https://www.pupia.tv - Bologna - CULTURA. "TÚ Y TODOS", A BOLOGNA MOSTRA SUL CHE GUEVARA 'INTIMO'
Bologna, 26 mar. - Gli scatti con Fidel Castro nella Sierra Maestra, dove è immortalato più volte anche da solo col suo sigaro, ma anche in Congo, a metà anni '60, o nella Bolivia dove viene catturato e sommariamente fucilato, il 9 ottobre 1967. Si parte dalla storia e dalla geopolitica della Guerra fredda, con i report giornalistici di quegli anni, per passare alla sezione biografica, tra eventi pubblici e privati della vita del 'Che', fino alla dimensione più intima, con diversi scritti o registrazioni, inedite, delle tante poesie che 'Ernesto' componeva per la moglie Aleida. Arriva a Bologna la mostra "Che Guevara tú y todos", già accolta con successo nella tappa milanese diversi anni fa, annunciata come "un viaggio nella storia e nella vita" di Ernesto Guevara de la Serna, il personaggio che ha segnato il '900 divenendo l'icona stessa del rivoluzionario. Se proprio il titolo dell'esposizione si rifà al verso di una poesia che il Che scrisse alla moglie, Aleida March, prima della sua partenza per la Bolivia, ne parla in sala Aleida Guevara March, figlia del 'Che', che appena arriva al museo, prima della conferenza stampa, intona anche una 'Bella Ciao' in spagnolo. La mostra si terrà al Museo Civico Archeologico dal 27 marzo al 30 giugno, grazie a buona parte del repertorio fotografico e documentaristico, anche inedito, dell'archivio del Centros de Estudios Che Guevara a L'Avana, e racconterà l'uomo Guevara attraverso oltre 2.000 documenti inediti, tra cui lettere, appunti, diari, fotografie scattate da lui stesso, immagini ufficiali e private, scritti autografi e video dell'epoca. L'obiettivo di "restituire una dimensione intima e consapevole alla figura di Ernesto Che Guevara, distaccandola dal mito del guerrigliero intransigente e senza paura, costruito dai media dell'epoca, sia a favore che contro a seconda dello schieramento politico di appartenenza". Targata Simmetrico Cultura, l'esposizione è curata da Daniele Zambelli, Flavio Andreini, Camilo Guevara, il figlio del Che scomparso nell'agosto 2022 e ricordato più volte in sala a Bologna, e Maria del Carmen Ariet Garcia, con una colonna sonora originale composta da Andrea Guerra. La produzione è di Alma e del Centro de Estudios Che Guevara, il cui archivio è riconosciuto patrimonio di interesse "Memoria del Mondo" dell'Unesco nel 2013, in collaborazione con l'Università degli Studi di Milano, l'Università Iulm e il Museo Civico Archeologico di Bologna, col patrocinio del Comune. La mostra non è solo un omaggio a Che Guevara ma "un atto politico e culturale, perché fa memoria, il campo di battaglia su cui si gioca ogni giorno oggi il nostro presente e il nostro futuro", evidenzia la vicesindaca Emily Clancy, a fianco degli organizzatori in conferenza, citando al pubblico una delle frasi celebri del 'comandante': "Vale molto di più la vita di un singolo essere umano di tutte le proprietà delle
Bologna, 26 mar. - Gli scatti con Fidel Castro nella Sierra Maestra, dove è immortalato più volte anche da solo col suo sigaro, ma anche in Congo, a metà anni '60, o nella Bolivia dove viene catturato e sommariamente fucilato, il 9 ottobre 1967. Si parte dalla storia e dalla geopolitica della Guerra fredda, con i report giornalistici di quegli anni, per passare alla sezione biografica, tra eventi pubblici e privati della vita del 'Che', fino alla dimensione più intima, con diversi scritti o registrazioni, inedite, delle tante poesie che 'Ernesto' componeva per la moglie Aleida. Arriva a Bologna la mostra "Che Guevara tú y todos", già accolta con successo nella tappa milanese diversi anni fa, annunciata come "un viaggio nella storia e nella vita" di Ernesto Guevara de la Serna, il personaggio che ha segnato il '900 divenendo l'icona stessa del rivoluzionario. Se proprio il titolo dell'esposizione si rifà al verso di una poesia che il Che scrisse alla moglie, Aleida March, prima della sua partenza per la Bolivia, ne parla in sala Aleida Guevara March, figlia del 'Che', che appena arriva al museo, prima della conferenza stampa, intona anche una 'Bella Ciao' in spagnolo. La mostra si terrà al Museo Civico Archeologico dal 27 marzo al 30 giugno, grazie a buona parte del repertorio fotografico e documentaristico, anche inedito, dell'archivio del Centros de Estudios Che Guevara a L'Avana, e racconterà l'uomo Guevara attraverso oltre 2.000 documenti inediti, tra cui lettere, appunti, diari, fotografie scattate da lui stesso, immagini ufficiali e private, scritti autografi e video dell'epoca. L'obiettivo di "restituire una dimensione intima e consapevole alla figura di Ernesto Che Guevara, distaccandola dal mito del guerrigliero intransigente e senza paura, costruito dai media dell'epoca, sia a favore che contro a seconda dello schieramento politico di appartenenza". Targata Simmetrico Cultura, l'esposizione è curata da Daniele Zambelli, Flavio Andreini, Camilo Guevara, il figlio del Che scomparso nell'agosto 2022 e ricordato più volte in sala a Bologna, e Maria del Carmen Ariet Garcia, con una colonna sonora originale composta da Andrea Guerra. La produzione è di Alma e del Centro de Estudios Che Guevara, il cui archivio è riconosciuto patrimonio di interesse "Memoria del Mondo" dell'Unesco nel 2013, in collaborazione con l'Università degli Studi di Milano, l'Università Iulm e il Museo Civico Archeologico di Bologna, col patrocinio del Comune. La mostra non è solo un omaggio a Che Guevara ma "un atto politico e culturale, perché fa memoria, il campo di battaglia su cui si gioca ogni giorno oggi il nostro presente e il nostro futuro", evidenzia la vicesindaca Emily Clancy, a fianco degli organizzatori in conferenza, citando al pubblico una delle frasi celebri del 'comandante': "Vale molto di più la vita di un singolo essere umano di tutte le proprietà delle
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