• l’altro ieri
https://www.pupia.tv - CASA. A BOLOGNA GDF SCOVA 250 AFFITTI BREVI SENZA CODICE SU 5.000
Bologna, 31 mar. - A Bologna spuntano 250 alloggi destinati agli affitti turistici ma privi del Codice identificativo nazionale (Cin), obbligatorio dall'inizio dell'anno in corso. E' l'esito dei controlli effettuati nelle ultime due settimane dalla Guardia di finanza in collaborazione con il Comune e la Polizia locale: le verifiche preliminari hanno interessato i circa 5.000 immobili presenti sui principali portali di prenotazione. "Tutto è partito dal web", spiega in conferenza stampa il comandante provinciale delle Fiamme gialle, Giovanni Parascandolo. Una volta acquisite le informazioni online, queste sono state incrociate con quelle presenti nella Banca dati strutture ricettive (Bdsr) del ministero del Turismo e in questo modo "abbiamo trovato 250 soggetti completamente privi di Cin", continua Parascandalo. Su questo insieme di strutture è poi stata avviata una ulteriore fase di verifiche per capire se a ogni caso corrisponde "una irregolarità colposa e cioè omissiva- prosegue il comandante- nel senso di una poca chiarezza della normativa o di un percorso di iscrizione ancora in itinere, oppure dolosa". I primi riscontri hanno confermato la mancata attribuzione del Cin per oltre 80 appartamenti, con conseguente applciazione di sanzioni amministrative tra gli 800 e i 5.000 euro, a cui possono aggiungersi sanzioni penali nei casi in cui ad esempio i gestori omettano la registrazione delle persone alloggiate. Interessante rilevare che di questi circa 80 alloggi ben 47 sono gestiti in forma imprenditoriale da un unico soggetto, che ha anche omesso la presentazione delle dichiarazioni dei redditi e Iva per oltre un milione di euro di ricavi: una persona "completamente sconosciuta al Fisco", sottolinea Parascandolo. In questi casi prende il via "una verifica fiscale che, superati determinati redditi non dichiarati, comporta un reato- ricorda il comandante- quindi una segnalazione alla Procura e il possibile sequestro per equivalente degli appartamenti, per tutelare la somma evasa". Appartamenti che, in caso di sentenza definitiva, potrebbero anche essere infine confiscati. Ma quello relativo alle 47 strutture non è l'unico caso di attività svolta in forma imprenditoriale, con l'affitto di più appartamenti: un'altra decina le situazioni di questo tipo rilevate dalla Guardia di finanza. Tra i casi emersi grazie ai controlli si segnala, poi, anche l'utilizzo turistico di un appartamento di Edilizia residenziale pubblica (Erp), individuato anche grazie alla collaborazione con Acer. Intanto, nessuna delle strutture incappate nei controlli per il momento è stata chiusa: potrebbe accadere "se dovessero persistere condizioni di irregolarità", avverte Parascandolo. Questo sapendo che i gestori hanno la possibilità di dimostrare di aver compiuto un errore in buona fede, anche se questo si può di fatto escludere per quei casi in cui è emerso un Cin falso oppure copiato da

Categoria

🗞
Novità
Trascrizione
00:00Sottotitoli creati dalla comunità Amara.org
00:30www.sottotitoli.org

Consigliato