Si allarga la protesta degli abitanti di Contesse e di Villaggio Unrra. Sono quattrocento le firme apposte sulla petizione proposta dall'associazione presieduta da Alessandro Brigandì. Timore per le terre inquinate dall'arsenico provenienti dagli scavi del raddoppio. Lettera all'Arpa e all'Asp
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00:00Si allarga la protesta degli abitanti di Contesse e di villaggio Urra. Sono 400
00:06le firme apposte sulla petizione proposta dall'associazione presieduta
00:10da Alessandro Brigandi. Sarà inviata alle istituzioni,
00:13specialmente a quelle preposte ai controlli. C'è parecchio timore per le
00:17terre inquinate dall'arsenico provenienti dagli scavi del raddoppio
00:20ferroviario, un inquinamento che ha fatto muovere nelle scorse settimane la
00:24procura di Messina. La sostituta Roberta Laspemi ha aperto un fascicolo che
00:28riguarda tre aree sequestrate, quella di Inizia di Sicilia, dove sono stati
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00:45la realizzazione del raddoppio ferroviario assicura che gli scavi nella
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00:59industriali può spingersi fino a 50 milligrammi per chilogrammo, ma non
01:03superarlo e nei luoghi requisiti dalla procura, nei punti oggetto di prelievo di
01:08campioni e successive analisi, quei numeri sarebbero di gran lunga maggiori
01:11fino ad arrivare a 100 milligrammi. Gli abitanti di Contesse che hanno firmato
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01:20operato dalla magistratura ci sia ancora un via vai di tir, chiedono all'ARPA,
01:24l'agenzia regionale per l'ambiente, di effettuare continui esami, rilevazioni
01:28ambientali sui materiali stoccati, chiedono di verificare il contenuto dei
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01:40dal solo passaggio, l'associazione Isamo Pubbirazzo guidata da la Cava chiede che
01:45vengano rivisti gli orari che autorizzano i tir ad entrare ed uscire
01:49dall'area di stoccaggio contingentando gli arrivi.
01:54Sottotitoli creati dalla comunità Amara.org