• 5 giorni fa
Appuntamento con la Settimana di Money.it, la rassegna degli articoli più interessanti apparsi sull'area Premium di Money.it. Ampia rassegna dei principali temi internazionali, politici e finanziari insieme a Guido Salerno Aletta.
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Novità
Trascrizione
00:00Buona giornata amici di Money.it, pronti anche questa settimana per la nostra rassegna, gli
00:07articoli più interessanti apparsi nell'area premium di Money.it, link per adeguire sempre
00:11in descrizione, un caro saluto a Guido Salerno Aletta che torna con noi, ciao Guido.
00:16Buongiorno Fabio, buongiorno a tutti. Allora cominciamo con innanzitutto ricordando i corsi
00:23di formazione che sono arrivati da qualche tempo su Money.it, c'è un link in descrizione
00:29gli argomenti sui quali aggiornarsi, ricordo ancora per l'ultima volta il libro 2024 con
00:34la rilettura di fatti storici ed economici più rilevanti dell'anno, il libro è gratuito per chi
00:40si abbona all'area premium, per gli altri tutte le informazioni nell'area shop. Cominciamo allora
00:46con il primo articolo di Guido, questa battaglia per il dominio dei cieli tra Stati Uniti, Cina
00:54e Europa che è cominciata e allora che succede nei cieli caro Guido? Guarda questo discorso dei
01:04dei caccia sta diventando un po' uno strumento di confronto non solo militare ma soprattutto
01:13politico perché vedi cosa succede che questo discorso dei caccia di sesta generazione ha
01:21visto l'esordio da parte di questo consorzio italo-inglese che poi è stato esteso ai giapponesi
01:29di Mitsubishi e a cui vorrebbero partecipare addirittura anche gli arabi ma non come compratori
01:36ma e neppure come finanziatori ma come partner integrali di questo raggruppamento che è un
01:45raggruppamento soprattutto industriale e questo ha creato una sorta di rincorsa perché immediatamente
01:54dopo è uscita fuori da parte della Francia il comunicato del ministero della difesa dell'armée
02:03in cui si annuncia qual è la nuova generazione dei Rafale che insomma è il caccia francese
02:11costruito tutto in Francia perché la Francia è l'unico paese europeo ad essersi garantita nel
02:18tempo una autonomia in tutti i settori della costruzione di armamenti quindi si va dalla
02:27parte appunto aeronautica che con da solda alla parte dei gatti armati e quindi con le
02:36clerche con i famosi obbici che sono stati mandati anche in in Ucraina e fino alla parte
02:46navale con Naval Group che tu sai hanno avuto anche dei grandi rapporti con la nostra fincantieri
02:57ma poi questo rapporto si è interrotto perché i francesi di Naval Group non volevano far
03:04fincantieri nelle aree più riservate che sono quelli del dominio della costruzione
03:14dei sottomarini nubleari insomma c'è la base di di Tolone che è il Santa Sant'Orma in cui
03:21nessuno deve entrare quindi insomma c'è questo questo confronto all'interno dell'Europa fra
03:28questa alleanza italo-britannica per la parte delle cassa di stessa generazione questo tentativo
03:38appunto dei francesi di allungarsi con la nuova versione della Rafale che avrebbe un drone al
03:48suo interno un drone nascosto che andrebbe diciamo in avant scoperta ma sarebbe guidato
03:56dall'aereo questa è una cosa molto particolare perché in pratica non sarebbe legata a un sistema
04:04di satelliti che coordina invece questa nuvola di droni che invece caratterizza questo progetto
04:14della Boeing di questa caccia di stessa generazione statunitense. Non è un caso che il Presidente
04:24Trump e il nuovo Ministro della difesa statunitense abbiano presentato questo F47 proprio a pochi
04:34giorni dall'annuncio di un progetto di riarmo dell'Unione Europea e la cosa curiosa è il
