• l’altro ieri
https://www.pupia.tv - Salerno Provincia - Alla scoperta della storia di Salerno!
Siete pronti per un viaggio nel tempo? ⏳ Il Museo Archeologico Provinciale di Salerno è una tappa imperdibile per chi vuole esplorare le radici più profonde di questo straordinario territorio!
Ospitato nell’affascinante ex monastero di San Benedetto, il Museo custodisce reperti unici che raccontano la storia, dalla Preistoria all’Età Romana. Tra le meraviglie esposte, troverete testimonianze della vita quotidiana, arte e cultura delle civiltà che hanno abitato questa terra.
Vi aspettiamo per un’esperienza indimenticabile! 🔎🏺 #MuseoArcheologicoSalerno #Storia #Cultura #archeologia (04.04.25)

#pupia




#pupia

Categoria

🗞
Novità
Trascrizione
00:00Sottotitoli creati dalla comunità Amara.org
00:31Il Museo archeologico provinciale di Salerno, istituito nel 1927,
00:35venne ospitato inizialmente nel Palazzo di Governo, l'attuale sede della provincia.
00:39Trasferito nel 1939 nella Casina dell'Orto Agrario in seguito allo scoppio della Seconda Guerra Mondiale,
00:45ritornò nuovamente nella sede originaria fino al 1964,
00:48quando il direttore Venturino Panebianco scelse, come collocazione definitiva,
00:53l'antico complesso medievale di San Benedetto,
00:55in quello che in epoca medievale era considerato il Plium Montis.
01:00Sottotitoli creati dalla comunità Amara.org
01:20Un museo non è solo un contenitore, in realtà è un modo di leggere il passato,
01:26ognuno poi lo legge a modo suo.
01:28Siamo nel Lapidarium del Museo archeologico di Salerno,
01:32una delle collezioni di cui la provincia è gestore e nello stesso tempo collezionista.
01:40Sì, nel 2022 l'amministrazione provinciale, con il presidente Michele Streanese,
01:45ha riaperto al pubblico, dopo un periodo di stop che aveva avuto anche il Museo archeologico provinciale,
01:51delle infiltrazioni che c'erano proprio sul tetto del Museo archeologico provinciale.
01:56Era una piaga per la città di Salerno, perché è uno dei musei più importanti
02:01che insistono nel pieno centro storico della città di Salerno.
02:05Sicuramente a proprio interno sono conservati, tra l'altro, i reperti più importanti,
02:10più belli, più significativi degli scavi archeologici dell'area archeologica di Fratte.
02:16Quindi molti reperti dell'area archeologica di Fratte sono conservati in questo posto.
02:20Sicuramente si conclude il ciclo, poi, dopo della visita con la testa dell'Apollo,
02:26che è uno dei pezzi che contraddistingue tutta la rete dei musei della provincia di Salerno.
02:31È un po' il segno identificativo della rete dei musei della provincia di Salerno.
02:36Nelle ultime settimane, tra l'altro, abbiamo lavorato affinché anche al Museo archeologico provinciale,
02:43come in Pinacoteca, ci fosse l'abbattimento delle barriere architettoniche,
02:47il piano realzato, dove tra l'altro è ospitato il pezzo più importante, la testa dell'Apollo.
02:53Sarà possibile, anche per chi ha delle diverse abilità, poterlo raggiungere
02:58grazie a un nuovo strumento che l'amministrazione provinciale si è dotata
03:02e che stiamo installando proprio in questo periodo.
03:17Il Lapidario raccoglie reperti lapidei d'epoca romana, tra cui statue, rilievi figurati e basi onorarie,
03:23rinvenuti in città a partire dal Seicento nel centro storico.
03:26Tra tutte spiccano una statua a cefala di Venere con Delfino e anche una base marmorea rettangolare
03:32che reca sui quattro lati decorazioni figurate a basso rilievo dell'arrivo di un imperatore
03:37e di un'imperatrice.
