• mese scorso
ROMA (ITALPRESS) - "Vogliamo mettere la tecnologia al servizio delle persone". Lo ha detto Maurizio Rota, amministratore delegato di Hive, intervistato da Claudio Brachino per il magazine televisivo Italpress Economy. "Creiamo ecosistemi integrati al cui interno confluiscono tecnologie digitali e servizi fisici - ha aggiunto Rota -. Grazie alla gestione dei big data, all'intelligenza artificiale, a tecnologie di machine learning o di analisi predittive riusciamo a modellare delle applicazioni e dei servizi che poi mettiamo a disposizione delle aziende. Sono tanti strumenti, in un'unica grande orchestra. Mettere la tecnologia al servizio delle persone è il nostro obiettivo, il motore alla base di Hive".

sat/gsl

Categoria

🗞
Novità
Trascrizione
00:00Adesso la nostra intervista, il nostro ritratto. Vi dico già che sono temi molto interessanti
00:10quelli che affronteremo adesso. Ho avuto a trovarci nei nostri studi di Roma Maurizio
00:15Rota, amministratore delegato di AIV, scritto H-A-I-V-E. Allora, la prima cosa come sempre
00:22la faccio con tutti, tradurre un po' le sigle, il brand per dire che cosa fate, chi siete
00:27insomma. Ok, parto col dire qual è la visione che anima un po' la realtà imprenditoriale
00:33di AIV. Noi vogliamo mettere la tecnologia a servizio delle persone, che è un po'
00:39l'evoluzione dell'idea che da 38 anni accompagna Ansys Group, che è il gruppo di aziende
00:44in cui AIV è confluita, e all'interno di AIV è confluita questi 38 anni di esperienze
00:53e di capacità di tutte le aziende del gruppo AIV. Cosa fa AIV? Noi creiamo fondamentalmente
01:00ecosistemi integrati al cui interno confluiscono tecnologie digitali e servizi fisici. Grazie
01:08alla gestione dei big data, che sono un po' i concetti che sono adesso all'ordine del
01:13giorno, la gestione dei big data, l'intelligenza artificiale, a tecnologie di machine learning
01:18o di analisi predictive, riusciamo a modellare delle applicazioni e dei servizi che poi
01:24mettiamo a disposizione delle aziende. Sono tanti strumenti, come se noi potessimo mettere
01:31insieme tanti diversi strumenti in un'unica grande orchestra. Vabbè, questo per iniziare
01:36perché poi stiamo a mano, andiamo avanti, oltre a parlare di iniziative specifiche o
01:42di iniziative future, nei miei appunti sono due cose che mi hanno colpito. Una definizione
01:47è tecnologia umanistica, ho lavorato in lettera, sono un umanista, poi ho fatto un
01:51giornalismo politico, oggi mi occupo molto di economia. E' inevitabile nel nostro mondo
01:55che parliamo tutto il giorno di tecnologia e mi piace pensare che non sia uno simono
02:00la tecnologia umanistica. La seconda cosa invece è questa metafora dell'alveare, diciamo,
02:07in cui dentro mettete armonia, interconnessione, lei ha già detto, persone, aziende, tecnologia,
02:15territori, quindi tutte quelle categorie che in genere nel discorso pubblico sono un
02:19po' separate. Allora? Allora, tecnologia umanistica effettivamente la traduco proprio
02:24come la nostra visione, cioè il voler mettere la tecnologia al servizio delle persone diventa
02:29un obiettivo, una visione e una nostra missione. Come lo facciamo? Lo facciamo appunto sfruttando
02:35quelle tecnologie di cui le parlavo prima, quindi dalla gestione di big data all'intelligenza
02:39artificiale e mettendole al sistema affinché possano, come dicevo, è come se dovessimo
02:45mettere tanti diversi strumenti e costruire un'unica grande orchestra per il nostro focus
02:51umanistico, perché il nostro focus finale è sempre quello di fornire la miglior soddisfazione
02:56dell'ascoltatore. Quindi, se puoi immaginare un concerto, questa è la parte del focus,
03:02questo è il motore che ha la base di Hive, è il motore che ci aiuta a generare questi
03:07servizi informativi e questi servizi tecnologici che sono a vantaggio sì delle aziende, ma
03:16soprattutto delle persone che ne sono chiare, quelli che non soffriscono all'attività.
