e la finanza a portata di tutti. Nella centoventunesima puntata di Italpress Economy, Claudio Brachino intervista Maurizio Rota, amministratore delegato di Hive, e Giuliano Zoppis affronta i principali temi economici del momento.
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NovitàTrascrizione
00:00Benvenuti da Claudio Brecchino a questa nuova puntata di Ital Press Economy, cominciamo
00:15come sempre dalle notizie che riguardano il nostro paese, l'Italia ce ne sono tantissime,
00:21si parla di Dazio soprattutto per quanto riguarda questa volta almeno per noi, per le aziende
00:27del centro-sud, si parla di nuovo dell'acqua che è l'allarme della Corte dei Conti per
00:31gli sprechi e gli scarsi investimenti, ma forse uno dei temi che ha dominato la settimana
00:37in questi giorni è una statistica che è stata fatta che i nostri salari sono di fatto
00:43inferiori, medi ovviamente, nazionali a quelli che percepivamo nel 2008, cominciamo da qui.
00:49In Italia i salari reali sono diminuiti nel 2022 e 2023, tornando a crescere solo nel
00:582024. Come nella maggior parte degli altri paesi, l'aumento registrato nell'ultimo anno
01:04non è stato tuttavia sufficiente a compensare le perdite subite durante il periodo di alta
01:09inflazione, è quanto emerge da un report dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro.
01:14Inoltre, a differenza della maggior parte dei paesi del G20, l'Italia si distingue per
01:19una dinamica negativa nel lungo periodo, con salari reali inferiori a quelli del 2008.
01:25In termini di diseguaglianze, l'Italia presenta un livello di disparità inferiore alla media
01:30dei paesi ad alto reddito, con una maggiore disuguaglianza nella parte superiore della
01:35distribuzione salariale. In contrasto con la tendenza globale, la disuguaglianza salariale
01:41media in Italia è tuttavia rimasta pressoché invariata durante il periodo 2006-2018, a
01:46causa della compensazione tra la riduzione delle diseguaglianze nella parte superiore
01:52e l'aumento tra quelle della fascia salariale più bassa.
01:55L'Italia ha subito le perdite maggiore in termini assoluti di potere d'acquisto dei
01:59salari a partire dal 2008. Tra i paesi a economia avanzata del G20, le perdite di salario reale
02:06sono state dell'8,7% in Italia, del 6,3% in Giappone, del 4,5% in Spagna e del 2,5%
02:16nel Regno Unito.
02:18In Italia, l'introduzione dei dazi voluta dall'amministrazione Trump potrebbe penalizzare
02:25in particolare le esportazioni del mezzogiorno. A differenza del resto dei paesi, infatti,
02:31la quasi totalità delle regioni del sud presenta una bassa diversificazione dei prodotti
02:36venduti nei mercati esteri. Pertanto, se dopo l'acciaio, l'alluminio e i loro derivati,
02:41gli USA decidessero di innalzare le barriere commerciali anche ad altri beni, gli effetti
02:46negativi per il sistema produttivo potrebbero abbattersi maggiormente nei territori dove
02:51la dimensione economica dell'export è furtemente condizionata da pochi settori merceologici.
02:57È quanto emerge da un'analisi realizzata dall'ufficio studi della CGA.
03:02Laddove l'indice di diversificazione è elevato, tanto più l'export regionale è differenziato,
03:07risultando così meno sensibile a eventuali sconvolgimenti nel commercio internazionale.
03:12La regione che rischia maggiormente l'effetto negativo dei dazi è la Sardegna, dove domina
03:16l'export dei prodotti derivanti dalla raffinazione del petrolio. Seguono il Molise e la Sicilia.
03:22Le aree geografiche teoricamente meno in pericolo sono tutte nel nord. La Lombardia è ipoteticamente
03:29la meno a rischio. Seguono Veneto, Puglia, Trentino Alto Adige, Emilia Romagna e Piemonte.
