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Roma, 5 apr. (askanews) - "Noi non siamo per la guerra commerciale. Se poi diventa indispensabile intervenire e dare un segnale politico, allora quello lo si potrà dare, ma non in un'ottica di escalation. Il primo obiettivo potrebbe essere la riduzione dal 20 al 10% dei dazi americani per poi arrivare a dazi zero-dazi zero".Lo ha affermato il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani rispondendo, al suo arrivo al Palazzo dei congressi di Roma per il Consiglio nazionale del partito, a una domanda su come affrontare i dazi imposti dagli Usa all'Unione europea. "Non bisogna farsi prendere dal panico" ha aggiunto, "l'allarmismo non serve a nulla, nei momenti di difficoltà bisogna tenere i nervi saldi".

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00:00Noi non siamo per la guerra commerciale, se poi diventa indispensabile intervenire e dare un segnale politico, allora quello lo si potrà dare, ma non in un'ottica di escalation, ma si ripete, se si può arrivare, intanto il primo obiettivo potrebbe essere la riduzione dal 20% al 10% dei tassi americani per poi arrivare tassi zero, tassi zero, in questo ideale mercato unico Europa-America che farebbe crescere entrambe le economie.
00:28Quindi bisogna parlare, discutere, confrontarci, non farsi prendere dal panico, perché c'è da domandarsi perché le borse crollano? Le borse crollano certamente perché c'è stata una scelta di intervenire sui tassi, ma bisogna anche evitare che tutti quanti dicano il mondo è finito, chissà che succede, l'allarmismo non serve a nulla, nei momenti di difficoltà bisogna avere sempre i nervi saldi e essere sempre calmi.

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