03:20Senta, mettiamo insieme altre due categorie, quindi un'azienda che inevitabilmente, per
03:26quello che lei ha detto, uno spazio, una dimensione internazionale, clienti internazionali, ma
03:33la sensibilità al territorio, come quelli che dicono che siamo in un mondo global,
03:38vale tutto perché tutto è globale, ma sempre di più ci interessa anche stabilire che cosa
03:43succede nel nostro territorio. Il concetto di territorio è sempre, io sono un uomo del
03:48novecento, sono un po' più anziano di lei, il territorio una volta era veramente una
03:52specie di azione minima della politica amministrativa, oggi il territorio è un pezzo di brand che
03:57si inserisce nel brand comune. Allora, come mettete insieme queste due dimensioni?
04:02Allora, l'idea imprenditoriale che poi è la base di AIV è sempre stata quella di avere
04:06un approccio sociale in osmosi con le comunità, ma soprattutto con i territori in cui interoperiamo.
04:13E' così sin dalla fondazione del gruppo Assist, AIV ad esempio ha sede a Londra, in
04:18Europa, in Italia, ma mantiene il suo quartiere generale, parlando di territorio, in un paesino
04:23che si chiama San Polo Denza, che è sull'appennino emiliano tra Reggio Emilia e Parma.
04:29E' di lì anche?
04:30No, come magari si può intendere dalla cadenza…
04:33Vabbè, io non sono un espertissimo. Io sono origine di Matera e mi sono trasferito lì
04:40più di venticinque anni.
04:41Provincia di Reggio Emilia?
04:42Esattamente. E questa interconnessione appunto in osmosi con il territorio è quello che
04:47a me piace definirlo San Polo Denza, il nostro pensatoio, dove nascono tutte le nostre idee
04:53e mi consenta di dire, mi piace dire che AIV ha mantenuto quella caratteristica emiliana
04:58di saper fare azienda. E' una concretezza ecco. Ma perché, prima mi chiedeva perché
05:05l'alveare?
05:06Sì, è una bella metà.
05:08Esatto, perché AIV fondamentalmente è la traduzione dall'inglese di alveare. L'alveare
05:13è perché è il modello principe di tutti gli ecosistemi che ci fornisce madre natura,
05:17in cui tutte le singole componenti, le API, operano, quindi mettono a disposizione le
05:22proprie competenze, capacità, esperienze, a disposizione appunto della comunità in
05:26cui vivono. Ecco, è esattamente quello che facciamo noi, cioè mettiamo a disposizione
05:30tutte le tecnologie e servizi, dal tour operating alle piattaforme di interconnessione turistica,
05:38dalla gestione dei flussi e delle accoglienze, sino ai sistemi di ticketing online, dal marketing,
05:43dalla comunicazione eccetera, vengono messe appunto a disposizione di quelle che sono
05:47le comunità e i territori in cui interoperiamo. Questa è la visione che si è tradotta in
05:53uno degli esempi, diciamo magari il più recente, che è quello della piattaforma digitale
05:57che abbiamo realizzato. E questa è la domanda, così vediamo una cosa concreta, questo è
06:02l'anno del giubileo, qui siamo a Roma, c'è parlato del giubileo da tantissimi punti di
06:08vista anche qui, nei nostri format lo abbiamo fatto, voi che cosa avete combinato per il
06:13giubileo? Che cosa avete realizzato? Avete fatto il vostro giubileo? No, diciamo che
06:19siamo stati… Metaforicamente, è chiaro. È stata una sfida, fondamentalmente è stata
06:26una sfida che abbiamo accolto e portato avanti con entusiasmo, sicuramente anche in previsione
06:32delle numeriche che sono attese per questo anno giubilare è stato un progetto senza
06:36precedenti, perché comunque è una sfida che abbiamo colto e che stiamo portando avanti.