04:43fatto che nella stessa presentazione Trump abbia detto che agli alleati verrà fornita una versione
04:52tra virgolette depotenziata di questo nuovo di questo nuovo caccia e la cosa è abbastanza strana
05:01perché in genere si immagina di avere un sistema nell'ambito della NATO in cui l'armamento sia
05:11condiviso e invece in questo caso gli americani avrebbero un caccia che è più forte e più
05:17performante di quello che darebbe agli alleati e questo insomma la dice lunga su quello che è lo
05:23spirito di poca cooperazione che c'è in questo periodo e la cosa poi si allunga perché c'è un
05:38problema di costi di sviluppo e soprattutto di mercato perché se il consorzio italo-britannico
05:49cui si è aggiunto il Giappone e naturalmente in questo caso l'Italia, la Gran Bretagna e il
05:56Giappone non compreranno come è stato finora gli F35 e la stessa cosa naturalmente lo farà la la
06:05Francia che da quanto si legge in questi giorni ha addirittura offerto il rafalla al Portogallo
06:12invece di degli F35 poi insomma si legge sempre sulla stampa di qualche dubbio che è stato è
06:20stato manifestato anche in Germania su questi F35 in cui si dice ci sarebbe una sorta di di
06:28soluzione killer che impedirebbe il decollo nel caso di missioni non non approvate dal
06:36pentagono questo poi sembra che sia stato anzi è stato smentito è stato detto che non esiste
06:43nessun nessuno strumento che controlli da remoto la funzionalità degli F35 ma insomma non c'è
06:53dubbio che c'è grande grande confusione sul mercato ho letto proprio in questi giorni che
07:01addirittura il mi sembrano delle somme veramente stratosferiche che per ogni unità di di caccia
07:10il il costo meglio il prezzo a cui sarebbe venduto arriva a 300 milioni di di dollari mi sembra una
07:19cifra assolutamente eh non non plausibile ma insomma non c'è dubbio che il mercato e quello
07:29che i concorrenti sono sempre più numerosi e la cosa più curiosa che però non ho voluto
07:35menzionare è che insomma questo questo F quarantasette come numero è un po' va a copiare
07:43quello del mig quarantasette russo eh ma su go insomma e la verità che insomma ormai sugli
07:51armamenti si fa come si faceva eh con le automobili di una volta probabilmente ci
07:56vorrebbe un un mensile come era quello di quattro ruote o come è quello di quattro
08:02ruote che aggiorna quotidianamente insomma gli appassionati o i gli aerei anche insomma
08:09i lettori in generale di quelle che sono le performance di questi nuovi cacci e insomma
08:15è diventato marketing anche in questo qualche calcolo da fare per capire la sostenibilità del
08:22debito europeo per la guerra con gli usa sempre più orientati verso l'isolazionismo gli investitori
08:27globali osservano la possibilità di un mercato di titoli soprannazionali europei liquidi e
08:33della tripla A. Che ne pensi Guido di questa storia del debito per il riarmo? Eh che cosa
08:40a che cosa porterà? Guarda hm ci sono due due driver che vanno a convergere. Allora il primo
08:50driver perché poi i numeri sono quelli che girano e sono sempre gli stessi. Perché se andiamo a
08:56vedere il rapporto eh sulla competitività europea che ha stato commissionato dal presidente
09:04von der Leyen al nostro presidente del del consiglio e insomma che va molto spesso se
09:16non troppo spesso ormai in giro per raccontare eh Mario Draghi naturalmente eh come bisogna
09:24risistemare eh l'Unione Europea perché eh macina troppe eh troppe direttive crea una
09:33quantità di vincoli all'impresa cioè sembra di di sentire le parole insomma di di Giulio Tremonti
09:40che eh quantificava in chilometri il numero eh delle pagine che venivano coperte annualmente
09:49dalle eh normative eh europee su ogni possibile argomento eh dalla curvatura delle banane alla
