• l’altro ieri
Trascrizione
00:00Ciao a tutti, sono Renzo Sbarbati e come tanti oggi scrivo canzoni.
00:10Dalla mia posso dire che lo faccio da un bel po' di tempo, ma non è che questo mi dia
00:13un qualche diritto di prelazione.
00:14Ho 34 anni, faccio anche il professore di filosofia e storia e recentemente pensavo
00:18che non vedo più una grande differenza tra fare una bella lezione e una bella canzone.
00:21Ci metto dentro tutto me stesso, la mia passione, la mia ispirazione, la mia voglia di cambiare
00:26le cose, i miei fallimenti, i miei dubbi, ma soprattutto cerco di dire cose e di scrivere
00:31cose che possono andare oltre il momento in cui le scrivo e le dico.
00:34Faccio tutto questo con grande serietà, ma anche a volte con ironia e autorronia, come
00:38nel caso della mia ultima canzone, Finché non saremo morti, che parla sì di Sanremo
00:42ma parla anche di me stesso, della mia vicenda autobiografica.
00:45Come dicono nella canzone, sono figlio di Draulico, i Draulici spesso trascorrono la
00:48propria casa, in favore delle case degli altri, e quindi sono stato costretto a farmi delle
00:52dolce fredde.
00:53Mi sono concentrato sulla metafora della dolce fredda, come quella che vi faccio durante
00:55la settimana di Sanremo, quando vedo queste belle figure illuminate dai riflettori in
00:59un'Italia che dimentica se stessa, tra schiamazzi e gare di eccentricità.
01:02E allora ho deciso di scrivere questa canzone per sfidare la settimana più spettacolare
01:11in Italia.
01:12Andate ad ascoltare Finché non saremo morti.
01:23Finché non saremo morti.
01:24Finché non saremo morti.

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