03:38Il lapidario raccoglie i reperti lapidei d'epoca romana, tra cui statue, rilievi figurati e basi onorarie,
03:44decorazioni figurate a basso rilievo dell'arrivo di un imperatore in città.
03:49All'interno l'esposizione è cronologica.
03:51La prima sezione è dedicata alla preistoria, reperti faunistici da eboli,
03:55alcuni strumenti di industria ittica da Amalfi e Palenure e materiali databili al Paleolitico e all'età del bronzo
04:00provenienti dalle grotte di Polla e Pertosa.
04:15La collezione ha anche alcune bacheche dedicate all'epoca preistorica,
04:21con dei reperti paleontologici in realtà,
04:26cioè delle ossa e dei reperti che appartengono appunto ad animali preistorici.
04:31Sì, diciamo che nel tempo ci sono stati altri ritrovamenti,
04:35ricordo quando ero in sovrintendenza,
04:39però qui si conservano le scoperte più antiche,
04:42e c'è questo femore di elefante che è molto interessante.
04:45Interessante perché? Perché l'elefante,
04:48possiamo fare riferimento all'utilizzo perverso dell'avorio,
04:54e quindi delle povere zanne degli elefanti,
04:56laddove morivano di morte naturali,
04:58ovviamente trovavano questi resti di elefanti,
05:02potevano utilizzare le zanne.
05:05Io mi sono trovata molte volte in scavi dove le donne avevano
05:09degli esemplari di pregio,
05:12che erano costituiti proprio da cerchi del corno dell'elefante.
05:40Si possono apprezzare i numerosi reperti della prima età del ferro
05:44provenienti da diverse località,
05:46tra le tombe di Sala Consilina, di particolare interesse,
05:49e la tomba databile all'VIII secolo a.C.
06:10Proseguiamo in senso cronologico,
06:13avanziamo di diverse migliaia di anni.
06:16Certo, eravamo molto molto lontani,
06:19ora invece ci stiamo avvicinando,
06:21si fa per dire che stiamo nell'VIII secolo a.C.
06:25e siamo andati a Sala Consilina,
06:27l'estremità poi per il percorso nostro con Padula,
06:32nel museo provinciale.
06:35Di che si tratta? Di vasi cosiddetti a tenda,
06:37è una decorazione molto bella, effettivamente a tenda,
06:40un solo livello di tenda, due livelli di tenda,
06:44sono dei vasi appunto dell'VIII secolo a.C.
06:47con una argilla figulina molto ben depurata,
06:50molto ben dipinti.
07:06Al secolo successivo, III secolo a.C.,
07:09risale un gruppo di vasi a vernice nera
07:11con decorazioni sopradipinte provenienti da Ponte Cagnano.
07:14Nel corso museale sono inserite poi due spazi
07:17dedicati ai costumi maschili e a quelli femminili
07:19attraverso l'esposizione di diversi oggetti di corredo.
07:36Un valore e un'altra visione
07:38di un valore e un'altra visione di un valore
07:40è un valore, un valore e un'altra visione di un valore,
07:42e questo è il valore che vuole il valore
07:45o il valore che vuole le persone.
07:48Oltre alle bacheche ci sono in realtà anche dei reperti che sono, come dire, in piena vista,
08:06tra queste ci sono le anfore che abbiamo qui vicino a noi.
08:10Sì, un bel gruppo di anfore sistemate anche un po' a piramide, diciamo,
08:16e semplificare come venivano trasportate anche, perché questo è importante,
08:21trattandosi di liquidi, insomma, dovevano avere una certa posizione,
08:25in genere incastrate l'una nell'altra, quindi il puntale si alternava.
08:30L'anfora, l'anfora per eccellenza, ne troviamo tante qua, ma questa c'è un puntale,
08:35quindi un'anfora commerciale e si arriva a trasportare dei liquidi.