09:57dimensione delle vongole che potevano essere pescate tanto per per dire le cose più più come
10:05dire curiose e insomma eh lo stesso Draghi eh riconosceva che tutte queste norme sono un costo
10:14insostenibile per le aziende europee ma in realtà tutte queste norme sono state create
10:21proprio per dare il senso del potere eh determinante e unico di Bruxelles eh sul
10:28eh sistema del degli stati. Ora tu mi chiedi eh qual è questo driver del del riarmo? Bene,
10:37alla conclusione andiamo a leggere il rapporto sulla competitività eh di di Draghi e si parlava
10:44di un investimenti di ottocento miliardi eh di euro l'anno e poi andiamo a vedere eh come è
10:52partito questo piano di rearma anche stavolta si tratta una tantum di ottocento miliardi di di
11:01euro poi sembra che questo piano sia stato un po' eh ridimensionato non c'è la parte di debito
11:07comune e ci sono delle deroghe alla perché il debito comune non è stato accettato dalla Germania
11:14e ci sono delle deroghe alla al sistema insomma di controllo dei conti pubblici che sembra l'Italia
11:23non voglia assolutamente accettare e perché non non è in condizione di indebitarsi ulteriormente
11:30ci sono addirittura dei sistemi abbastanza curiosi di flessibilità per cui si potrebbero
11:36utilizzare i fondi destinati alla allo sviluppo delle aree interne, i fondi FESRA per per la
11:45difesa anche questa insomma un'idea che sembra che in Italia eh che l'Italia abbia dichiarato
11:51assolutamente inaccettabile perché vedere le regioni che si fanno levare i soldi per finanziare
11:57carri armati e altra roba insomma non non lo vediamo proprio. Quindi c'è questa idea di
12:05rilanciare l'armamento. L'altro driver che in realtà va considerato è il fatto che c'è necessità
12:14di sostenere la domanda interna in vista di un riequilibrio dei rapporti eh commerciali
12:22internazionali con gli Stati Uniti. Praticamente gli Stati Uniti dicono che eh il l'avanzo
12:29eh commerciale complessivo dell'Unione Europea che insomma nel eh duemila e ventiquattro è stato
12:36di oltre eh duecento miliardi di di dollari deve essere ridotto. Allora eh questa riduzione eh
12:46del delle esportazioni europee verso gli Stati Uniti devono essere compensati eh da una domanda
12:54che assorba questa eh questa eh tensione e questa propensione all'esportazione che si basa appunto
13:04su una serie di industrie che non possono essere certo eh trasformate da da imprese che come
13:11quelli italiane lavorano soprattutto nel settore eh alimentare della trasformazione in in industrie
13:20belliche. Quindi c'è sicuramente un problema di domanda interna che va sostenuto appunto questi
13:29ottocento miliardi di di euro l'anno di cui parlava il rapporto Draghi sulla competitività
13:38e insomma questi ottocento miliardi poi ridimensionatici una tantum di di spese
13:46in armamenti sono parte di questa necessità di sostenere eh la eh industria europea la
13:54produzione europea in questa fase di confronto con gli Stati Uniti. Ecco come convergono le
14:01due i due driver. Da una parte la necessità di creare una non un'alternativa alla Nato ma
14:10comunque una sorta di eh capacità operativa e militare autonoma eh dei paesi europei,
14:17degli Stati Europei nell'ambito della Nato una questione che poi tra l'altro sempre stata
14:23richiesta dagli Stati Uniti che dicono che non possono eh pagare per la difesa eh degli
14:29europei quando gli europei poi alla fine hanno anche un avanzo eh commerciale con gli Stati
14:35Uniti. Quindi gli Stati Uniti non solo proteggono gli europei ma comprano il surplus della
14:41produzione europea e quindi insomma c'è una una necessità di rivedere approfonditamente quelli
14:50che sono i fondamentali economici eh dell'Europa e eh non solo della dell'Eurozona. Cioè ci siamo
