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(LaPresse) Le case automobilistiche italiane hanno espresso preoccupazione per i dazi Usa del 25% confermati dal presidente americano Trump a partire dal 2 aprile prossimo. Tra i marchi che saranno colpiti ci saranno anche quelli di lusso come Ferrari, Maserati e Lamborghini, ma secondo Roberto Valvassori, presidente dell'Associazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica (ANFIA), le nuove tariffe potrebbero non impattare sulle vendite di queste vetture. “Se si desidera guidare auto italiane di prestigio, il prezzo non conta. Anzi, può fare la differenza rispetto a un'auto normale. Il consumatore sarà disposto a pagare questa tassa aggiuntiva”, ha detto Valvassori, intervistato da Associated Presse. "Questo 25% in più di costo sarà trasferito interamente o parzialmente al consumatore a seconda delle politiche commerciali delle case automobilistiche che decideranno in base alla domanda e all'offerta", ha aggiunto il numero uno di ANFIA, secondo cui le case automobilistiche italiane esportano meno del 14% della loro produzione negli Stati Uniti e il 60% nei Paesi europei. I dazi di Trump, volti a incrementare i posti di lavoro e le entrate fiscali negli Stati Uniti, avranno ripercussioni anche sui ricambi auto importati, che lo scorso anno sono stati valutati 197 miliardi di dollari.

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00:00Se il consumatore americano desidera i nostri prodotti, ci sarà questo 25% in più di
00:07costo o trasferito interamente al consumatore o parzialmente, saranno le politiche commerciali
00:14delle case in base alla domanda dell'offerta.
00:18Se il desiderio di guidare italiano e macchine prestigiose prevale su un costo, anzi può
00:24fare addirittura ancor più la differenza rispetto a un'autovettura normale e il consumatore
00:30sarà disposto a pagare questo balzello in più.

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