03:35Il volume d'acqua prelevato in Italia per uso potabile supera i 9 miliardi di metri
03:42cubi l'anno, ma il volume effettivamente erogato corrisponde alla metà, principalmente a causa
03:48delle perdite nel trattamento di potabilizzazione e dell'inefficienza della distribuzione, in
03:54cui si spreca circa il 40% del quantitativo immesso in rete. È quanto emerge dalla relazione
04:00della Corte dei Conti. Il sistema di prelievo e trattamento delle acque in Italia, specifica
04:05la Corte, si fonda su una governance multilivello e sul servizio idrico integrato con alcuni
04:12ambiti territoriali gestiti in economia e caratterizzati da una bassa capacità di investimento.
04:17A fronte di un fabbisogno stimato di 6 miliardi di euro annui, i giudici contabili rilevano
04:23che le entrate non superano i 4 miliardi, con una previsione delle spese correnti peraltro
04:29fortemente aleatoria, poiché formata per circa un terzo dal costo dell'energia elettrica.
04:34Dei 5,3 miliardi di euro riferiti ai 628 interventi in corso, 3,7 sono ascrivibili al PNRR, soprattutto
04:43per investimenti sulla sicurezza dell'approvvigionamento idrico e sulla riduzione delle perdite nelle
04:49reti di distribuzione.
04:51E ora le notizie sull'Europa, importanti come sempre. Che fa l'Europa, questa è la grande
05:00domanda in questi giorni, sull'esercito comune, ma lì è politica estera e poi quando si
05:05parla di soldi è anche politica economica, ma che fa l'Europa sui dazi? Ora che Trump
05:12passa piano piano dalla retorica della provocazione, dalla retorica degli annunci, anche un fatto
05:19concreto, gli annunci diventano realtà anche per l'Europa, anche per l'Italia, anche per
05:25le varie aziende. E' appunto l'Europa che fa, sentiamo.
05:49Il primo pacchetto di controdazzi europei su whisky, barche e motociclette, che sarebbe
05:58dovuto scattare a inizio aprile, slitta quindi a metà mese. La scelta della Commissione
06:03è in linea con la richiesta di diverse associazioni di imprese, ma anche di governi, tra cui Italia,
06:08Francia e Spagna, sulla necessità di evitare un'escalation nella guerra commerciale. La
06:13Presidente della Banca Centrale Europea, Christine Lagarde, intanto ha lanciato l'allarme. In
06:18caso del tariffo americano del 25% sulle merce dell'Unione, la crescita dell'eurozona potrebbe
06:24scendere di 3 decimi nel primo anno, che salirebbero a 5 in caso di ritorsione. Inoltre sarebbero
06:29inevitabili gli effetti sull'inflazione e a cascata sui tassi di interesse.
06:34La Commissione europea ha adottato un primo elenco di 47 progetti per potenziare l'approvvigionamento
06:43di materie prime strategiche. Rientrano nell'attuazione del Critical Role Material Act, che mi raccomando
06:48che l'estrazione, la lavorazione e il riciclaggio europei di materie prime strategiche soddisfino
06:55rispettivamente il 10%, il 40% e il 25% della domanda dell'Unione entro il 2030. I nuovi
07:03progetti strategici contribuiscono in modo significativo alla doppia transizione digitale
07:08e green dell'Europa, supportando al contempo l'industria della difesa e aerospaziale dell'Unione.
07:15L'Italia è fra i 13 paesi coinvolti dai 47 progetti. Per diventare operativi, i 47 progetti
07:21strategici hanno un investimento di capitale complessivo di 22,5 miliardi di euro. Potranno
07:28beneficiare del supporto coordinato della Commissione, degli stati membri e delle istituzioni
07:33finanziarie, in particolare per quanto riguarda l'accesso alle risorse e ai contatti con gli
07:39acquirenti interessati.
07:40E al tema dei dazi è dedicato il nostro Focus, con il nostro Giuliano Zoppis, oggi in solitaria
07:49nel suo editoriale. Sentiamo.
07:51Buongiorno a tutti. E' spartito il conto alla rovescia in vista della fatidica data
08:00del 2 aprile, quando Donald Trump nel Giornal della Liberazione dell'America, come già
08:06è stato annunciato, farà sapere, annuncerà l'applicazione dei dazi americani sui prodotti
08:12importati negli Stati Uniti. L'attesa è grande per capire quali saranno i paesi maggiormente
08:18coinvolti, le merci colpite da queste nuove misure fortemente restrittive. Sappiamo già
08:25in base agli annunci dell'ultima ora che Trump ha intenzione di sanzionare con i dazi le
08:33importazioni delle auto prodotte al di fuori degli Stati Uniti con il 25% e anche toccare
08:41in tutto il settore dei pharmacy, che è molto importante.
