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Migliaia di studenti si sono raccolti oggi 3 aprile nel piazzale Aldo Moro della Sapienza di Roma dopo i femminicidi di Ilaria Sula e Sara Campanella. Rabbia e commozione tra i tanti che chiedono la «fine della violenza sulle donne».

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Trascrizione
00:00Il grido altissimo e feroce di tutte quelle donne che più non hanno voce!
00:19Allora io credo che oggi sia importante essere qua innanzitutto perché siamo davanti all'università, un luogo del sapere,
00:25uno di quei luoghi che dovrebbe educarci e decostruirci, dovrebbe prevedere un'educazione del sesso affettiva nelle scuole, nelle università,
00:32per i ragazzi, per le ragazze già dalla giovanità, perché io credo che sia molto un fattore sociale il patriarcato purtroppo.
00:39Credo che oggi essere qui sia un atto di resistenza ma soprattutto di dolore che si trasforma in rabbia per l'anno scorso Giulia,
00:46quest'anno Sara, quest'anno Ilaria che era una nostra collega e io credo che abbiamo un po' il dovere di essere qua,
00:51di essere arrabbiate, di riprenderci i nostri spazi.
01:11Perché vogliamo contarci vive e le ragazze questo lo stanno gridando, è il momento in cui le scuse, le ragioni,
01:19quello che è stato fatto prima non serve più, quello che serve è una mobilitazione, è una risposta,
01:26noi le risposte le abbiamo chiare insieme a tutte le ragazze dei collettivi e delle università,
01:33serve la prevenzione, serve una nuova cultura, servono i soldi da mettere per realizzare queste politiche,
01:40altrimenti le nostre norme sono solo carta straccia e la nostra cultura rimane l'ultima in parità di genere.
01:49Com'è possibile che il governo quando si tratta di spalancare le porte ai pro vita all'interno dei nostri consultori
02:05si mette in prima linea, in fretta e furia riesce ad applicare leggi?
02:09Io credo che la cosa migliore che si possa fare è provare a mettersi in discussione,
02:14ricostruirsi, non pensare di essere i classici bravi ragazzi ma anzi mettersi in discussione
02:19e credere che forse gli affettamenti patriarcali sono dentro ognuno di noi.
02:23Ma noi sappiamo bene che il transfemminismo è e sarà sempre antifascismo e che quindi non c'è Meloni che ci rappresenti,
02:33non c'è Polimeri che ci rappresenti.
02:36È una rabbia legittimissima perché ovviamente la violenza è la risposta alla piena libertà delle giovani donne,
02:45quindi le giovani donne sono arrabbiatissime di non potersi esprimere in libera e attraversare le nostre città e le nostre società in piena libertà.
02:56Il problema è che la politica che dovrebbe realizzare questo cambiamento accompagnando la società tutta
03:04non si muove e ancora stiamo discutendo se i corsi sull'affettività sono giusti o no
03:11perché c'è ancora chi si può permettere in Italia di dire che sono solo le famiglie che possono entrare in questi temi e non le istituzioni pubbliche.
03:21A questo ormai diciamo basta.

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