• mese scorso
Trascrizione
00:00Una pittura senza compromessi, nervosa e potente, che ha saputo guardare avanti, anticipando
00:09dinamiche come il soffocamento digitale, che oggi sono di stringente attualità. ACP Palazzo
00:14Franchetti a Venezia ospita una mostra di Mattia Moreni intitolata Gli oggetti, le cose
00:18pensano in silenzio. Più di 30 opere, quasi tutte di grandi dimensioni, che ripercorrono
00:23la carriera dell'artista, anticonformista e radicale, che ha attraversato il post-cubismo,
00:27l'illustrazione e l'informale per poi arrivare alle angurie o alle rappresentazioni delle
00:31vulve e, infine, immaginare i suoi umanoidi usciti da qualcosa che fa pensare una via
00:36di mezzo tra Philip Gaston e la street art. Molto interessante, poi, l'uso che Moreni
00:41fa della parola scritta all'interno dei suoi dipinti, che hanno una sorta di oscura
00:44didascalia interna, che mostra la consapevolezza concettuale dell'artista senza intaccare
00:49la forza pittorica dei lavori, che brilla quasi ovunque. E la sua critica dell'elettronica
00:54e dell'informatica in qualche modo ha anticipato di decenni, per esempio, il dibattito di oggi
00:58sull'intelligenza artificiale. Sempre a sua iniziativa della Fondazione Calarota,
01:03nel Palazzo sul Canale Grande, aperta un'altra esposizione dedicata al pittore britannico
01:07Graham Sutherland, Beatles Suite, indaga alcuni dei temi più cari dell'artista, come la
01:11natura con i suoi paesaggi immersi nel vero e del mondo animale, attraverso un nucleo
01:15di opera rolli o acquarelli e una selezione di litografie appartenente ai più noti cicli
01:19dell'artista, tra cui spicca il celebre Bestiario. In Sutherland sembra che tutto si faccia paesaggio,
01:25ma anche visione, intuizione ulteriore su forme, immagini e rappresentazioni di quella
01:31che chiamiamo la realtà.

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