08:45Si dice che Trump potrebbe salvare alcuni settori. Sappiamo che per gli europei non si
08:50preannunciano tempi eccezionali, visto che siamo stati definiti dall'amministrazione
08:56della parassiti. Sappiamo che i danni saranno pesanti anche per i consumatori e per l'economia
09:03americana, perché il ragionamento è molto semplice, aumenteranno i prezzi, quindi probabilmente
09:09l'inflazione e forse si arresterà, quel processo avviato già negli Stati Uniti come
09:14in Europa, di riduzione dei tassi di interesse. Quindi da questo punto di vista si potrebbe
09:21alimentare in tutto e per tutto una sorta di crisi economica e quindi con una diminuzione
09:27dell'occupazione per tutti quei settori che vengono toccati e quindi per il potere d'acquisto
09:32dei consumatori americani. Quindi in pratica quella che gli economisti definiscono una
09:37recessione autoprovocata. Probabilmente alcune aree del mondo saranno più toccate, altre
09:44aree e altri paesi probabilmente saranno trattati, come già ha detto lui, con una maggiore generosità,
09:50nel cui si preannuncia un momento particolarmente complesso nella prossima settimana e vediamo
09:56quali saranno le possibili eccezioni. Certo che nella politica della nuova amministrazione
10:02USA i tassi vengono in qualche modo usati come armi negoziali, vengono agitati, minacciati,
10:09messi, tolti, con un effetto di incertezza che come abbiamo visto sta colpendo anche
10:13i mercati finanziari e le borse mondiali. Vedremo, le reazioni sono state molto forti,
10:20quelle di Bruxelles che però ha rallentato fino al 13 di aprile, 18 aprile, vediamo quale sarà la
10:27data, l'applicazione dei tassi da parte dell'Unione Europea. Sappiamo che quello che vuole fare
10:34l'amministrazione europea ai paesi europei è inserire una massa di tassi per 18 miliardi
10:40nei confronti degli Stati Uniti. Sappiamo peraltro che il disavanzo commerciale degli
10:45Stati Uniti nei confronti dell'Unione Europea è molto pesante, oltre 1.200 miliardi.
10:50Peniamo a noi, queste critiche sono state forti anche nel nostro paese. A farsi di portavoce è
10:57stato in primis il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che ha definito quella dei
11:02tassi come una politica inaccettabile, con un rischio oltretutto di alimentare il cosiddetto
11:07Italian Sounding. Cosa significa? L'utilizzo di agroalimenti che in qualche modo assomigliano
11:14ai nostri, ma sono delle brutte imitazioni e provocano un forte danno alla nostra agricoltura.