06:40In sintesi, noi abbiamo realizzato, pensato, progettato e poi realizzato un ecosistema
06:46digitale fornito alla Basilica di San Pietro che potesse garantire e fornire dei servizi
06:52a pellegrini e al visitatore proprio in partenza. Sono già attivi questi servizi? Sono già
06:56attivi, sono stati lanciati a novembre dell'anno scorso e fondamentalmente questa piattaforma
07:02digitale che è una piattaforma tremendamente accessibile, perché deve essere fruibile
07:07come immagine a diverse tipologie di pellegrini e visitatori, sviluppata al momento in quattro
07:13lingue. È stata realizzata seguendo due linee guida fondamentali, la prima è quella
07:19di facilitare l'accesso in Basilica, la seconda è quella di accompagnare il pellegrino. Facilitare
07:24in concreto cosa vuol dire? Abbiamo messo a disposizione un sistema per la prenotazione
07:28degli accessi a determinati giorni e fasci orari in Basilica, il sistema suggerisce degli
07:35orari favorevoli in cui sono previsti meno, diciamo un'affluenza minore e quindi favorisce
07:41l'esperienza spirituale, consente l'acquisto online dei biglietti ad esempio per accedere
07:46al cupolet. Chiariamolo prima, questa è una piattaforma di ingresso, non so se poi sto
07:54dicendo una stupidaggine, uno va lì e clicca a cose, se lo trovi sul portone, è una piattaforma
07:58di accesso che serve proprio per disciplinare, che serve proprio per evitare di creare tutta
08:04una serie, di evitare delle informazioni, lo dico per tutti quelli che sono interessati
08:08a questo. Corretto, questa piattaforma è stata lanciata nell'anno giubilare proprio
08:12perché ci consente di fornire un servizio e il servizio è quello di poter pensare di
08:19accedere a un determinato orario, a una determinata giornata alla Basilica di San Pietro e alle
08:25sue pertinenze, quindi questo sistema diciamo che in maniera proattiva riesce a suggerire
08:32anche quando c'è meno gente in piazza. Favorisce quello che poi diceva l'elemento
08:37umanistico, è la percezione esattamente di quello che vai a vedere, sia spirituale,
08:41di tempo, l'idea è evitare poi tutti i problemi pragmatici. Esatto e questo è esattamente
08:47il secondo caposaldo che c'ha, è guidare, mi devo assumere i naipe, vedete come le vengo
08:52sempre, molto volentieri, non mi farebbe piacere, faccio altro nella vita oramai, però i naipe
08:59siamo sempre aperti a gestire nuove visioni, le visioni esistono. Dopo sulla parola visione
09:04le dico una cosa simpatica alla fine dell'intervista. Va bene, volentieri, comunque questo è il
09:09secondo caposaldo che è l'accoglienza del pellegrino e quindi l'accompagnamento del
09:13pellegrino, abbiamo messo a disposizione, altri verranno messi a disposizione nelle
09:18prossime settimane, alcuni invece sono già attive, tecnologie e servizi che possono accompagnare
09:22pellegrino o visitatore, perché non è corretto parlare solo di pellegrino, ad esempio abbiamo
09:27sviluppato un'audioguida digitale che in 12 tappe con un taglio molto spirituale accompagna
09:33il pellegrino nella visita della basilica, facendone scoprire la storia e i tesori che
09:37ne sono custoditi. Molto interessante devo dire, per la prossima domanda faccio io il
09:42ponte, perché proprio qui ne ho parlato con degli esperti di turismo 6-7 mesi fa, quando
09:48a proposito del giubileo si parlava del problema del overturismo, io ho chiedito mille volte
09:52di cosa si tratta, ci sono molti operatori, non voglio sentire questa parola perché dicono
09:57che è uno proprio, più turistici ci sono, meglio altri invece dicono se poi arriva tanta
10:02gente e non è disciplinata in qualche modo, non c'è previsione, poi dopo scarseggiano
10:06i servizi e diventa un caos, poi sono venuti tanti, pochi rispetto a quello che si prevedeva
10:12a marzo, ma quello che mi interessa è che voi, il vostro lavoro, lo mettete a disposizione
10:17anche dei tour operator. Corretto, esattamente questo. Chiede un altro settore di ingaggio
10:24dell'alveare. Esattamente così, infatti abbiamo creato all'interno dell'ecosistema
10:29le API turistiche. Esatto, che se vuole API, se lo riporti in inglese le API sono le componenti
10:38di accesso ai sistemi informati, quindi è sempre tutto che gira attorno all'ecosistema,
10:43però sì all'interno della piattaforma digitale La Basilica noi abbiamo realizzato
10:47un'area partner che ha disponibilità e condizioni agevolate che è destinata agli