08:39Poteva essere olio, poteva essere vino, potevano essere il garum, la salsa da pesce,
08:45e poteva esserci un arco cronologico molto vasto, a seconda delle tipologie delle anfore.
08:50Perché diciamo anfora? Perché anfi foreo, cioè io la porto dai due lati, è un vaso con due manici.
09:16Da Roscigno, il bellissimo corredo di una tumba principesca,
09:19databile fra la fine del quinto e l'inizio del quarto secolo a.C.
09:23Ci troviamo davanti ai resti di una tomba trovata a Roscigno, forse uno dei primi ritrovamenti oltretutto
09:53c'è una storia che in qualche modo è divertente, almeno per gli archeologi, ma non solo per loro.
09:57È una tomba, cos'è detta tomba principesca? In effetti non sappiamo che questo principe nel
10:04suo nome, non sappiamo niente di lui, però sappiamo che è un individuo che si è voluto
10:09far seppellire con oltre 40 oggetti, oggetti molto significativi, non solo per bellezza e
10:15importanza, ma anche perché dimostrano che lui, che era un indigeno, diciamo era del territorio,
10:21voleva imitare i Gresce. Tutti i vasi che sono in questa tomba sono dei vasi di origine greca,
10:29ce ne sono, ce n'è uno che è tutto d'argento, ha anche una decorazione sul fondo ed è il cosiddetto
10:37Cantaros, cioè era un vaso che con le anze soprilevate serviva a contenere il vino ed era
10:44il vaso di Bacco o di Onison. Poi c'è una ruota, una ruota che era la ruota di un carro. Il carro
10:51è un'altra testimonianza di importanza dell'individuo, quindi aveva un suo carro,
10:57questo era fondamentale, bacini di ogni genere, di bronzo, di altro, un vaso molto bello con la
11:04testa di ariete, quindi le figure rosse cosiddette. C'è una varietà di elementi, ci stanno le corone
11:11d'argento che si mettevano sulla fronte durante il banchetto, quindi è l'aderenza piena ai moduli
11:17greci, insomma un indigeno che voleva far parlare di sé.
11:41Sempre al piano terra sono esposti materiali provenienti dalle tombe databili fra il secondo
11:46e il sesto secolo d.C. rinvenuti lungo il corso Vittorio Emanuele di Salerno,
11:50dove erano ubicate le necropoli della Salerno romana.
11:53Abbiamo detto che il Museo archeologico ospita i reperti ritrovati in tutto il territorio
12:19salernitano ma anche nel capoluogo e c'è stato un momento in cui Salernum era una città romana.
12:26Una città romana che era così in profondità rispetto a tutte le stagioni poi medievali che
12:33è stata praticamente sconosciuta per un lungo periodo. Le immagini che ho alle mie spalle sono
12:39molto interessanti perché provengono proprio dal corso di Salerno, dalla necropoli di Salerno e
12:45in particolare due erano restate sul ripiano di fronte all'ingresso che era quello dei reperti
12:53di sconosciuta provenienza. La fortuna è stata che in un volume del mio nonno che era il volume
13:01della prima mostra fratrici del salernitano qui in 1927 pubblicato il 28, io rindracciassi proprio
13:08con una specie di rende d'ingrandimento in una delle sale espositive queste due opere che poi
13:14vengono confermate da una nota su quello che è stato lo scavo durante la necropoli e c'è di due
13:25teste di epoca tiberiana un uomo e una donna di grande bellezza. Poi c'è ancora Liberalis ancora
13:32dal corso poi vi sono le stele lunghe con le teste tonde cosiddetta columella c'è un bambino
13:39di due anni c'è un un agustale e soprattutto c'è una donna di vent'anni che si chiama Creste
13:46forse la più antica cristiana di Salerno.
14:09Il primo piano è occupato dall'esposizione di materiali provenienti dall'antico insediamento
14:23etrusco salnitico di Fratte ubicato nella periferia settentrionale della città.