11:20Però, ha detto Mattarella, bisogna avere calma nell'esaminare queste nuove politiche,
11:25ma determinazione al tempo stesso nel reagire. Per l'Italia, ricordiamo ai nostri ascoltatori che
11:31il mercato americano è il secondo in termini di export dopo la Germania e addirittura coinvolge
11:38un export complessivo per 65 miliardi di euro, con un saldo attivo, cioè quello che noi esportiamo
11:47più che importiamo, positivo per 41-42 miliardi, quindi una cifra imponente. Alcuni settori sono
11:54particolarmente sensibili, i macchinari industriali, i metri di trasporto, le auto, i farmaci e, come
12:01abbiamo detto prima, tutte le cose che riguardano l'agrialimentare e, dall'altro lato, tutto il
12:08lusso, quindi tutta l'esportazione che tocca l'abbigliamento, i mobili e queste cose che
12:14determinano un po' lo stile di vita italiano. Siamo minacciati anche fortemente per quello
12:20che riguarda il settore, per noi, forte e tradizionale del vino. Ci sono 2 miliardi
12:26circa di euro di export nei confronti degli Stati Uniti e questa minaccia è molto pesante,
12:31molto pesante perché in questo momento gli ordini sono bloccati e si potrebbe determinare,
12:36per questo settore che per noi è veramente vitale, anche in termini di rappresentanza del
12:41modo italiano di vivere e che oltretutto è un prodotto molto apprezzato negli Stati Uniti,
12:47si potrebbe determinare un danno a forza. Vediamo quello che succede. Certo che nel
12:51momento in cui forse le guerre tradizionali probabilmente potrebbero trovare un qualche
12:58sbocco positivo, stiamo partendo invece con quelle altre guerre che sono altrettanto pericolose,
13:03che sono le bere commerciali. Dopo il focus del nostro Giuliano Zoppis, questa volta per
13:11motivi organizzativi in solitudine, ma rimane pur sempre un focus che è dedicato, come avete
13:17sentito, a uno dei grandi temi economici della settimana, quello dei dazi, adesso la nostra
13:22intervista, il nostro ritratto. Vi dico già che sono temi molto interessanti quelli che
13:28affronteremo adesso e vorrei trovarci nei nostri studi di Roma, Moizio Rota, amministratore
13:34delegato di AIV, scritto H-A-I-V-E. Allora la prima cosa, come sempre lo faccio con tutti,
13:41tradurre un po' le sigle, i brand per dire che cosa fate, chi siete insomma. Ok, parto col dire
13:48qual è la visione che anima un po' la realtà imprenditoriale di AIV. Noi vogliamo mettere
13:54la tecnologia al servizio delle persone, che è un po' l'evoluzione dell'idea che da 38 anni
13:59accompagna Ansys Group, che è il gruppo di aziende in cui AIV appunto è confluita e all'interno di
14:06AIV stessa è confluita appunto questi 38 anni di esperienze e di capacità, diciamo di tutte le
14:13aziende del gruppo AIV. Cosa fa AIV? Noi creiamo fondamentalmente ecosistemi integrati al cui
14:20interno confluiscono tecnologie digitali e servizi fisici. Grazie alla gestione dei big data,
14:28che sono un po' i concetti che sono adesso all'ordine del giorno, la gestione dei big data,
14:32l'intelligenza artificiale, a tecnologie di machine learning o di analisi predictive,
14:38riusciamo a modellare delle applicazioni e dei servizi che poi mettiamo a disposizione
14:43appunto delle aziende. Sono tanti strumenti, come se noi potessimo mettere insieme tanti
14:50diversi strumenti in un'unica grande orchestra. Vabbè, questo per iniziare, perché poi andiamo
14:55avanti, oltre a parlare di iniziative specifiche o di iniziative future, nei miei appunti sono due
15:02cose che mi hanno colpito. Una definizione è tecnologia umanistica, io ho lavorato in letto,
15:08sono un umanista, poi ho fatto un guionismo politico, oggi mi occupo molto di economia,
15:12inevitabile nel nostro mondo che parliamo tutto il giorno di tecnologia e mi piace pensare che non
15:17sia un ossimoro la tecnologia umanistica. La seconda cosa invece è questa metafora
15:22dell'alveare, in cui dentro mettete armonia, interconnessione, le hai già detto, persone,
15:29aziende, tecnologia, territori, quindi tutte quelle categorie che in genere nel discorso
15:37pubblico sono un po' separate. Allora? Tecnologia umanistica effettivamente la traduco proprio come
15:43la nostra visione, cioè il voler mettere la tecnologia al servizio delle persone diventa un
15:47obiettivo, una visione e una nostra missione. Come lo facciamo? Lo facciamo appunto sfruttando