14:58per eh troppi anni accontentati eh di fare del mercantilismo avendo come mercato di sbocco parlo
15:06soprattutto della della Germania ma anche dell'Italia perché il surplus commerciale eh dell'Italia nei
15:13confronti degli Stati Uniti è praticamente eh equivale a quel al surplus di Gran Bretagna e di
15:22di di Francia messi insieme. Cioè l'Italia è effettivamente un paese fortemente esportatore
15:29negli Stati Uniti e può essere messa in difficoltà dall'aumento di questi gazzi. Quindi insomma è un
15:36quadro che va tutto quanto messo diciamo a sistema eh la la parte degli argomenti, la parte del
15:44equilibrio commerciale, la parte eh del sostegno alla domanda interna. Sono tutti argomenti che
15:51compongono eh come un grande mosaico il il sistema delle relazioni eh commerciali e politiche
15:59internazionali. E poi Guido ti sei occupato anche delle mosse della Turchia, le due mosse sbagliate
16:08che costeranno caro ad Erdogan, che cambia strategia e abbandona il ruolo di mediatore
16:12tra Russia e Ucraina e si schiera con Londra. Ma queste mosse potrebbero chiaramente non trovare
16:18apprezzamento dagli Stati Uniti ma anche dagli oppositori di Erdogan con una Gran Bretagna che
16:24ha ritrovato pur non essendo al momento parte dell'Unione Europea eh ha trovato questo asse
16:33con la Francia per non si è ben capito questa forza che cosa che cosa dovrebbe andare a fare
16:39in in Ucraina. Quindi la Turchia ha cambiato registro. Ma sai i rapporti della Turchia con
16:45l'Inghilterra sono di di lunghissima data. No? Eh insomma non è un caso che insomma la la la
16:53l'Inghilterra interviene a favore dell'impero ottomano eh nel miloottocentocentocinquantatré
17:00per contro contro l'impero zarista per la eh l'Ucraina insomma eh quindi da sempre no è stata
17:11attenta a questi rapporti eh rapporti con eh con la Turchia la Turchia entra nella Nato eh sin dalla
17:19sua fondazione perché è proprio uno strumento che serve per contrastare ancora una volta in questo
17:26caso l'Urs dalla presenza e dall'espansione eh nei nei Marigaldi e quindi nel Mediterraneo. Eh
17:35insomma però la Turchia in questi ultimi anni dopo essere stata eh tenuta fuori dopo un lungo
17:43periodo di allunnato eh nei confronti del dell'Unione Europea a cui aveva presentato domanda
17:50di adesione eh da tempo insomma immemorabile ed era stata tenuta fuori eh per la questione del
17:57velo eh islamico da presidente francese Sarkozy poi alla fine la Turchia ha sempre diciamo usato
18:06proprio le situazioni di stabilità di questi anni per espandersi quindi è riuscita ad entrare in
18:13in Siria nel momento in cui c'era questo conflitto questa guerra civile eh contro eh Assad è riuscita
18:22ad entrare in in in Libia eh proprio sostenendo addirittura il governo dei Tripoli che era stato
18:30scelto eh dall'occidente e dall'altra parte anche la Russia ha fatto lo stesso eh sia in in in Siria
18:39sia in Libia eh appoggiando la fazione opposta a quella di Haftar. Quindi eh c'è stato un
18:45grandissimo eh capacità di di movimento di Erdogan in questi anni. Inutile parlare tutto
18:51quello che è stato fatto con i fratelli musulmani in Egitto sostenendo Morsi con i denari che
18:59provenivano dal Qatar. Insomma il quadro è molto molto articolato e va seguito. Praticamente quello
19:07che è successo di recente è che in questo nuovo scenario eh determinandosi con eh l'invasione
19:15dell'Ucraina da parte della Russia il il ruolo della Turchia e quindi di Erdogan è stato proprio
19:22da garante delle regole e di eh diciamo soggetto in grado di eh gestire addirittura eh come prima
19:33battuta come sede di incontri volti alla creazione di eh strumenti di trattativa. Quindi eh per
