Dopo le anteprime in alcune sale il giorno di San Valentino, è uscito Bridget Jones. Un amore di ragazzo, quarto capitolo della saga con Renee Zellweger dopo Il diario di Bridget Jones (2001), Che pasticcio Bridget Jones! (2004) e Bridget Jones's Baby (2016). Diretto da Michael Morris, questo nuovo film ci mostra una Bridget madre single, dopo che Mark (Colin Firth) è stato ucciso in una missione umanitaria in Sudan. La sua vita è sempre un po' pasticciata, e ora deve crescere due figli, elaborare un lutto, e non ha tempo per l'amore. Ad aiutarla, come improbabile baby sitter, c'è ancora Daniel (Hugh Grant), come a farle da difesa ci sono gli amici di sempre. Fin quando nella sua vita non entrano due new entry: Roxter (Leo Woodall), e l'insegnante del figlio (Chiwetel Ejiofor).
Ha detto la protagonista Renee Zellweger, Bridget Jones dal primo film (ebbe la nomination all'Oscar come miglior attrice protagonista): «Io credo che nel corso degli anni tutte noi abbiamo attraversato situazioni simili a quelle di Bridget. La società, il modo in cui le donne vengono raccontate, quello che chiedono in termini di rispetto e considerazione sono cambiati. In questo film la troviamo in un momento in cui affronta cose più serie. Alla nostra età tutte più o meno abbiamo avuto a che fare con la tristezza e la perdita, e lei deve far fronte ad un momento più complicato. Tutte noi ci possiamo rispecchiare».
E alla domanda su cosa rappresenti Bridget per lei, Renée ha risposto: «Dal momento in cui ho incontrato Bridget Jones, leggendo i libri, ho pensato: lei ti toglie l'ansia. Ridi con lei di cose in cui ti riconosci, capisci quanto sia sciocco essere preoccupati per tutto. Capisci che ci sono cose che succedono a tutte, che non c'è bisogno di controllare il caos. Secondo me tutto questo è meraviglioso e assolutamente liberatorio».
Grazie all'attrice texana (all'inizio i fan dei libri le fecero una vera e propria guerra), la saga ispirata dai libri cicken lit dell'inglese Helen Fielding ha incassato oltre 800 milioni di dollari nel mondo.
Ha detto la protagonista Renee Zellweger, Bridget Jones dal primo film (ebbe la nomination all'Oscar come miglior attrice protagonista): «Io credo che nel corso degli anni tutte noi abbiamo attraversato situazioni simili a quelle di Bridget. La società, il modo in cui le donne vengono raccontate, quello che chiedono in termini di rispetto e considerazione sono cambiati. In questo film la troviamo in un momento in cui affronta cose più serie. Alla nostra età tutte più o meno abbiamo avuto a che fare con la tristezza e la perdita, e lei deve far fronte ad un momento più complicato. Tutte noi ci possiamo rispecchiare».
E alla domanda su cosa rappresenti Bridget per lei, Renée ha risposto: «Dal momento in cui ho incontrato Bridget Jones, leggendo i libri, ho pensato: lei ti toglie l'ansia. Ridi con lei di cose in cui ti riconosci, capisci quanto sia sciocco essere preoccupati per tutto. Capisci che ci sono cose che succedono a tutte, che non c'è bisogno di controllare il caos. Secondo me tutto questo è meraviglioso e assolutamente liberatorio».
Grazie all'attrice texana (all'inizio i fan dei libri le fecero una vera e propria guerra), la saga ispirata dai libri cicken lit dell'inglese Helen Fielding ha incassato oltre 800 milioni di dollari nel mondo.
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