15:53quelle tecnologie di cui le parlavo prima, quindi dalla gestione di big data all'intelligenza
15:57artificiale e mettendole al sistema affinché possano, come dicevo, è come se dovessimo
16:04mettere tanti diversi strumenti e costruire un'unica grande orchestra, però il nostro
16:08focus umanistico perché? Il nostro focus finale è sempre quello di fornire la miglior
16:13soddisfazione dell'ascoltatore, quindi se puoi immaginare un concerto questa è la parte
16:20del focus, questo è il motore che ha la base di Hive, è il motore che ci aiuta a generare
16:25questi servizi informativi e questi servizi tecnologici che sono a vantaggio sì delle
16:33aziende ma soprattutto delle persone che ne sono chiare, quelle che non soffriscono
16:37alla fine. Mettiamo insieme altre due categorie, quindi un'azienda che inevitabilmente per
16:44quello che lei ha detto uno spazio, una dimensione internazionale, clienti internazionali ma
16:51sensibilità al territorio, come quelli che dicono noi siamo in un mondo global, vale
16:56tutto perché tutto è globale ma sempre di più ci interessa anche stabilire che cosa
17:01succede nel nostro territorio, il concetto di territorio è sempre, io sono un uomo del
17:06novecento, sono un po' più anziano di lei, il territorio una volta era veramente una
17:10specie di azione minima della politica amministrativa, oggi il territorio è un pezzo di brand che
17:16si inserisce nel brand comune, come mettete insieme queste due dimensioni? L'idea imprenditoriale
17:22che poi è la base di Hive è sempre stata quella di avere un approccio sociale in osmosi
17:28con le comunità ma soprattutto con i territori in cui interoperiamo e così sin dalla fondazione
17:33del gruppo Assist Hive ad esempio ha sedia a Londra, in Europa, in Italia ma mantiene
17:38il suo quartiere generale, parlando di territorio, in un paesino che si chiama San Polo Denza
17:43che è sull'appennino emiliano tra Reggio Emilia e Parma, magari si può intendere
17:51No ma io non sono un espertissimo, io sono origine di Matera e mi sono trasferito lì
17:58in provincia di Reggio Emilia, e questa interconnessione in osmosi con il territorio è quello che
18:06a me piace definirlo San Polo Denza, è il nostro pensatoio dove nascono tutte le nostre
18:11idee e mi consenta di dire che Hive ha mantenuto quella caratteristica emiliana di saper fare
18:17l'azienda. Una concretezza, prima mi chiedeva perché l'alveare? Perché Hive fondamentalmente
18:28è la traduzione dall'inglese di alveare, l'alveare è perché è il modello principe
18:33di tutti gli ecosistemi che ci fornisce madre natura in cui tutte le singole componenti
18:37le api operano quindi mettono a disposizione le proprie competenze, capacità e esperienze
18:42a disposizione della comunità in cui vivono, ecco esattamente quello che facciamo noi,
18:47mettiamo a disposizione tutte le tecnologie e i servizi dal tour operating alle piattaforme
18:53di interconnessione turistica, dalla gestione dei flussi e delle accoglienze sino ai sistemi
19:00di ticketing online, dal marketing alla comunicazione eccetera, vengono messe a disposizione di
19:05quelle che sono le comunità e i territori in cui interoperiamo. Questa è la visione
19:10che si è tradotta in uno degli esempi diciamo magari il più recente che è quello della
19:15piattaforma digitale che abbiamo realizzato. E questa era la domanda, per cui vediamo una
19:19cosa concreta, questo è l'anno del Giubileo, qui siamo a Roma, si è parlato del Giubileo
19:25da tantissimi punti di vista anche qui, nei nostri format lo abbiamo fatto, voi che cosa
19:30avete combinato per il Giubileo? Che cosa avete realizzato? Avete fatto il vostro Giubileo?
19:36No, diciamo che siamo stati…
19:39Metaforicamente.
19:40È chiaro, è stata una sfida, fondamentalmente è stata una sfida che abbiamo accolto e portato
19:46avanti con entusiasmo, sicuramente anche in previsione delle numeriche che sono attese
19:52per quest'anno giubilare è stato un progetto senza precedenti, perché comunque è una
19:55sfida che abbiamo colto e che stiamo portando avanti. In sintesi noi abbiamo realizzato,
20:02pensato e progettato un ecosistema digitale fornito alla Basilica di San Pietro che potesse
20:09garantire e fornire dei servizi a pellegrini e al visitatore proprio in partenza.
20:13Sono già attivi?
