• anno scorso
Trascrizione
00:00I grandi testi che abbiamo ascoltato oggi hanno dichiarato che loro avevano percepito
00:08fin da subito che tutto il male del mondo che si è abbattuto su Giulio era opera degli
00:14apparati di sicurezza egiziana e che hanno condiviso questa intuizione con l'intelligence
00:21dei paesi alleati.
00:22E' molto importante anche tenersi con chiarezza che l'Egitto non è un paese sicuro, non è
00:28un paese sicuro neanche per gli italiani, non è un paese sicuro neanche per l'autorità
00:32delegata italiana che va giù poche settimane dopo il ritrovamento del corpo di Giulio e
00:38viene trattato non benissimo come ci ha raccontato e sempre l'Onorevole Milniti ha detto in maniera
00:49piuttosto chiara che l'Egitto è un regime autoritario e che di fatto è stata la paranoia
00:57di questo regime a decidere le sorti di Giulio e che Giulio era un ricercatore brillante
01:05che faceva un legittimo, chiaro, sacrosanto lavoro di ricerca e che non ha mai lavorato
01:11per i servizi.
01:13Riteniamo grave e doloroso il fatto che una comunicazione dell'ambasciata italiana del
01:228 gennaio in cui si richiedeva la massima attenzione è rimasta evidentemente su qualche
01:30tavolo e non ha consentito di attivare tutte le forze che servivano per salvare Giulio
01:39e questo ovviamente provoca molto dolore ed ha anche un senso di sicurezza.

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