«La sentenza che vede Marco Toffaloni condannato a trent’anni di carcere rappresenta non solo un punto di arrivo di un lungo percorso giudiziario ma anche un momento significativo nella nostra continua e incessante ricerca di giustizia e verità» commenta a caldo la sindaca di Brescia, Laura Castelletti
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00:00Oggi per la prima volta con una sentenza indiziaria sappiamo volto, nome, cognome
00:08Marco Toffaloni di chi collocò l'ambomba che esplose il 28 maggio 1974 in
00:16piazza della loggia a Brescia. Morirono 8 dei nostri concittadini e concittadine
00:22e 102 rimasero gravemente feriti. La sentenza che leggeremo nei dettagli ci
00:29dice tre cose. Conferma l'origine neofascista della strage, ricostruisce
00:36un panorama eversivo con delle pesantissime complicità dello Stato,
00:41i depistaggi dentro il quale Brescia era un obiettivo e infine che una città
00:47unita, una città che vuole incessantemente la verità, una città che
00:52fa memoria, anche dopo 51 anni riesce a ottenere risposte di verità. 51 anni fa
01:00qualcuno già sapeva e ha deviato la verità per tenerci all'oscuro.