20:14Sono già attivi, sono stati lanciati a novembre dell'anno scorso e fondamentalmente questa
20:20piattaforma digitale, che è una piattaforma tremendamente accessibile perché deve essere
20:25fruibile come immagine a diverse tipologie di pellegrini e visitatori, sviluppata al
20:31momento in quattro lingue, è stata realizzata seguendo due linee guida fondamentali. La
20:36prima è quella di facilitare l'accesso in Basilica, la seconda è quella di accompagnare
20:41il pellegrino. Facilitare in concreto cosa vuol dire? Abbiamo messo a disposizione un
20:45sistema per la prenotazione degli accessi a determinati giorni e fasci orari in Basilica,
20:51il sistema suggerisce degli orari favorevoli in cui sono previsti un'affluenza minore
20:57e quindi favorisce l'esperienza spirituale, consente l'acquisto online dei biglietti
21:03ad esempio per accedere a Google, eccetera.
21:06Chiariamolo prima, questa è una piattaforma d'ingresso, non so se poi sto dicendo una
21:13stupidaggine, uno va lì e clicca a cosa se lo trova sul portone, è una piattaforma
21:17di accesso che serve proprio per disciplinare, che serve proprio per evitare di creare tutta
21:22una serie, quindi vi dà delle informazioni, lo dico per tutti quelli che sono interessati
21:27a questo.
21:28Corretto, questa piattaforma è stata lanciata nell'anno giubilare proprio perché ci consente
21:32di fornire un servizio e il servizio è quello di poter pensare di accedere a un determinato
21:40orario, a una determinata giornata alla Basilica di San Pietro e alle sue pertinenze, quindi
21:46questo sistema diciamo che in maniera proattiva riesce a suggerire anche quando c'è meno
21:51gente in piazza.
21:52Favorisce quello che poi diceva l'elemento umanistico, la percezione esattamente di quello
21:58che vai a vedere, sia spirituale, di tempo, di energie e evitare poi tutti i problemi
22:03pragmatici.
22:04Esatto, e questo è esattamente il secondo caposaldo che ci ha guidato.
22:08Mi devo assumere i naibi, vedete come le vengo riempie, sono affetto.
22:11Molto volentieri.
22:12Mi farebbe piacere, ma faccio altro nella vita oramai, insomma non posso.
22:17Però i naibi siamo sempre aperti a gestire le nuove visioni.
22:20Ma dopo sulla prova delle visioni le dico una cosa simpatica alla fine dell'intervista.
22:25Va bene, volentieri.
22:26Comunque questo è il secondo caposaldo che è l'accoglienza del pellegrino e quindi
22:30l'accompagnamento del pellegrino, abbiamo messo a disposizione, altri verranno messi
22:35a disposizione nelle prossime settimane, alcuni invece sono già attive, tecnologie e servizi
22:39che possono accompagnare pellegrino, visitatore perché non è corretto parlare solo di pellegrino,
22:45ad esempio abbiamo sviluppato un'audioguida digitale che in 12 tappe con un taglio molto
22:50spirituale accompagna il pellegrino nella visita della basilica facendone scoprire la
22:54storia e i tesori che ne sono custoditi.
22:57Molto interessante devo dire.
22:59Senta per la prossima domanda faccio io il ponte perché proprio qui ho parlato con degli
23:03esperti di turismo sei, sette mesi fa quando a proposito del giubileo si parlava del problema
23:09del overturismo, io ho chiarito mille volte di cosa si tratta, sono molto pregatore, non
23:13voglio sentire questa parola perché dicono che più turisti ci sono, meglio altri invece
23:19dicono se poi arriva tanta gente, non è disciplinata in qualche modo, non c'è previsione, poi
23:24dopo scarseggiano i servizi, diventa un caos, poi dopo sono venuti tanti, pochi rispetto
23:29a quello che si prevedeva a marzo, ma quello che mi interessa è che voi il vostro lavoro
23:34lo mettete a disposizione anche dei tour operator, un altro settore di ingaggio dell'alveare.
23:43Esattamente così, infatti abbiamo creato all'interno dell'ecosistema.
23:47L'API turistica.
23:49Esatto, che se vuole API se lo riporti in inglese le API sono dei componenti di accesso
23:56ai sistemi informati, quindi è sempre tutto che gira attorno all'ecosistema, però sì
24:02all'interno della piattaforma digitale La Basilica noi abbiamo realizzato un'area partner
24:06che ha disponibilità e condizioni agevolate che è destinata agli operatori di settore,
24:11cioè ai tour operator, le agenzie di viaggio, le guide turistiche eccetera.