10:52operatori di settore, cioè ai tour operator, le agenzie di viaggio, le guide turistiche
10:56eccetera. Questo per due ragioni fondamentalmente, la prima è perché credo e crediamo fortemente
11:02nell'interoperabilità e nella interconnessione di tutti gli attori che compongono una filiera,
11:08in questo caso come cittadina la filiera turistica. La seconda, che è strettamente interconnessa
11:13alla prima, è perché i tour operator e le agenzie di viaggio e le guide, quindi tutti
11:17gli operatori, sono quelli che movimentano il più alto flusso di persone, di pellegrini
11:22e di visitatori di turisti all'interno della Basilica di San Pietro, quindi andandoci
11:28ad applicare a questa area e a tutto l'ecosistema, le tecnologie di intelligenza artificiale,
11:35di analisi predittiva e di gestione in real time di big data, ci consente di poter prevedere
11:42al meglio e gestire al meglio l'alta affluenza turistica che è prevista per ciascuna giornata,
11:49molto interessante. Sento, un'ultima domanda, avete il tempo come corre, 15 minuti, perché le
11:55cose sono tutte importanti queste, perché man mano che le descriviamo, descriviamo anche un
12:00modo di essere in un'azienda, questo mi piace molto, è il compito del nostro settimanale,
12:05che io, lei non lo sa, ma è la prima editoriale, l'ho fatto nel settembre 2022, inaugurando un
12:10format e inaugurando una sede, quella edita per SMI, ho detto noi avremo la sfida di rendere
12:16percepibile l'economia e tutto quello che ci sta dietro, trasparente per il nostro pubblico,
12:20allora realtà territoriale vero ed affascinante che voi siete ancora in questo paesino, ma come
12:27si evince da quello che abbiamo detto dimensione internazionale, tutto questo è un trampolino,
12:32anzi di lancio per una dimensione internazionale, con obiettivi a breve termine quali? Così mi
12:40anticipo a qualcosa, mi sono all'agenzia di stampa e bang! Giustamente, fai il suo lavoro,
12:45l'ecosistema della Basilica di San Pietro, a me piace definirlo il ponte digitale tra la Basilica
12:52e il Pellegrino, l'esempio di questo modello può essere applicato a differenti situazioni,
12:57connettendo sempre persone con le aziende, gli eventi, i luoghi, i territori, sono solo alcune,
13:04a mio parere, delle ricadute positive che possono avere le nuove tecnologie come
13:08l'intelligenza artificiale. Vedete dottore, io credo che questo mondo stia andando avanti a un
13:14ritmo che cambia molto velocemente, è molto spesso in assenza di punti di riferimento e
13:21sono fermamente convinto che l'utilizzo delle nuove tecnologie, così come l'intelligenza
13:26artificiale, applicate all'interno di ecosistemi integrati, possa fornire quei punti di ispirazione,
13:32quei punti di riferimento alle aziende e un po' come tutte le aziende di Assis Group,
13:37anche AIV, in continuo mutamento, come l'alveare, perché l'alveare se ci pensa,
13:40si adatta e muta in base alle condizioni climatiche e alle stagioni. Così noi credo
13:46che possiamo fornire questi punti di ispirazione e riferimento alle aziende, adattandole ai
13:50contesti di utilizzo e alle esigenze di sviluppo che poi ciascuna singola azienda richiede.
13:55Va bene, questo insomma mi sembra molto giusto, lo faccio in bocca al lupo,
13:59ma le volevo dire questa cosa simpatica, se me la concedono i 30 secondi che ci mancano,
14:04a me piace molto la parola visione, trovo che sia obbligatorio, sia nelle aziende che nei
14:09politici che nelle persone, una visione è il sogno, è un'aspirazione, è un'intuizione,
14:14però ho letto un libro recentemente, mi sembra un'intervista di Serbino Cassese ad altri politici,
14:19dove diceva, si ricorda del vecchio Smith, poi lo desco, quando i politici hanno le visioni
14:24noi le portiamo in ospedale perché vodicano la febbre, è divertente questa cosa, perché per dire
14:29che certe volte no, però in realtà la semantica di come l'ha detto lei, la semantica quella bella,
14:34letteralmente le facciamo i complimenti perché questa metafora dell'alveare è veramente una
14:40metafora suggestiva e mette insieme, senza paura, senza angoscia, le nuove tecnologie con la
14:48dimensione umanistica e credo sia davvero la sfida che le aziende oggi che hanno visione
14:53debbano fare. Esattamente, sfida, visione, siamo stati immossi da una visione, seguiamo
14:58quella visione e la metafora fondamentalmente ha costruito una realtà imprenditoria.

Consigliato