19:43esempio è stata la Turchia di Erdogan a farsi garante della ripresa del dell'esportazione
19:49eh di grano e di cereali eh dalla dai dai porti dell'Ucraina in particolare da Odessa eh nel
20:02Mar Nero per diciamo soddisfare la domanda mondiale di prodotti eh agricoli e eh con sotto
20:11la garanzia e la vigilanza da parte eh della della Turchia che controllava che su questi
20:18mercantili eh vuoti che andavano a caricare eh che avrebbero dovuto, dovevano essere,
20:25che devono essere vuoti per andare a caricare questi in queste granaglie non ci fossero insomma
20:32delle eh degli armamenti e degli altri eh strumenti di sostegno alla alla difesa militare
20:40dell'Ucraina nei confronti del della Russia e poi è stata sede eh sempre la Turchia ad Istanbul dei
20:49quegli incontri che avrebbero portato già nella primavera del mille nel duemilaventidue a degli
20:56accordi di pace che sembra siano stati stoppati da da Mosca dall'arrivo dell'allora eh premier
21:03Johnson no? Che interruppe eh questa questa in queste trattative dicendo che non se ne doveva
21:10fare niente. Quindi eh in questo caso anche insomma eh si capisce la tensione che era
21:16stata dedicata dalla dall'Ucraina e dalla dalla Turchia ad Erdogan nei confronti del di Londra.
21:25Caso strano Londra quindi non è un caso strano che Londra abbia invisato la Turchia alla conferenza
21:35che c'è stata sulla pace e sulla sicurezza eh internazionale e chiedendo appunto alla la Turchia
21:42che ha partecipato con il suo ministro degli esteri per essere un po' diciamo coinvolta in
21:50questa cosiddetta coalizione di di volenterosi eh che vede paesi eh della Nato e non solo eh
22:00diciamo eh tutti raccolti intorno al tavolo. Questa è stata diciamo una mossa eh che ha
22:07portato e ha dimostrato ancora una volta questa tensione della della Turchia verso Londra ma a
22:14questo punto la la reazione eh da parte di di Erdogan è stata quella un po' maldestra di
22:23eh aver dato il il via libera alla alla detenzione del sindaco di Istanbul che in realtà è un
22:34personaggio politico di primissimo piano che probabilmente eh potrebbe essere il suo antagonista
22:43nelle future elezioni presidenziali. Ecco questa è stata una seconda mossa che gli ha scatenato
22:50contro eh quelli che sono diciamo come dire ambienti storicamente ostili a Erdogan all'interno
22:59della Turchia tutti i circoli che eh si appoggiano ai riferimenti eh democratici occidentali e che
23:08insomma erano quelli che avevano già fatto una serie di manifestazioni negli anni negli anni
23:14scorsi manifestazioni che eh furono struncate eh in maniera durissima e che poi eh si erano
23:23concluse definitivamente con il farrido colpo di stato che sembra ispirato appunto eh dall'allora
23:30ostile eh avversario di di Erdogan eh che si era rifugiato in negli Stati Uniti e che hanno dato
23:42la scusa questo questo colpo di stato hanno dato la scusa ad Erdogan per fare piazza pulita di
23:48tutti i gli oppositori interni in qualsiasi luogo questi si trovassero perché avrebbero appoggiato
23:58questo colpo di stato ecco questa seconda mossa di eh di di Erdogan gli è stata probabilmente
24:05fatale perché ha contro molti ambienti perché è così astorce il naso sull'avanzata cinese in
24:17Egitto? L'interesse cinese per l'Egitto si inserisce in un contesto geopolitico in cui
24:21l'Occidente sta cercando di assicurarsi forniture di gas alternative a quelle russe. Donald Trump
24:28vuole negoziare con l'Iran. Accordo sarà guerra. Cosa cerca di ottenere il Taicon nella Casa Bianca
24:33con un accordo con la Repubblica Islamica dell'Iran? La guerra racconta Roberto Vivaldelli
24:38su larga scala. Non è un tabù. Dalla globalizzazione alla frammentazione a farne le
24:43spese sarà Wall Street se l'ordine internazionale post bellico crolla gli investitori potrebbero