24:15Questo per due ragioni fondamentalmente, la prima è perché credo e crediamo fortemente
24:20nell'interoperabilità e nella interconnessione di tutti gli attori che compongono una filiera,
24:26in questo caso come citavarino è la filiera turistica.
24:29La seconda che è strettamente interconnessa alla prima è perché i tour operator e le
24:34agenzie di viaggio e le guide, quindi tutti gli operatori, sono quelli che movimentano
24:38il più alto flusso di persone, di pellegrini e di visitatori di turisti all'interno della
24:43Basilica di San Pietro, quindi andandoci ad applicare a questa area e a tutto l'ecosistema
24:50le tecnologie di intelligenza artificiale, di analisi predittiva e di gestione in real
24:56time di big data ci consente di poter prevedere al meglio e gestire al meglio l'alta affluenza
25:04turistica che è prevista per ciascuna giornata, per ciascuna fascia oraria all'interno della
25:08Basilica.
25:09Molto interessante.
25:10Sento, un'ultima domanda, vedo il tempo come corre, 15 minuti, perché le cose sono tutte
25:14importanti queste, perché man mano che le descriviamo, descriviamo anche un modo di
25:18essere in un'azienda, questo mi piace molto nel compito del nostro settimanale, che io,
25:24lei non lo sa, ma nel primo editoriale ho fatto il settembre 2022, inaugurando un format
25:29e inaugurando una sede, quella edita per se mia, ho detto noi avremo la sfida di rendere
25:34percepibile l'economia e tutto quello che ci sta dietro, trasparente per il nostro pubblico.
25:39La realtà territoriale è vera ed affascinante, voi siete ancora in questo paesino, ma come
25:46si evince da quello che abbiamo detto dimensione internazionale, tutto questo è un tamponino
25:50anzi di lancio per una dimensione internazionale, con obiettivi a breve termine quali?
25:56Mi piace dire…
25:58Così mi anticipa qualcosa, mi sono all'agenzia di stampa e vanno…
26:02Giustamente, fai il suo lavoro, l'ecosistema della Basilica di San Pietro a me piace definirlo
26:08il ponte digitale tra la Basilica e il Pellegrino, l'esempio di questo modello può essere
26:14applicato a differenti situazioni, connettendo sempre persone con le aziende, gli eventi,
26:19i luoghi, i territori, sono solo alcune a mio parere delle ricadute positive che possono
26:25avere le nuove tecnologie come l'intelligenza artificiale, vedi dottore io credo che questo
26:31mondo stia andando avanti a un ritmo che cambia molto velocemente e molto spesso in
26:36assenza di punti di riferimento e sono fermamente convinto che l'utilizzo delle nuove tecnologie
26:42così come l'intelligenza artificiale applicate all'interno di ecosistemi integrati possa
26:49fornire quei punti di ispirazione e quei punti di riferimento alle aziende, è un po' come
26:53tutte le aziende di Assis Group, anche IVE in continuo mutamento, come l'alveare perché
26:57l'alveare se ci pensa si adatta e muta in base alle condizioni climatiche e alle stagioni,
27:03così noi credo che possiamo fornire questi punti di ispirazione e riferimento alle aziende
27:07adattandole ai contesti di utilizzo e alle esigenze di sviluppo che poi ciascuna singola
27:13azienda richiede. Questo insomma mi sembra molto giusto, lo faccio in bocca al lupo,
27:18ma le volevo dire questa cosa simpatica se me la concedono i 30 secondi che ci mancano,
27:23a me piace molto la parola la visione e trovo che sia obbligatorio sia nelle aziende che
27:27nei politici che nelle persone, una visione è il sogno, è un'aspirazione, è un'intuizione,
27:32però ho letto un libro recentemente, mi sembra un'intervista di Sabino Cassese ad altri politici
27:37dove si ricorda del vecchio Smith, poi Rodesco e dice quando i politici hanno le visioni
27:42noi le portiamo in ospedale perché voticano la febbre, è divertente questa cosa perché
27:46vuol dire che certe volte no, però in realtà la semantica di come l'ha detto lei è quella
27:52bella, le facciamo i complimenti perché questa metafora dell'alveare è veramente
27:59una metafora suggestiva, mette insieme senza paura, senza angoscia le nuove tecnologie
28:06con la dimensione umanistica e io credo sia davvero la sfida che le aziende oggi che hanno
28:11visione debbano fare. Esattamente sfida, visione, siamo stati
28:14mossi da una visione, seguiamo quella visione e la metafora fondamentalmente ha costruito
28:20una realtà imprenditoria. Allora ha accettato la mia piccola erroneanza.
