24 marzo 1944. Per ogni tedesco ucciso nell’attentato partigiano di via Rasella, i nazisti ne fucilano dieci. In tutto 335 italiani. Civili, ebrei, militari, prigionieri politici. Portati alle Fosse Ardeatine e massacrati. Un crimine atroce, una ferita nella storia della Repubblica.
Oggi, a 81 anni dall’eccidio, le istituzioni si raccolgono in silenzio. Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il Presidente della Camera Lorenzo Fontana partecipano alla commemorazione. Una delegazione del Partito Democratico si reca al Mausoleo, mentre Azione depone fiori sotto la targa ai patrioti del Partito d’Azione. “Custodire il ricordo – dice Fontana – è un dovere morale e civile. La memoria ci aiuta a difendere ogni giorno i valori di libertà e dignità umana”. La vicepresidente della Camera Ascani sottolinea l’orrore dell’eccidio come monito contro l’odio e la disumanità.
In via Rasella, un gruppo di studenti installa una nuova targa: “Alla Resistenza e ai Gap di Roma che qui seppero interpretare l’anelito di libertà contro la barbarie nazifascista”. La memoria non è solo celebrazione, ma scelta di campo.
Oggi, a 81 anni dall’eccidio, le istituzioni si raccolgono in silenzio. Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il Presidente della Camera Lorenzo Fontana partecipano alla commemorazione. Una delegazione del Partito Democratico si reca al Mausoleo, mentre Azione depone fiori sotto la targa ai patrioti del Partito d’Azione. “Custodire il ricordo – dice Fontana – è un dovere morale e civile. La memoria ci aiuta a difendere ogni giorno i valori di libertà e dignità umana”. La vicepresidente della Camera Ascani sottolinea l’orrore dell’eccidio come monito contro l’odio e la disumanità.
In via Rasella, un gruppo di studenti installa una nuova targa: “Alla Resistenza e ai Gap di Roma che qui seppero interpretare l’anelito di libertà contro la barbarie nazifascista”. La memoria non è solo celebrazione, ma scelta di campo.
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00:24Il presidente della repubblica Sergio Mattarella e il presidente della camera
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