14:39Siamo al primo piano del museo archeologico siamo alla fine degli anni 50 si sta provvedendo
14:50dopo la guerra a riprendere tante zone della città e l'architetto De Felice scopre dietro
14:58ai resti di una caserma questa straordinaria meraviglia. Allora in questo sito c'è nei
15:03depositi il resto della fortificazione Longobarda dove siamo noi ora abbiamo questo loggiato
15:09bellissimo del 400 legato a Margherita di Durazzo al piano inferiore invece questa lunga
15:16colonnata che praticamente era il lato finale dell'atrio della chiesa di San Benedetto. E poi
15:23abbiamo in realtà un quarto strato che sono i reperti questi dell'epoca etrusca. Quello che
15:27alloggiano magnificamente ed elegantemente questa bellissima struttura e qui diciamo noi
15:34abbiamo la città nella sua fase più antica cioè abbiamo la fase etrusca di Salerno che era sulla
15:40collinetta Scigliato dove c'è un'area archeologica e di dove sono stati tratti tutti questi reperti
15:46cioè in varie località anche più ampiamente rispetto alla località Scigliato dove c'era
15:52l'acropoli dove furono trovati anche dei resti di necropoli una stratigrafia complessa complessa
15:58in fondo come la vita degli etruschi di Salerno che erano una etnia mista quindi c'erano i locali
16:08poi c'erano gli etruschi poi c'erano i greci. Queste tre etnie tra l'altro si vedono molto
16:14bene in un vaso dove ci sono sette nomi uno etrusco due sono greci e gli altri sono indigeni
16:22ed è una olpetta molto particolare dove è palese la pederastia era normale in età antica e dove
16:32Apollodora, Maxilla, Nixua, Parmenius vari nomi e sono tutti legati a queste etnie diverse.
16:44L'esposizione culmina nella saletta dove è esposto uno dei reperti più importanti della
17:09collezione della provincia una testa bronzeata 51 centimetri databile orientativamente tra il
17:14primo secolo dopo cristo e il primo secolo avanti cristo ripescata nelle acque del golfo
17:19di Salerno il 2 dicembre del 1930.
17:39E' già quasi sera i pescatori in fila rientrano in porto sono i pescatori d'Alici questo è
17:44l'incipit del testo La Pesca Miracolosa scritto da Giuseppe Ungheretti il 5 maggio del 1932
17:51riferimento alla pesca è una pesca avvenuta il 2 dicembre del 1930 la testa bronzeata che
17:57alle nostre spalle. L'Apollo è sicuramente conclude il viaggio all'interno del museo
18:03archeologico provinciale di Salerno il pezzo più importante che contraddistingue un po' tutta la
18:08rete dei musei della provincia di Salerno. Sul Apollo c'è stato un lavoro molto importante
18:14soprattutto nel 2024 grazie a un partenariato che l'amministrazione provinciale di Salerno ha tenuto
18:20con la fondazione Comunità Salernitana per installare all'interno del museo archeologico
18:27provinciale di Salerno dei rilevatori del microclima indoor all'interno del museo archeologico
18:33provinciale rilevatore a cui tutti i visitatori che faranno un passaggio all'interno dello stesso
18:40museo possono rilevare attraverso un QR code quelle che sono le temperature ma soprattutto
18:46anche il grado di umidità per la conservazione dei beni archeologici. Poi per quanto riguarda
18:51il progetto l'Apollo 4.0 è un progetto che ha visto il coinvolgimento tra l'altro anche delle
18:57istituzioni scolastiche della provincia di Salerno si è lavorato sulla digitalizzazione
19:02sulla realizzazione di un video mapping per quanto riguarda l'animazione la realizzazione
19:07in 3d dell'Apollo ma soprattutto il museo è dotato anche di una stampante in 3d proprio
19:12finanziata dal ministero della cultura per promuovere maggiormente quelle che sono i
19:17beni archeologici della provincia di Salerno con particolare riferimento all'Apollo.

Consigliato