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NovitàTrascrizione
00:00L'interesse è alto, molti sono curiosi, molti sono venuti quasi a rinnovare la
00:06loro conoscenza a riguardo. Prosegue lo studio alla valorizzazione del carciofo
00:11di Malegno, Artichoke de Malegno, voluta dal comune di Malegno con la
00:15collaborazione scientifica del Polo Unimonde e l'Università degli Studi di
00:19Milano con sede a idolo. In un'uscita in campo insieme ad agricoltori
00:23appassionati si è svolta una dimostrazione di trapianto di nuovi
00:26carducci che al termine sono stati distribuiti a chi ha aderito all'iniziativa.
00:30Le nuove carciofaie non si vuole nascano da semi ma dal trapianto per mantenere
00:36integre le caratteristiche di questa specie unica.
00:38Gli obisti sono tanti, non c'è un numero preciso, stiamo ancora cercando di capire,
00:43comunque molti a Malegno li coltivano già ormai da tanti anni. Il futuro per
00:47questa cultivar può essere una rivisitazione del passato di quello che
00:51è sempre stato, cioè una coltivazione locale da incentivare magari con qualche
00:55fiera o con qualche evento. La ricerca universitaria sul carciofo di Malegno ha
00:59già portato alla nascita di un distillato in collaborazione con il
01:02liquorificio Tevini Valleca Monica che prosegue verso altri possibili utilizzi.
01:07Il carciofo di Malegno ad oggi è l'unico carciofo conosciuto e coltivato sulle
01:12Alpi e questo appunto lo rende una varietà unica, di fatto multipotenziale
01:17perché possiamo utilizzarla sia a livello culinario quindi in cucina ma
01:21allo stesso tempo è una pianta anche farmaceutica quindi nulla toglie di
01:24valorizzarla poi anche in un'ottica di capsule protettori del fegato e di
01:29aiuto e supporto alla digestione.