Milano, 31 mar. (askanews) - A sette anni di distanza dall'ultimo lavoro i Negrita tornano con "Canzoni Per Anni Spietati" (USM/Universal), un album con sonorità folk e molto politico."Affrontiamo le problematiche che noi vediamo del mondo con uno spirito di reazione e non accettazione passiva. Viviamo in tempi difficili pieni di violenza e odio. Vediamo le democrazie che vacillano, c'è un virus che attanaglia le nostre società. Noi affrontiamo queste cose nelle nostre canzoni, si passa dalla rabbia al disincanto, ma c'è anche della speranza. Non le mandiamo a dire, ma abbiamo dedicato il nostro album alla lettura socio-politica della società ma non parliamo di partiti politici, sarebbe un errore".Un disco che vive di urgenze nato dopo un periodo di crisi che rappresenta un atto di libertà creativa e di pensiero, un ritorno potente e necessario per un gruppo."All'improvviso ti accorgi che di cose da dire ne hai, poi con una attitudine più folk, chitarra e voce, dopo il primo brano a caduta sono arrivati gli altri brani, non ci era mai successo di scrivere così velocemente. Ci ritroviamo a essere delle mosche bianche o delle pecore nere, che raccontano la vita con una certa onestà intellettuale in maniera diversa dai nostri colleghi".L'obiettivo dei Negrita è di affermare la diversità e l'indipendenza di pensiero. Tra le sorprese del disco spiccano due omaggi importanti a Bob Dylan e Francesco De Gregori.
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NovitàTrascrizione
00:00Io non sono intelligente, ma in fondo è tutto molto chiaro, voi padroni della terra che
00:12vi ingozzate di denaro avete fatto…
00:15A sette anni di distanza dall'ultimo lavoro, i Negrita tornano con Canzoni per gli anni
00:20spietati, un album con sonorità folk e molto politico.
00:26Affrontiamo le problematiche che noi vediamo del mondo tutto con uno spirito di reazione
00:34e non di accettazione passiva.
00:37Vogliamo reagire a una situazione che non sta andando per il meglio, viviamo anni gravi,
00:44pericolosi, molto violenti, molto selvaggi, carichi di odio, stiamo vedendo le democrazie
00:50del mondo che cominciano a vacillare, quindi evidentemente c'è un virus che sta attanagliando
00:58tutte le società, quantomeno quelle occidentali, che sono quelle che conosciamo meglio.
01:02Ogni canzone è un aspetto di questo nostro studio della società, quindi si passa dalla
01:12rabbia, che credo sia piuttosto naturale, al disincanto, ma c'è anche della speranza,
01:19di sicuro non le mandiamo a dire, e questo è un po' perché siamo dei Toscani e un
01:23po' perché siamo sempre stati così come band, però mai come oggi forse abbiamo dedicato
01:29un intero album alla lettura della società contemporanea, sociopolitica, non si parla
01:35mai di partiti politici qua, perché sarebbe l'errore più grosso che potremmo fare.
01:49Un disco che vive di urgenze, nato dopo un periodo di crisi, che rappresenta un atto
01:55di libertà creativa e di pensiero, un ritorno potente e necessario per il gruppo.
02:00All'improvviso poi ti accorgi che evidentemente delle cose da dire ce le avevi, ma forse non
02:07era il momento giusto. A un certo punto, ripeto, con un'attitudine più folk che altro, quindi la
02:14natura stessa della musica, una chitarra e una voce, è scattato un qualcosa, una certa
02:19chimica, per cui dopo il primo brano a caduta sono arrivati tutti gli altri, ma con una
02:26frequenza veramente, per noi sorprendente, non ci era mai successo di scrivere con questa
02:31velocità così tanti pezzi e così tanto pregni, e quindi ci ritroviamo adesso a essere
02:37un po' delle mosche bianche o delle pecore nere, scegliete voi la tipologia animale,
02:42che raccontano la vita così com'è, con una certa onestà intellettuale e in maniera,
02:49ci sembra di vedere, in maniera abbastanza diversa da tutti i nostri colleghi.
03:08L'obiettivo dei Negrita è di affermare la diversità e l'indipendenza di pensiero,
03:12tra le sorprese del disco spiccano due maggi importanti a Bob Dylan e Francesco De Gregori.