28:23Assolutamente, bene accetta. Allora Maurizio Rota amministratore e delegato
28:28dell'alveare di AIV è stato con noi, ci guardiamo insieme adesso, un servizio che
28:33c'è sempre nel nostro format è il TG Tech della settimana e questo ho dato a un terzo
28:38della popolazione mondiale ancora offline, quindi vede che molti hanno paura ma molti
28:43sono ancora indietro e quindi bisogna anche lavorare per una sorta di uguaglianza della
28:48democrazia tecnologica. Vediamoci insieme il servizio.
28:52Nell'era dell'intelligenza artificiale, del cloud e del quantum computing 2,6 miliardi
29:01di persone, un terzo della popolazione mondiale ancora offline. Nei paesi a basso reddito
29:07solo il 27% delle persone ha accesso a internet e in quelli a medio-basso reddito il 53% con
29:14ampie fasce che restano escluse dai servizi online di base. Persistono anche profonde
29:20diseguaglianze interne con un tasso d'utilizzo di internet dell'83% nelle aree urbane rispetto
29:26al 48% nelle zone rurali. Le giovani donne sono le più penalizzate, nei paesi a basso
29:33reddito 9 ragazze su 10 tra i 15 e i 24 anni vive senza connessione. L'impatto di questo
29:40nuovo divario digitale sullo scenario globale è al centro del nuovo documento elaborato
29:45da ISPI e Deloitte che mette in evidenza come il livello di connettività abbia oggi un
29:50peso determinante sulla crescita e sulla trazione degli investimenti. Secondo la Banca Mondiale
29:56un aumento del 10% della penetrazione della banda larga mobile può stimolare un incremento
30:02del PIL pro capite dell'1,5-1,6%. Al contrario l'assenza di servizi finanziari digitali
30:09ostacola l'accesso al credito per milioni di imprenditori nei paesi a basso e medio
30:14reddito dove, secondo il Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo, la crescita del PIL
30:20potrebbe essere dal 20 al 33% più lenta nei prossimi anni. Le più colpite sono le micro,
30:27piccole e medie imprese. Senza servizi finanziari online oltre 19 milioni di esse rimarrebbero
30:33tagliate fuori dai finanziamenti.
30:35Unire le forze per sostenere e promuovere la ristorazione italiana, sia a livello nazionale
31:02che internazionale. Questo è l'obiettivo dell'incontro tra il Ministro dell'Agricoltura,
31:06della Sostenibilità Alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, e una delegazione
31:10di Fipe Conf Commercio guidata dal Presidente Lino Stoppani.
31:14Tra i temi trattati, la giornata della ristorazione, in programma a Roma il 17 maggio, un evento
31:20che celebrerà il ruolo centrale del cibo nella cultura e nell'economia italiana. Lollobrigida
31:25ha inoltre parlato di formazione, collegandola al piano Mattei, e ha sottolineato l'importanza
31:30di sviluppare progetti all'estero per permettere ai giovani di crescere professionalmente e,
31:35con una preparazione adeguata, creare opportunità di lavoro in Italia.
31:38Per il Ministro, la ristorazione rappresenta la principale rete di valorizzazione dei prodotti
31:43made in Italy, e Fipe è il punto di riferimento per il settore. L'obiettivo comune deve essere
31:49quello di trasformare il valore intrinseco della qualità in valore di mercato, facendo
31:53comprendere che ogni prodotto è unico e irripetibile. In tal senso, la candidatura della cucina
31:58italiana a patrimonio Unesco rappresenta una vetrina internazionale, il biglietto da
32:03visita per promuovere le eccellenze italiane.
32:28Sottotitoli creati dalla comunità Amara.org