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ROMA (ITALPRESS) - “È una sorta di Zibaldone”, ha spiegato il Commissario Straordinario alla ricostruzione per il Sisma 2016 Guido Castelli rispetto al suo libro Mediae Terrae - Dopo il terremoto: la rinascita dell’Italia Centrale oltre la fragilità del territorio, presentato oggi, tramite il quale ha potuto visualizzare “il tema del terremoto che ha una caratteristica: anticipa nei territori che lo subiscono effetti che possono riguardare anche altri territori”. Sul tema della desertificazione demografica, che colpisce gli amministratori locali, il libro offre “alcuni spunti per mitigare questo effetto”. C’è una soluzione? “Non pensiamo di risolvere radicalmente un tema antropologico, sociale ed economico, però abbiamo dato un’idea: rendere i territori sicuri e attrattivi, persuadendo i ragazzi a restare, cercando di dare chance collegate all’innovazione”.
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Trascrizione
00:00Un racconto, una serie di pensieri, una sorta di zibaldoni per chi come me nel 2016 era sindaco di Ascoli Piceno nel pieno del cratere e poi assessore regionale della ricostruzione e ora commissario straordinario.
00:17Uno spalto che mi ha consentito di visualizzare un tema, quello del terremoto, che ha una caratteristica, anticipa nei territori che lo subiscono effetti che poi tendenzialmente possono riguardare anche altri territori.
00:31E quindi noi ci poniamo come soggetti chiamati ad anticipare a elaborare ciò che può essere utile soprattutto per le aree interne rispetto al grande tema che occupa gli incubi di tutti gli amministratori locali, la desertificazione demografica, il calo demografico e da questo punto di vista nel libro offriamo alcuni spunti per poter pensare di mitigare anche dopo il terremoto questo effetto così importante e significativo.
00:57Noi non pensiamo di poter ovviamente risolvere radicalmente un tema che è antropologico prima ancora che sociale ed economico, però abbiamo elaborato un'idea che potrebbe anche estendersi nel resto dell'appennino italiano, delle cosiddette aree interne in cui vivono fra l'altro quasi un terzo degli italiani e rendere i territori sicuri e attrattivi.
01:19Sicuri dal punto di vista della sismicità ma non solo, in tempi di eventi estremi bisogna avere cura di occuparci di sicurezza e prevenzione ma anche e soprattutto mitigare l'effetto dello spopolamento intervenendo su quello che Vito Tetti chiama il sentimento dell'arrestanza, persuadere i ragazzi a restare cercando soprattutto di dare i loro chance collegate quanto più possibile all'innovazione.
01:44Ecco le aree interne, gli appennini centrali debitamente addestrati a praticare la grammatica dell'innovazione tecnologica, della digitalizzazione spinta possono essere luoghi in cui la geografia e le sue asprezze vengono superate proprio dall'innovazione e dalla ricerca.

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