Dal 3 aprile è al cinema con L'ultima sfida. Tra gli interessi di Gilles Rocca c'è anche il calcio. Tuttavia una vera passionaccia dell'attore, intercettato al Bari International film & Tv Festival, è per i motori. "Mi chiamo Gilles perché papà era un grande tifoso di Villeneuve. Mia mamma mi aspettava quando c'è stato l'incidente". Più che per le quattro ruote però il vero amore è per le moto. In garage ha una Kawasaki d'epoca, una naked Triumph e una Ducati Multistrada. Proprio con il marchio di Borgo Panigale è stato colpo di fulmine, sempre complice il padre e una 900 Supersport rossa venduta anni fa ma che intende ricomprare
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SportTrascrizione
00:00Gis Rocca, benvenuto alla nostra rubrica di Gazzetta dello Sport, Autovelox.
00:16Autovelox, che già il nome mi ha fatto piangere qualche volta.
00:20Gis, siamo qui perché stai presentando un film in anteprima al Festival di Bari e si
00:27parla di calcio, però sappiamo benissimo che sei un appassionato di svegatato, insomma
00:35di moto.
00:36Eh sì, è una gioia incredibile stare sulle due ruote.
00:41Io mi chiamo Gilbert Villeneuve, tra l'altro mio padre mi ha messo il nome di questo grandissimo
00:45campione di Formula 1 che è morto nell'82, io ero nella pancia di mia mamma e nell'83
00:51sono nato e papà ha deciso di chiamarmi come questo grande pilota.
00:56Il problema grande è che mi ha trasmesso la passione per la velocità.
01:00Mio padre aveva un Ducati 900 Supersport e quando avevo 14 anni l'ha venduto, l'ha
01:07dato via perché aveva paura che io lo prendessi.
01:09Beh, non è servito a nulla perché poi alla fine a 18 anni mi sono fatto la prima moto,
01:13il primo Ducati e adesso ne ho tre, sono i miei gioielli, non riesco a liberarmene, continuo
01:21sempre a prendere moto su moto, il problema è che le acquisto e non riesco a venderle
01:26quindi il parco moto è diventato abbastanza grande.
01:29Ecco, raccontaci un po' di quella prima moto.
01:35La prima moto è stata, che tra l'altro non si potrebbe neanche dire ma lo dico perché
01:40ormai sarebbe in prescrizione, era un Ducati 620 Senna e mi ricordo che lo acquistai e
01:50io non lo potevo portare perché aveva una cilindrata che avrei potuto portarla solamente
01:55a 21 anni, quindi acquistai questa moto, ogni tanto la prendevo, cercavo di non farmi beccare
02:03dalle forze dell'ordine e poi finalmente a 21 anni ero molto molto più libero, mi ricordo
02:09di questa moto mi ha portato veramente ovunque, ho cercato di tirarla al massimo nel vero
02:15senso della parola perché ci ho fatto tantissimi chilometri, stavo sempre sempre sempre in
02:19moto.
02:20Poi ne ho acquistate diverse negli anni, sono diventato anche testimone al Ducati, quindi
02:26ho avuto la fortuna e la possibilità di portarle quasi tutte e addirittura feci mettere lo
02:33Street Fighter nella mia prima puntata di Ballando con le stelle, mi hanno detto che
02:38scenografia vorresti avere intorno, a me piacerebbe ballare intorno alla moto, contattai la Ducati,
02:44mi fece arrivare l'ultimo Street Fighter sul palco di Ballando con le stelle e ballai,
02:50feci questo passo doble attorno alla moto.
02:53L'amore per le due ruote, da dove nasce, da tuo padre, raccontaci come ti ha trasmesso
03:05questa passione.
