Buenos Aires, 26 mar. (askanews) - L'Argentina declassificherà i documenti ufficiali contenenti informazioni sui nazisti che si rifugiarono nel Paese dopo la Seconda guerra mondiale. Lo ha annunciato Guillermo Francos, capo dello staff del presidente Javier Milei intervistato dal canale televisivo DNews.
Renderemo pubblici i documenti sui "nazisti che si rifugiarono in Argentina e furono protetti per molti anni", ha detto, aggiungendo che "il presidente Milei ha dato istruzioni di divulgare tutta la documentazione detenuta da qualsiasi agenzia statale, perché non c'è motivo di continuare a nascondere tali informazioni".
[idarticle id="224853" title="La storia di Ingrid, rapita dai nazisti che volevano bambini biondi"]
Una decisione definita "storica" anche dal Centro Simon Wiesenthal di Gerusalemme che negli ultimi anni ha individuato i nomi di circa mille presunti criminali di guerra ancora vivi in Europa, lanciando campagne per rintracciarli.
L'annuncio del governo Milei è arrivato mentre si celebrava la Giornata nazionale della memoria argentina con un'imponente marcia a Buenos Aires di decine di migliaia di persone, scese in piazza nel 49esimo anniversario dall'inizio dell'ultima dittatura civile-militare (1976-1983).
[idarticle id="2143579" title="Sbarco in Normandia, la sconfitta della dittatura nazista compie 79 anni"]
Tra tamburi, cori e un lungo striscione con le foto dei loro cari scomparsi, oltre 30.000 le persone di cui si sono perse tracce in quegli anni secondo le organizzazioni per i diritti umani, i manifestanti hanno esposto cartelli con scritto "Memoria, verità e giustizia" e "Mai più".
Renderemo pubblici i documenti sui "nazisti che si rifugiarono in Argentina e furono protetti per molti anni", ha detto, aggiungendo che "il presidente Milei ha dato istruzioni di divulgare tutta la documentazione detenuta da qualsiasi agenzia statale, perché non c'è motivo di continuare a nascondere tali informazioni".
[idarticle id="224853" title="La storia di Ingrid, rapita dai nazisti che volevano bambini biondi"]
Una decisione definita "storica" anche dal Centro Simon Wiesenthal di Gerusalemme che negli ultimi anni ha individuato i nomi di circa mille presunti criminali di guerra ancora vivi in Europa, lanciando campagne per rintracciarli.
L'annuncio del governo Milei è arrivato mentre si celebrava la Giornata nazionale della memoria argentina con un'imponente marcia a Buenos Aires di decine di migliaia di persone, scese in piazza nel 49esimo anniversario dall'inizio dell'ultima dittatura civile-militare (1976-1983).
[idarticle id="2143579" title="Sbarco in Normandia, la sconfitta della dittatura nazista compie 79 anni"]
Tra tamburi, cori e un lungo striscione con le foto dei loro cari scomparsi, oltre 30.000 le persone di cui si sono perse tracce in quegli anni secondo le organizzazioni per i diritti umani, i manifestanti hanno esposto cartelli con scritto "Memoria, verità e giustizia" e "Mai più".
Categoria
🗞
NovitàTrascrizione
00:00L'Argentina declassificherà i documenti ufficiali contenenti informazioni sui nazisti
00:05che si rifugiarono nel paese dopo la seconda guerra mondiale.
00:08Lo ha annunciato Guillermo Francos, capo dello staff del presidente Javier Milei, intervistato
00:14dal canale televisivo Di News.
00:16Renderemo pubblici i documenti sui nazisti che si rifugiarono in Argentina e furono protetti
00:21per molti anni, ha detto, spiegando che Milei ha dato istruzioni di divulgare tutta la documentazione
00:26detenuta da qualsiasi agenzia statale, perché non c'è motivo di continuare a nascondere
00:31tali informazioni.
00:33Una decisione definita storica anche dal centro Simon Wiesenthal di Gerusalemme, che negli
00:39ultimi anni ha individuato i nomi di circa mille presunti criminali di guerra ancora
00:43vivi in Europa, lanciando campagne per rintracciarli.
00:46L'annuncio del governo Milei è arrivato mentre si celebrava la giornata nazionale
00:50della memoria argentina, con un'imponente marcia a Buenos Aires di decine di migliaia
00:55di persone scese in piazza nel 49° anniversario dall'inizio dell'ultima dittatura civile
01:01militare.
01:02Tra tamburi, cori e un lungo striscione con le foto dei loro cari scomparsi, oltre 30
01:08mila le persone di cui si sono perse tracce in quegli anni, secondo le Organizzazioni
01:12per i Diretti Umani, i manifestanti hanno esposto cartelli con scritto Memoria, Verità
01:17e Giustizia.
01:18E mai più.