24:48ridurre gli investimenti transfrontalieri causando l'impatto significativo sui mercati finanziari
24:53globali. Dal caffè al cacao i prezzi schizzano alle stelle. Cosa sta succedendo? Le cause sono
24:58molteplici. Comprendono sia crisi geopolitiche come guerre e protezionismi vari sia le conseguenze
25:03del cambiamento climatico. L'Italia è seconda in Europa per l'accisa sulla benzina. Questo
25:09articolo di Alberto De Pasquale fa la classifica. Oggi vale 0,73 euro al litro. Nei prossimi anni
25:14scenderà gradualmente. Per allinearsi a quella sul gasolio che però è in crescita. Ecco quali
25:20sono i paesi con le accise più alte sui carburanti. Dall'Asia all'Europa che puntua
25:25a Lime che il corridoio economico India Medio Oriente Europa, il piano sponsorizzato dall'India
25:31e definito da alcuni commentatori come una sorta di alterego della Belt and Road Initiative della
25:36Cina, fatica a decollare. Occupazione, questi dati confermano, l'Italia è fanalino di coda
25:43tra i paesi oxen nonostante un tasso di occupazione ai livelli più alti mai registrati negli ultimi
25:47vent'anni. Il nostro paese è quasi fanalino di coda e qui ci sono tutte le ragioni in due
25:52classifiche. Come sta davvero l'economia americana? Cosa ci dicono i segnali dal
25:57mercato del lavoro? Il settore tecnologico ha subito un'ondata di tagli con molte aziende
26:01che stanno bidimensionando il personale per affrontare le incertezze economiche.
26:05Gli errori delle banche di investimento europee. Ci sono molti modi per fare soldi
26:10nell'investment banking. L'errore è continuare a fare continui cambiamenti. Cosa non va nell'
26:16investment banking europeo? Il credito privato sostituirà le banche nei prestiti alle imprese?
26:22La regolamentazione più rigida del sistema bancario migrava proprio a espellere i prestiti
26:26più rischiosi dalle banche tradizionali. Questi prestiti troveranno una collocazione
26:30nel credito privato? Trump non dovrebbe sfidare gli investitori obbligazionari? Cosa sta rischiando?
26:37Basta una piccola riduzione della quota di dollari delle riserve globali per far salire
26:42i prezzi e i costi di indebitamento. Criptovaluta e narcotraffico è il caso del fentanyl on-chain
26:49come la blockchain sta rivoluzionando il commercio illecito di droga facilitando il
26:54riciclaggio di denaro e bypassando i controlli delle autorità internazionali. Come non rimanere
27:00secco di liquidità quando sei in pensione è un'analisi approfondita su efficacia rischi
27:04alternative della celebre regola del 4% per garantire una rendita sostenibile nel tempo,
27:09adattandosi alle dinamiche di mercato e alle esigenze personali. Goldman Sachs e queste
27:14cinque banche europee meritano il BUY premiata anche una banca italiana. Goldman Sachs identifica
27:20cinque BUY per altrettanti azioni di banche europee, tra queste premiata anche un istituto
27:25italiano. Lo standard impulse 500 funzionerà anche stavolta alla strategia BUY the dip. Secondo
27:33dati sempre di Goldman Sachs la riduzione dell'esposizione azionaria degli hedge fund
27:37ha raggiunto livelli paragonabili a quelli del crollo del mercato del 2020. Tre ETF da
27:43oltre 10% di dividendo così rischiosi da essere vietati in Europa, si parla di ETF BUY WRITE o
27:50COVER CALL, ETF che la crescita di titoli growth con strategia di copertura ad opzioni, ma cosa
27:56sono e come mai non sono disponibili in Europa? Questa era l'ultima segnalazione dall'area premium
28:03di Money.it, in descrizione come sempre le modalità per abbonarvi, io ringrazio molto Guido
28:09Salernaletta per essere stato in nostra compagnia, presto Guido! Grazie Fabio e buona giornata a tutti!

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