03:06L'amore per le due ruote nasce da mio padre e da tutta la mia famiglia, c'era mio zio
03:12Carlo, il fratello di mio padre che faceva le corse in salita, faceva la Roma Ostia,
03:17era comunque un pilota, era anche molto forte, mio padre ha sempre avuto due ruote in tutta
03:23la sua vita e lui la domenica MotoGP, le prove del MotoGP, incredibilmente io ho fatto il
03:29calciatore ma in casa mia nessuno guardava il calcio, si guardava solamente il Moto Mondiale,
03:33la Formula 1 e vedere mio padre che comunque mi veniva a prendere a scuola e tutti i genitori
03:40venivano con le macchie, mio padre veniva con il Ducati rosso fiammante, questa cosa
03:43qui era troppo affascinante, era il più figo di tutti come si suol dire e la passione me
03:48l'ha trasmessa lui ed è un senso di libertà, la moto per me è un senso di libertà, è
03:53quel momento in cui, soprattutto vivendo a Roma dove c'è un traffico incredibile,
03:58abbiamo la fortuna di essere a mezz'ora dal mare, io quando posso se devo staccare un
04:04attimo la spina mi metto il casco, prendo la moto e me ne vado al mare, mi vado a fare
04:09qualche curva, magari posso andare in Abruzzo, dove puoi stare da solo, dove puoi stare da
04:15solo con la moto, sentire proprio il rumore, è una sensazione unica, non necessariamente
04:21andare forti, a volte anche andare a 50 all'ora al tramonto con il mare che sta lì al lato,
04:28quella lì è una sensazione per me unica, è la mia droga, la droga quella bella positiva.
04:34Eccoci, racconti dei tuoi tre gioielli. I miei tre gioielli sono un Kawasaki GPZ 1100 dell'81,
04:43quindi è una moto che ha due anni più di me ed è una moto meravigliosa, il classico,
04:50come si può chiamare, il classico pezzo di ferro, una moto che pesa più di 280 kg a secco,
04:56senza benzina, dove per frenare devi accorgerti nel quartiere prima, perché se ti esce fuori
05:02qualcuno, è una moto molto potente, era la moto che usavano nei film della Banda della
05:09Magliana negli anni 70-80, le classiche moto da criminale che andava a fare le rapine perché
05:15era una moto estremamente potente e riuscivano a scappare, mi affascina molto perché a livello
05:21estetico è proprio una linea perfetta. Poi ho un Ducati Multistrada che io la chiamo la
05:26moto da vecchio, non perché lo sia, però è la classica moto che ha le due valigie laterali,
05:31il bauletto dietro ed è quella che mi serve per tutti i giorni per muovermi, per cercare di stare
05:36un pochino più comodo e poi ho quella un pochino più acciaccata che è il Triumph Speedtriple con
05:42la quale sono caduto a novembre, mi sono fratturato la clavicola, la spalla e quattro
05:46costole e questo incidente è avvenuto a 30 km all'ora, ho sbagliato io una manovra, ho dato
05:53troppo gas, la moto mi ha sbacchettato e mi ha tirato su in alto e mi sono fatto male. La
06:01cosa incredibile è che quando sono caduto a terra il problema non è mai riferito a te,
06:06cioè che mi sono rotto tutto, però come sta la moto? Io chiedevo come sta la moto? Come se
06:12fosse un figlio o una figlia? E quindi la preoccupazione che si fosse fatta male tra
06:19virgolette e quindi questo gli fa capire quanto poi alla fine, incredibilmente, riusciamo a dare
06:25un'anima ai motori. Tu dici è un pezzo di ferro? No, tempo fa volevo vendere il Triumph per prendere
06:30un'altra moto, venne un signore a vederla e quando ci è salito sopra gli ho detto guarda io ti pago
06:36il pranzo, i soldi della benzina ma scendi subito dalla moto perché vederla sotto qualcun altro è
06:43stato un dolore e non l'ho più venduta. Ecco l'amore e la passione che si uniscono magicamente.
06:50Esattamente. Hai una moto dei sogni? Che vorresti avere un domani? Che vorresti provare? Guarda la
07:02moto dei miei sogni è quel Ducati 900 Supersport che aveva mio padre e so anche chi ce l'ha. Ce
07:09l'ha un operatore, un cameravendella Rai perché l'aveva venduta a lui e io quella moto la riporterò
07:15a casa. Poi c'è la moto dei sogni di mio padre, mio padre era un grande appassionato di Giacomo
07:21Agostini quindi lui il sogno di avere una MV d'epoca, il mio sogno sarebbe avere una casa
07:29talmente tanto grande da mettere le moto in salotto soprattutto delle moto d'epoca,
07:34utilizzarle sempre perché comunque la moto per me è mio padre, è proprio l'amore che ho per mio
07:40padre quindi avere una moto d'epoca specifica che piace a lui, lui mi faceva vedere le foto dei
07:47Benelli, del primo Benelli che si era fatto, di tutte le moto che ha avuto quando era piccolo,
07:52ecco recuperare una moto d'epoca di quell'epoca lì e regalarla a mio padre e tenerla lì quello
07:59sarebbe il mio sogno. Grazie, grazie a voi e buon giro, buon tutto! Dyergas, ciao!